Visualizzazione post con etichetta horrible. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta horrible. Mostra tutti i post

Review: Le ore più buie

Le ore più buie Le ore più buie by Michael Connelly
My rating: 1 of 5 stars

Library

Penso che sia il libro più ridicolo che abbia mai letto ma non solo di Connelly, ingenerale. Forse è meglio che non leggo i suoi futuri libri se ha intenzione di affrontare la realtà in questo modo. Che cosa mi ha sconcertato? Non posso dire che sono rimasta disgustata perché sarebbe un sentimento troppo forte invece mi è sembrato patetico il modo in cui ha incluso nella storia delle nozioni in tema pandemia. Quando ho letto i primi scambi di battute sulla mascherina ho capito che piega avrebbe preso il libro e mi sono detta che questo scrittore ha davvero raggiunto il limite ma che può continuare ad andare avanti a pubblicare solo in virtù del nome che stampa sulla copertina, solo quello vende di sicuro non la qualità delle storie presentate.

Ancora una volta mi rendo conto che l’editoria ormai è arrivata ad un livello tale che non conviene più comprare libri. Una storia del genere viene venduta per 18 € copertina rigida righe larghe tanti spazi vuoti e non arriva neanche a 400 pagine. Io ovviamente l’ho preso in biblioteca ma troverei un certo disappunto nello spendere tutti questi soldi per una storia tanto sciatta piatta e che avrebbe potuto scrivere chiunque. È proprio questo il fatto comincio ad essere sempre più convinta che si tratta in ogni libro sulla cui copertina cui c’è scritto il nome di questo autore ma che di fatto la storia l’ha sfornata un gruppo di scrittori che lavora per lui. Anche i ringraziamenti finali sono buttati lì in modo impersonale scritti dalla casa editrice, c’è scritto lo scrittore ringrazia tutta una serie di persone che l’hanno aiutato a scrivere ma secondo me hanno proprio scritto, sono i cosiddetti ghost writers solo che non sembra neanche usare sempre gli stessi. I due personaggi principali potrebbero essere anche interessanti il vecchio poliziotto in pensione e la poliziotta giovane e scalpitante solo che non riescono ad amalgamarsi perché non sono vivi non c’è niente che ci fa dire ok questi due sono delle persone vere a cui io mi affeziono, anche se morissero al lettore non importa niente sicuramente non di Ballard che è sempre più piatta.
Ancora una volta non si riesce a capire se si può uscire dai binari perché ogni tanto lei dice al vorrei venire a lavorare con te invece di stare nella polizia ma lui risponde: guarda che i cambiamenti li fai da dentro. Ma che frase fatta è?

Niente come sempre non c’è la scintilla di qualcosa di unico fuori dalle righe che anche se non è credibile al 100% renderebbe tutto più emozionante. È il classico libro scritto perché l’editore voleva pubblicare e lui allora ne ha ordinato uno alla sua squadra: ehi ghost writers scrivetemi un libro. Proprio per questo come dicevo non c’è mai neanche sempre lo stesso stile. Nei libri precedenti infatti i capitoli erano divisi in Bosch e Ballard, alternando i due punti di vista anche se mai in prima persona. Qui questa metodologia è del tutto abbandonata e i capitoli sono uno dopo l’altro in un altro stile.

Anche il modo di fare è diverso perché prima nei libri precedenti c’era una miriade di casi oltre a quello principale e a me dava molto fastidio ma non credo che abbia cambiato idea perché ha letto la mia recensione precedente ma solo perché l’ha scritto qualcun altro. Ecco che in questo libro infatti magicamente ci sono solo due casi sono sempre troppi ma meglio gestiti. Quindi o ha cambiato squadra o ha finito le idee e non so cosa è peggio.

Anche il modo di scrivere è pieno di pagine inutili, i casi dei gialli o dei polizieschi di solito sono molto più intricati, tutto quello che succede in questo libro succederebbe nei primi cinque minuti di Elementary per esempio, tutto ciò per dire che è annacquato.

Una cosa che non ho sopportato proprio di Ballard è anche tutta la questione del cane. Lola il cane che aveva (e che non mi piaceva per niente come aggiunta al suo personaggio perché non era mai descritto come un vero cane) improvvisamente è morto cioè non in questa storia ma qualche mese prima e lei adesso ne vuole prendere un altro. Basta! Basta con questi cani falsi!

La parte peggiore però è quella relativa al virus, tutti i giorni tutta la gente ormai da un paio d’anni ha a che fare con queste mascherine con il virus il vaccino e tutta quella roba e non è una questione di essere d’accordo con questo o con quell’altro modo di pensarla. È proprio la questione che non lo voglio leggere nei libri perché non è questa la normalità, non si parla così tra persone, quello è il modo di parlare del telegiornale mettiti la mascherina hai fatto il vaccino stai lontano non mi toccare, tutto sciatto banale e allucinante che è stato messo per essere politicamente corretto senza un’opinione personale.

Se tutti i libri che usciranno da adesso in poi hanno questa solfa io vado indietro non leggo più niente di nuovo, vuoi mettere che c’è la pandemia va bene ma non c’è bisogno che la inserisci in questo modo tanto ridicolo e poi è snervante che Ballard dice continuamente hai messo la mascherina non ci tocchiamo poi ha detto mi tolgo la mascherina per mangiare? Ah non lo so vedi tu se vuoi mangiare con la mascherina, basta, siamo agli sgoccioli. I casi non erano neanche tanto male ma proprio da criminologo basilari, da uno che scrive casi polizieschi da così tanti anni mi aspettavo qualcosa di più elaborato ma che forse non troverò mai più nei suoi libri soprattutto se continua a pensare alle mascherine!


Concludo con questa citazione che forse esprime chiaramente il mio raccapriccio:
Bosh: Dammi il cinque
Ballard: Non dovremmo farlo con il kov-i-D
(Ho scritto male apposta)


View all my reviews