Topolino 3424 by Walt Disney CompanyMy rating: 1 of 5 stars

Topolino e il principe della menzogna Il mistero delle Mousinger Primo episodio
La prima storia potrebbe essere interessante anche se stenta a decollare e arranca alla ricerca di una trama rifacendosi a vecchi episodi e così sottolineando la mancanza di nuove idee. La telefonata di Pippo a Topolino è totalmente inutile, solo un riempitivo tra l’altro…..Basta con questi cellulari a Topolinia!!!! Finita la storia si scopre l’esistenza di un concorso e tutto diventa chiaro! Si vede quando una storia è preparata in funzione di un concorso, un concorso che si sviluppa per tutta l’estate ha bisogno di una storia che dura quattro episodi….però così la narrazione è schiava del marketing e ne risente visibilmente… in un meccanismo alquanto grottesco. (C’è uno scimmiottamento: le macchine da scrivere Singer diventano Mousinger)
Musicalisota, Cornelius Day, sesto episodio
Ragazzi questo episodio è davvero pessimo e soprattutto pieno di niente. Già è strano che Qui, Quo e Qua vengono definiti gemelli e uno fa una cosa, uno ne fa un’altra… Poi adesso fanno i teenager ma perché solo questi tre devono crescere? Era meglio continuare come nei Simpson nessuno cresce e rimangono tutti come sono sempre stati. Poi trovo talmente tanto assurdo l’uso estremo di cellulari… E come se un sistema vecchio come quello di Topolino venga ora farcito di modernità inutili per la storia solo per renderlo giovane…poi i Bumpers? Ma che nome è?!
Tip e Tap e l’invasione dei droni
Le prime tre storie sono tutte suddivise in episodi e già mi vedo una riunione dei responsabili di Topolino che discutono su come avere più lettori e pensano che il modo giusto sia quello di frazionare le storie in tanti numeri così che la gente è obbligata a prendere continuamente Topolino per vedere come termina la storia….ma va davvero così? Le storie in episodi sono diluite, non succede niente e le sequenze vengono ripetute per allungarle all’inverosimile e per lasciare una sostanza che effettivamente non esiste. In questa storia abbiamo questa duplicazione di droni grazie a uno strumento di Eta Beta e nient’altro! A me sembra un modo per perdere lettori!… Poi mi accorgo che questa storia è collegata all’ennesimo gadget da costruire con i vari numeri… Il marketing estremo che assoggetta Topolino ne uccide la fantasia la spontaneità e quello che lo caratterizzava un tempo…..in fondo c’è addirittura un’intervista a un esperto di droni… Ma chi se ne frega? Quattro pagine di intervista e altre due per sponsorizzare il gadget… La storia sembra quasi superflua.
Ray e il grande esperimento
Una storia in cui sembra troviamo il nuovo famoso concetto dell’inclusività: Qua ha come amico un ragazzo sulla sedia a rotelle o forse dovrei dire paperotto…? Questo è giù di morale perché il loro fumetto non è stato preso in considerazione dalla casa editrice… Ma se dobbiamo parlare di inclusione tenendo conto del target dei potenziali lettori dobbiamo per forza dire che uno dei tre fratelli è un cantante e sta pure per fare un fumetto? Ma chi ci si ritrova? Invece di tutte queste battute morali di Archimede piene di cliché bastava scrivere andrà tutto bene che avrebbe fatto lo stesso effetto insulso… Su Topolino ormai si è perso proprio il gusto di fare le storie per le storie bisogna sempre pensare a includere tutte le varie categorie (ma io sono sicura che non ci sarà mai un gay) poi bisogna fare la storia per il concorso poi bisogna fare la storia a episodi per il gadget… Ma dove è andato a finire il puro e semplice spirito di scrivere una bella storia fumetti fine a se stessa? Avendo poi già a disposizione personaggi amati da tutti non dovrebbe essere così difficile eppure… Basta, basta, basta con questi cellulari!
Topolinia by Night - Questioni di esperienza
Una di quelle storielle brevi che sembrano quasi una barzelletta… Dopo un furto l’ex collega di Gambadilegno si trova a dover rivendere la refurtiva ed ecco che lui e il “collega” si guardano intorno per strada subito dopo il colpo per cercare un ricettatore… Mi sembra un po’ troppo patetico, una semplicità forzata che fa ridere solo per esserlo…
Young Donald Duck - Episodio 13 - Quando il preside va in vacanza
Innanzitutto ho trovato un po’ di disagio a causa del caos della linea temporale… Stiamo parlando del giovane Paperino che tra l’altro viene definito Donald Duck con l’aggettivo Young ed ecco un altro po’ di inglese maccheronico…. L’editoria ormai è piena di parole inglesi messe lì per conquistare il lettore! Dunque abbiamo il giovane Paperino…a me sembra baby perché sta alle elementari no? Adesso Paperino quanti anni dovremmo avere? Quasi 30 come minimo e ci si aspetta che quando lui andava a scuola non c’erano i cellulari e invece in questo episodio del giovane Donald Duck (episodio che poteva essere vissuto da qualsiasi personaggio del presente) ci troviamo Pippo Minnie Topolino piccoletti e tutti che hanno il cellulare tra l’altro sempre in mano! I prof fanno uso di e-mail computer e tutto è avanzato come al giorno d’oggi…dunque? Che ne è stato della linea temporale? Si è intrecciata aggrovigliata… è stata completamente ignorata… pensate forse che i lettori non riescono a concepire una realtà senza cellulare? A parte ciò questa storia è stata costruita per lanciare un messaggio, una mera morale perbenista riportata a pagina 146: “non esistono ruoli minori ma solo ruoli adatti alla propria passione“. Nella vicenda si provava a fare in modo che i bidelli e tutti gli altri inservienti della scuola prendessero il posto dei professori e vicenda. Poi succedeva che bidelli cuochi giardinieri sapevano fare i professori ma i professori non sapevano fare quello che facevano gli inservienti… dunque? Cos’è un contentino? Tranquilli bidelli cuochi e giardinieri voi siete più bravi dei professori che non sanno fare quello che voi sapete fare…bisogna rispettare i ruoli di tutti ma a volte succede che chi fa il bidello non lo fa per passione… Oppure no?
Un numero di Topolino deludente, in ogni sua storia, e ho scritto perchè lo penso.
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