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Babylon 🍿 Commento



Il cambiamento è sconvolgimento e questo è il tema principale del film che narra le vicende di un ventennio molto particolare ad Hollywood. La storia inizia negli anni 20, 1926 e finisce nel 1952 e in questo lasso di tempo il cinema è cambiato radicalmente, si è passati dal muto in bianco e nero al sonoro e poi in seguito al colore. All’inizio fare film era più spensierato, libero da regole, non c’erano per esempio neanche i problemi dei suoni né della luce, era tutto molto libero dinamico, divertente, gli attori potevano recitare persino ubriachi, le comparse facevano quello che volevano quasi a caso, la regista diceva  all’attrice quello che fare direttamente durante le riprese e si recitava tutti quanti in un grande campo all’aperto. 

L’avvento del sonoro però ha richiesto a tutti una maggiore concentrazione, bisognava imparare regole, studiarsi i copioni e saper recitare e quelli che erano i migliori attori del muto nel sonoro si sono rivelati incompetenti e sono precipitati dal loro piedistallo di fama. Quel loro successo tanto consolidato viene facilmente perso se non riescono ad adeguarsi alle esigenze del nuovo mercato e se prima erano amati presto si ritrovano dimenticati e rimpiazzati. 


Il film segue in particolare le vicende di due attori un tuttofare e un musicista. I due attori vengono travolti del cambiamento e non riescono ad adeguarsi tanto che perdono tutto, il tuttofare invece dandosi da fare con caparbietà riesce ad adeguarsi e a guadagnare terreno. Il musicista dopo un iniziale successo capisce che più il cinema si sviluppa più deve saper fingere e si rifiuta di trasformarsi per essere al servizio del mercato e torna su palchi più piccoli lontani dal cinema per essere più sincero e fedele a se stesse.

Dopo varie vicende anche il tuttofare se ne va da Hollywood e quando nel 1952 torna vede un film e rimane travolto dalle emozioni che il cinema sa dare, nonostante tutto.


Il film ci vuole far ragionare su quello che c’è dietro, il lavoro non solo degli attori ma anche di tutto il resto dell’équipe e inoltre di come il cambiamento per alcuni è necessario e per altri è deleterio. Se a quei due attori protagonisti non fosse stato richiesto di cambiare avrebbero primeggiato per sempre e invece sono usciti di scena tristemente e denigrati.


Hanno perso il lavoro inoltre anche tutte quelle persone impegnate nella scrittura delle frasi del cinema muto… Per nuovi per vecchi lavori che si perdevano però se ne creavano altri come quello dell’addetto alle luci e ai suoni… Era richiesta una capacità di metamorfosi ai limiti della follia per poter mantenere il cosiddetto passo coi tempi. Ma come chiedere a qualcuno che si è sempre occupato di scrivere le didascalie di cambiare radicalmente in così poco tempo? Niente, sei fuori. Il mercato detta leggi e va avanti fregandosene di chi non riesce a stare al passo, nessuno viene aspettato e tutti restano travolti.


L’unica pecca del film sono stati gli animali. Tutti gli animali potevano essere evitati, ogni volta che un animale è in scena sono tensione per la sua sorte. Non lo sopporto. Gli animali sono stati inclusi in pezzi di trama che potevano essere evitati e che mi hanno reso il film meno accettabile.


Per ora è tutto dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 sala  9️⃣

Miao 🐱 

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