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Strange World 🍿 commento




Sorprendente. Ammetto che il trailer non mi aveva convinto per niente e che sono andata a vedere questo film solo perché era della Disney e la Disney non mi ha deluso. 

La storia è unica, originale e geniale e per evitare spoiler non può essere spiegata ma va sempre data una possibilità alla Disney che comunque si è dimostrata degna della nostra fiducia da 100 anni quindi da vedere.

Non si può neanche criticare che il trailer sia stato sbagliato perché per mantenere alcuni concetti in grado di generare sorpresa non si può spiattellare tutto e quindi meglio di così non poteva essere presentato.


Era la prima volta che la visione del trailer di un film della Disney non mi aveva lasciato entusiasta ma mi sono detta che proprio perché è un film della Disney non me lo potevo lasciare sfuggire… E ho fatto bene.


Finalmente una trama che è in grado di uscire completamente dagli schemi, sviluppare idee nuove con concetti anche in grado di lasciare una morale, non stucchevole ma necessaria per i tempi nostri. Il film infatti non è solo fantasia pura sviluppata in modo eccellente ma anche sapienza e saggezza in grado di trasmettere un concetto chiave della modernità e che permette di riflettere.


Un applauso alla grafica sempre più spettacolare anche nei minimi particolari, precisa e a tratti sconvolgente e di certo insuperabile.


Se il concetto di inclusione è necessario nella vita di tutti i giorni e nella società, credo che abbia penalizzato fortemente il cinema, ora in un cast ci deve essere sempre una donna indipendente forte, una nera, un gay, una famiglia non tradizionale, cinesi… qui persino un cane a tre zampe. Io non sono contraria al cast multicolore e problematico ma metterci sempre tutti diventa una forzatura, è poco credibile che in ogni situazione ci siano tutte le varianti di tutte le persone. Purtroppo non si può neanche colpevolizzare il cinema in sé che si è ritrovato con questa patata bollente sociale da gestire e che quindi ha dovuto organizzarsi al meglio per non fare danni. 


Nonostante tutto la Disney riesce sempre ad incantare e a lasciarti soddisfatto ogni volta che vai al cinema per entrare nel suo mondo.

🍿 Strange World, dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 sala  9️⃣ Miao 🐱 

🐰



Bones and All 🍿 commento


Non sconvolgente ma interessante. Ormai niente è più in grado di lasciarci di stucco neanche il cannibalismo. Un film basato su un libro sconosciuto di una scrittrice sconosciuta che penso rimarrà tale. La scrittrice ha avuto un’idea originale che scommetto che il film ha reso anche meglio ma il confronto con il libro potrà essere fatto dopo la lettura che è già in programma.

Sono rimasta piacevolmente colpita più che dalla storia in sé da come il regista Luca Guadagnino l’ha presentata sullo schermo. La trama è molto semplice a parte il cannibalismo e neanche nello sviluppo dei personaggi c’è niente di straordinario, è solo il cannibalismo che la rende unica e intrigante ma per il resto è sviluppata in modo molto lineare e per niente articolato. È stato invece il regista a rendere Bones and All una vicenda artistica con un lavoro unico e ricercato, non è un semplice reportage di quello che succede nel libro ma la trama viene rielaborata e potenziata con riprese studiate, luci affascinanti, paesaggi incredibili e anche musiche perfette che danno a ogni scena più enfasi. Il film è truculento ma non splatter, se per splatter intendiamo banali versamenti di sangue, qui è tutto studiato e mai sciatto. La parte geniale è stata anche l’ambientarlo negli anni 80, liberando i protagonisti dell’invasiva tecnologia e soprattutto dei cellulari.

Ho solo un po’ di riserve sul finale che per quanto può andare bene per un film è sicuramente controproducente per un libro. Se questa scelta ha senso per la spettacolarità del film che rimane fine a sé stesso e si auto conclude con un finale così gli autori si penalizzano. 

Questo tema se non veniva presentato nel giusto poteva facilmente diventare una stronzata o solo un’ennesima storia supernatural young adult. Invece grazie al regista la trama povera, ricca solo di un’idea, è stata resa spettacolare ed è sicuramente uno dei film più affascinanti del 2022.




Dune 2021 📺 commento




Si può anche fare un paragone con il film precedente dato che in questo caso non c’è un eccessivo uso della grafica digitale, è moderato ma certo che c’è solo che sono riusciti a dare un’idea per noi moderni più credibile del mondo di Dune rimanendo abbastanza semplice. Quasi che le scelte che sono state fatte potevano essere anche di Lynch. Per esempio lo scudo quello del combattimento molto è più semplice quello del 21 mentre rimane più patetico più arzigogolato e spaccone quello dell’84. È proprio questa la differenza tra i due film, quello dell’84 è troppo pomposo, troppo carico di cose che il regista ha voluto mettere nel film ma che non c’erano neanche nel libro e mi riferisco per esempio a tutto quello che concerne gli Harkonnen, il barone è pieno di queste schifezze sulla faccia poi c’è quella storia del gatto, strane attività che facevano schifo alla corte del barone ma che erano troppo cariche ed eccessive. In questo Dune il meno la sintesi anche grafica rende di più, sono state fatte delle scelte anche per la caratterizzazione dei personaggi che hanno reso la visione più gradevole proprio perché c’era di meno. 


Questo nuovo film è molto fedele e stava andando molto bene ma quando l’ecologo Liet-Kynes si è presentato ho perso le speranze nel cinema moderno: perché un personaggio che è un maschio bianco nella storia originale è diventato una donna nera? Mi fa incazzare (sì incazzare e non arrabbiare) ormai il cinema è ridicolo, è un film troppo maschile? Allora non lo fate. La donna principale è Jessica e ammetto che finalmente in questo film la trovavo meno insopportabile ma non c’è bisogno di infilare altre donne per aumentare la quota femminile, volete fare un film con donne nere? Inventatemi una cazzo di storia nuova con loro e sarei anche felice di vederla ma se questo scrittore aveva ideato un ecologo maschio bianco perché deve diventare una donna nera? Peggio di quando nell’Hobbit hanno dovuto addirittura inventarsi una donna per rendere il tutto più femminile. Le donne dovrebbero indignarsi. Non c’è più speranza nel cinema moderno ormai con questa inclusione vanno a rovinare storie che sarebbero perfette.

Sono rimasta sorpresa poi che il film si è addirittura aggiudicato sei Oscar. Il film rimane inconcludente perché non finisce la storia, solo una prima (inutile in sé) parte. Se non bastano due ore e mezzo avreste dovuto optare per una comoda e moderna mini serie, 10 ore vi sarebbero bastte per abbracciare tutta la storia con cura come è iniziato il film ed evitare che le idee si disperdano negli anni. 


Sicuramente un buon film a parte la cazzata di cambiare i personaggi e la pessima scelta di dividerlo a metà ma allora mi chiedo: non hanno fatto una serie perché volevano prendersi le statuette?




Dune 1984 📺 commento

 

Forse non avrei dovuto guardarlo, mi ha ingannato il fatto che lo scrittore aveva affermato che questo film andava bene. Forse era solo incapace di lamentarsi come di solito fanno tutti gli scrittori dopo che concedono i diritti dei propri libri ci guadagnano e hanno anche il coraggio di dire che il film non va bene.

Un film terribile, poteva anche essere accettabile per quanto noioso e pomposo ma non ho proprio potuto accettare il gatto. Quando il barone decide di tenere il mentat del duca dato che il duca ha ucciso il suo nel libro decide di tenerlo però dandogli un veleno e al contempo anche l’antidoto così che fosse stato sempre legato a lui. Perché allora il regista ha deciso di fare che il barone obbliga questo suo nuovo mentat a succhiare la linfa di un gatto ogni giorno? Non solo dal punto di vista teorico non mi è piaciuto ma neanche dal punto di vista della messa in scena in cui il gatto è trattenuto in un trabiccolo per niente conforme alle norme sul rispetto degli animali. Terribile, il regista si è preso una libertà che nel libro neanche c’era, un libro complicato e tu lo vai a complicare anche di più rompendo il cazzo ai gatti? 

Tutto il fatto del mentat e poteva essere eliminato dato che non si capiva a cosa serviva, molti concetti se non si è letto libro sfuggono e rimangono solo accennati.

Già faticavo a guardare il film ma in quel momento lo non l’ho sopportato più e non vedevo l’ora che finiva. 


L’unica nota positiva di questo film è Sting, l’unico che sembra divertirsi a recitare. Gli altri attori nella recitazione sembrano annoiati e poco coinvolti, forse la trama non era chiara a nessuno. Posso vedere un grande impegno del regista ma il film sembra assurdo. 

L’unico merito di questo film è quello di aver voluto rappresentare l’intero libro senza dilungarsi in progetti lunghi anni con film in parti. 

L’ambiente interessante non per niente affascinante come è riuscito a fare Lucas con Star Wars anni prima, non si tratta di tecnologia ma di idee di base.


Una storia che ho odiato anche nella lettura, i personaggi dunque risultano insopportabili anche nel grande schermo non solo tra le pagine.



🍿 Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo 🍿 Commento

 

Divertente e prevedibile ma da vedere per passare un po’ di tempo in allegria.

Anche se sono una disneyana non riesco mai a rinunciare ai Minions, l’unico altro cartone animato che riesco a vedere che non sia Disney. Niente a che vedere con le trame a me care, questa è del tutto irriverente e fuori da ogni logica, fuori dalle righe ma terribilmente accattivante. 

Il senso logico c’è sempre, ma trovo i personaggi di contorno sgradevoli e un po’ troppo caotici, con la Disney riesco sempre a trovare molto lavoro sia per quanto riguarda il cattivo sia per quanto riguarda il buono mentre qui il cattivo è poco definito, banale. I personaggi principali, i minions, invece ormai un cult sono adorabili divertenti e vorresti circondartene. Gru anche ha personalità e la sua infanzia è più interessante della sua età adulta.


La grafica è degna di nota, seconda solo alla Pixar e forse è anche per questo che mi dispiace di non aver trovato un antagonista all’altezza della grafica che avrebbe potuto rappresentarlo. 


Il film comunque funziona, da agosto è ancora in sala e la sala è reattiva, risponde ridendo alle battute e si diverte all’unisono, c’è sempre un pubblico variegato composta da spettatori di tutte le età e tutti se la spassano. È stato esattamente quello che mi aspettavo: divertimento allo stato puro senza pensieri.


🍿 

Per ora è tutto, dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 sala  9️⃣



Dragon Ball Super: Super Hero 🐲 commento 🍿

 


C’è sempre un po’ di nostalgia nel rivedere dopo tanto tempo i personaggi delle serie che seguivo più di 20 anni fa in un tempo in cui non mi sarei mai immaginata di ritrovarmeli al cinema. Dragon Ball è sempre stata una delle mie serie preferite e questa è già la seconda volta che vado al cinema a vederne un film (precedentemente nel 2018). 


Essendo una “fan” il mio giudizio è dunque imparziale: l’ho adorato. C’è stato solo un po’ di rammarico nel vedere l’estremo e fore eccessivo uso di CG. Ormai è inevitabile e da parecchi anni anche gli anime sono computerizzati, sicuramente per i minori costi di produzione ma si perde quel senso grafico ormai forse definibile vintage. 


La trama è semplice ma ben costruita, simpatica e divertente fuori dalle righe come sempre, con gli immancabili combattimenti, le trasformazioni e anche con un po’ di morale. 


Non credo che ci saranno mai più di Dragon Ball serie dettagliate e prolungate come quelle che vidi in televisione alla fine degli anni 90 ma ormai non si può più sperare di avere quello che c’era prima e possiamo solo accontentarci delle nuove versioni delle vecchie storie che spesso sono meglio delle nuove idee.



🍿 

Per ora è tutto, dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 sala  8️⃣ 

📆 18 ottobre 22

Miao 🐱 



Avatar 🪐 Oel ngati kameie

 


Oel ngati kameie.  Tradotto letteralmente significa io ti vedo e non nel senso ti vedo di fronte a me ma ti vedo dentro per quello che sei veramente. Mi viene spontaneo pensare che è il modo in cui ci vedono gli animali che non ci valutano  per come ci vestiamo o per come siamo fisicamente ma ci analizzano e vedono per quello che siamo in realtà, dentro.

Dire “ti vedo” esprime la capacità di entrare in un vero contatto con l’altro e viene detto tra i membri del villaggio come un modo per riconoscersi e apprezzarsi per quello che si è.

Forse qualcuno pensa che può essere una specie di “ti amo” ma è di più, “ti vedo” va oltre quello che pensiamo noi osservatori e raggiungere l’osservato.


La parte geniale del film è anche la lingua inventata dal linguista Frommer assunto da Cameron che aveva cominciato ad ipotizzare delle parole e poi si è rivolto ad un esperto che gli ha permesso di creare questa lingua vera e propria che rende credibile e concreto non solo il film ma anche il pianeta. Dunque è una lingua inventata non suoni a caso, è basata su una grammatica che può essere imparata. 

Qui c’è qualcosa che va oltre l’umanità perché non c’è nessun modo di dire in nessuna lingua dell’umano che esprime senza una spiegazione quello che vuol dire “Oel ngati kameie”. 


Mi piacerebbe che la gente andasse oltre le apparenze e vedesse quello che c’è di vero ma ormai è utopia nel nostro pianeta confezionato per bene dal sistema che vi insegna come è giusto apparire perchè non conta quello che c’è dentro qui sulla Terra ed ecco che sarebbe inutile una frase come “Oel ngati kameie” perchè siete stati addestrati a guardare fuori e a curare solo l’esterno. 


🍿 Per ora è tutto, dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 sala  5️⃣ Miao 🐱










Avatar 🍿 Ritorno a Pandora


Avatar 🪐 Tsaheylu

 

Tsaheylu. I Na'vi hanno una "coda neurale" che ha delle terminazioni nervose con cui i possono connettersi a livello biochimico con le piante e gli animali di Pandora.


Riflettendo su come sia mistica e importante questa coda neurale ho notato la più grande differenza con l’umano: noi non ce l’abbiamo. Potevano connettersi con le mani indicando che anche noi avremmo potuto farlo in un modo o nell’altro ma no loro hanno una coda che noi non abbiamo così che l’umano non raggiungerà mai quel livello di connessione spirituale con la natura, perdiamo in partenza. Come possono gli umani che sono andati su Pandora per saccheggiarla capire quel legame se non l’hanno mai provato e se non potranno mai provarlo? Anche lo stesso programma avatar viene deriso dai militari e dai responsabili dell’impianto.

Quando la dottoressa Grace prova a spiegarlo a Parker, l’amministratore, lui ride e la prendi in giro.


Lo Tsaheylu può essere fatto anche con le piante ed è stata la vitalità neurale anche vegetale che mi ha fatto sentire a casa.

L’albero sacro è quello che conserva le memorie degli antenati ed è grazie a Jake che si connette con questo che Eywa lo ascolta e risponde al suo appello aiutandoli nella battaglia contro gli alieni cattivi cioè gli umani saccheggiatori.

Il momento più emozionante del film è quando tutti gli animali spontaneamente aiutano in Navi contro gli umani, la natura si organizza contro un nemico comune perché gli abitanti di quel pianeta l’hanno sempre rispettata e dunque la natura prendere loro parti. Potremmo stare sicuri noi umani che se venissero degli alieni cattivi la natura prenderebbe le nostre parti? Non vi viene da ridere solo a pensarci?  La Natura se ne fregherebbe di noi umani che l’abbiamo ridotta a brandelli come scellerati. Ed è per questo anche che adoro Avatar, perchè finalmente qualcuno puntualizza quello che dico sempre ma ogni volta che lo dico vengo derisa con Grace da Parker…. 


🍿 Per ora è tutto, dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 sala   5️⃣ Miao 🐱












Avatar 🍿 Ritorno a Pandora


Sono andata al cinema a vedere Avatar per la prima volta dopo averlo visto più di 10 volte nel corso di 12 anni in televisione ed è stato emozionante. È stata anche la prima volta che volevo andare al cinema sul serio ultimamente, mi piace sempre ma ci vado spesso senza quella necessità invece questa è stata proprio una favola, quel genere di aspettativa che ti fa star bene, vai a vedere un film perché ne hai bisogno.


La pellicola si può suddividere in due parti.


La prima parte è caratterizzata dai colori verde e azzurro che sono le caratteristiche di Pandora che è come la nostra Terra ma incontaminata, popolata da chi ha saputo rispettarla. 


La seconda parte è rappresentata invece dai colori rosso e arancione come quelli del fuoco e delle fiamme e del sangue che sono stati la conseguenza della distruzione portata dagli umani che sono andati su Pandora per saccheggiarla e ridurla a brandelli come avevano fatto con la Terra. Un messaggio che non è mai scaduto.


Nei Navi, il popolo locale, io ritrovo la disperazione nel vedere i soprusi fatti alla Natura (Eywa per loro), Natura fatta di animali e piante e loro stessi. Questo mi fa star bene a guardarlo, perché qui da noi la natura viene considerata come uno sfondo che può essere cementificato senza problemi. 


Quando I Navi piangono per l’abbattimento di ogni albero mi ritrovo in loro e dunque per questo dico che Pandora è il mio pianeta. Qui quando provi a dire che ti dispiace e che soffri quando trattano male un albero già è tanto che non ti insultano. Essendo un’animalista apprezzo anche come si comportano nei confronti della caccia, cacciano gli animali e li ringraziano dicendo:

Io ti vedo fratello e ti ringrazio. Il tuo spirito va con Eywa e il tuo corpo rimane qua per diventare parte del popolo.

Ciò mi riporta sempre a tutti i miei dispiaceri causati dalla caccia e dai cacciatori e pescatori che tra l’altro considerano queste due attività degli sport quando non sono altro che un massacro. 


Dunque mi sono sentita a casa e anche per questo emozionata.

🍿 

Per ora è tutto, dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 sala  6️⃣ Miao 🐱










L’immensità 🍿 commento

 


🍿 

Un film particolare e giusto.

Particolare perché è stato girato con brevi scene concrete pittoresche e decisive, tante scene molto brevi dai dialoghi credibili di vita vera.

Giusto perché è bene prendere consapevolezza dell’argomento trattato ovvero l’identità di genere che viene messa in discussione dalla figlia di dodici anni della coppia protagonista. Niente viene presentato come uno slogan o una propaganda, è una presentazione di fatti tanto che ognuno può tirare le proprie conclusioni.


Adriana che comincia a volersi chiamare Andrea è la primogenita di una coppia di genitori in crisi, il padre manesco e traditore la offende senza problemi preoccupato per quello che dicono gli amici e i parenti di quella sua figlia che si veste da maschio.

Tutti sanno che il padre è un poco di buono tanto che aspetta una figlia anche dalla segretaria ma quella che viene vista come sbagliata e oltraggiosa è lei, Adriana. Il padre pretende una normalità quando non è neanche in grado di garantirla lui. La famiglia è tutto tranne che normale, il fratello di Adriana fa i bisogni in giro per casa e anche questo non riceve attenzioni e non è grave: l’unico problema è la figlia.


Adriana o Andrea ha conosciuto una ragazza che vive in una baraccopoli vicino a casa sua e questa ragazza è l’unica che riesce a rispettare il suo desiderio di essere richiamato Andrea. Anche questo è interessante, una ragazza che non va a scuola che non ha una casa che non ha niente e vive per strada riesce ad essere più aperta di mentalità di tutte le persone che sono anche parenti di Adriana che non si pongono neanche minimamente il problema di accettarla per quello che è.


Particolarmente gradita è l’idea del set negli anni 70. Ora tutti parlano nel bene o nel male dell’identità di genere, molti credono che sia un problema dell’epoca moderna ma non è un problema e non è neanche moderno. L’incapacità di sentirsi a proprio agio con il proprio genere c’è sempre stata solo che prima non se ne parlava. Per esempio anche l’autismo ha subito la stessa sorte, si tende a credere che prima non c’erano autistici invece c’erano e venivano messi da parte, nascosti perché nessuno voleva gestirli. Ancora adesso molti decidono di indossare i paraocchi e si rifiutano di accettare quello che c’è per paura e per ignoranza, di solito chi non accetta l’altro ha dei problemi personali con quella questione perchè non sanno dire “ok tu hai un’identità di genere perplessa ma io no però ti rispetto” invece che cosa succede? Quello che succedeva negli anni 70 ora si permette ad alcuni di dirlo ma quanti altri stanno dietro ad attaccarli? Perché? È un film che serve per pensare, per riflettere, vi sentite tanto migliori nel dire io accetto il mio genere dunque devi saperlo fare anche tu? Perché? Perché una può tingersi i capelli perché non accetta il proprio colore e va bene e qualcun altro non può mettere in discussione quello che è biologicamente? La mente umana che viene sempre messa su un piedistallo è così potente che può trascendere dal corpo ma in questo caso muri mentali vergognosi.

Interessante anche la parte musicale del film con alcune scene che hanno ripreso in modo preciso e ricercato alcuni artisti dell’epoca come Raffaella Carrà Mina e Celentano.

Per ora è tutto, dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 sala  6️⃣ Miao 🐱 

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Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time 🍿 commento


È stata una sorpresa ritrovare questa storia al cinema, chi l’avrebbe mai immaginato vent’anni fa e anche di più quando guardavo la serie su MTV? Data l’importanza della storia ormai cult e l’affetto che provo per essa a causa di come l’ho trovata il commento va oltre la pellicola e si intreccia ai sentimenti. 


Una storia incredibile che a causa di tanti anni che non la seguivo ho anche faticato un po’ a seguire ma che mi ha subito ricordato quanto è spettacolare e originale. Caratteristica principale è la distopia estrema presentata anche prima che questo termine cominciasse ad essere usato, un anime che ho visto su MTV prima che si cominciasse a parlare di anime e quando MTV era appena nata in Italia e si era presentata come un’ancora di salvezza in una televisione piatta e piena del solito. All’inizio MTV era piena di musica e unica nel suo genere in quella decina di canali che ci ritrovavamo e poi ecco che ci offre anche quelli che non chiamavamo cartoni animati e poi perché no, anime vuol dire proprio questo. Evangelion era uno di quelli e gli sono rimasta affezionata sia per come la storia è stata sconvolgente ma anche per come mi ha mostrato qualcosa di più. I cartoni animati che avevo guardato da piccola erano già stati una fortuna ma questo mi hai dimostrato che c’era anche altro dal Giappone. Internet era all’inizio e il Giappone lontanissimo. 

La tecnologia presentata dalla trama della serie era oltre ogni immaginabile limite ma fa strano rileggere su Wiki che era ambientato nel 2015!

Si va oltre i limiti di qualsiasi pensiero con questa storia, oltre la fisica, la metafisica e anche la religione. Dunque il film si merita tutte le stelle possibili perché è come un amico che torna dopo tanto tempo, è stato un piacere, inaspettato e malinconico.

⭐️ ⭐️ ⭐️ ⭐️ ⭐️ 
Per ora è tutto, dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 sala  4️⃣ Miao 🐱 




Watcher 🍿 commento

 

⭐️ ⭐️ 

Dal trailer pensavo che fosse più spettrale anche se l’idea è originale, l’idea che c’è qualcuno che ti spia e ti controlla dalla finestra, molto interessante ma non è stata sfruttata al meglio dato che il cattivo è rimasto senza personalità.

Nonostante ciò il film è risultato ottimo per il set, si svolge tutto a Bucarest e trattandosi di una ragazza americana che non sa la lingua, tutta la parte dell’essere tagliati fuori a causa della non conoscenza della lingua rende la sua ansia e la sua angoscia più pesanti, tangibili. 

Sono stata contenta nel constatare che al gatto in scena e non è successo niente, prova del fatto che ci possono essere horror senza omicidi di animali! 

Il film poteva prendersi anche tre stelle ma i capelli della protagonista sono stati un disastro totale! All’inizio si presenta con una forte tinta biondo quasi bianca e i capelli con una certa pettinatura e lunghezza, un po’ più avanti ma neanche tanto un biondo più naturale ma con ricrescita visibile più liscio e portato in un altro modo… Più avanti ancora si ripresenta il biondo di prima poi il secondo e addirittura anche un terzo… che pasticcio! Come è possibile che il regista non si accorge di questo casino? È assurdo, se la protagonista non è in grado di mantenere lo stesso colore durante le sei settimane di ripresa (non sono neanche due mesi!) allora il regista può cambiare attrice o comprarle una parrucca! Tutto ciò ha reso il film più scadente perché i capelli sono qualcosa che può essere gestito in modo molto semplice, ci presentano una bella trama, uno scenario interessante e azzeccato, un ritmo abbastanza giusto ma tutto questo errore con i capelli? Gravissimo. 


Risultato: ⭐️ ⭐️

E anche per oggi è tutto dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 Miao 🐱