Oel ngati kameie. Tradotto letteralmente significa io ti vedo e non nel senso ti vedo di fronte a me ma ti vedo dentro per quello che sei veramente. Mi viene spontaneo pensare che è il modo in cui ci vedono gli animali che non ci valutano per come ci vestiamo o per come siamo fisicamente ma ci analizzano e vedono per quello che siamo in realtà, dentro.
Dire “ti vedo” esprime la capacità di entrare in un vero contatto con l’altro e viene detto tra i membri del villaggio come un modo per riconoscersi e apprezzarsi per quello che si è.
Forse qualcuno pensa che può essere una specie di “ti amo” ma è di più, “ti vedo” va oltre quello che pensiamo noi osservatori e raggiungere l’osservato.
La parte geniale del film è anche la lingua inventata dal linguista Frommer assunto da Cameron che aveva cominciato ad ipotizzare delle parole e poi si è rivolto ad un esperto che gli ha permesso di creare questa lingua vera e propria che rende credibile e concreto non solo il film ma anche il pianeta. Dunque è una lingua inventata non suoni a caso, è basata su una grammatica che può essere imparata.
Qui c’è qualcosa che va oltre l’umanità perché non c’è nessun modo di dire in nessuna lingua dell’umano che esprime senza una spiegazione quello che vuol dire “Oel ngati kameie”.
Mi piacerebbe che la gente andasse oltre le apparenze e vedesse quello che c’è di vero ma ormai è utopia nel nostro pianeta confezionato per bene dal sistema che vi insegna come è giusto apparire perchè non conta quello che c’è dentro qui sulla Terra ed ecco che sarebbe inutile una frase come “Oel ngati kameie” perchè siete stati addestrati a guardare fuori e a curare solo l’esterno.
🍿 Per ora è tutto, dal vostro inviato al Cinema Strop 🍿 sala 5️⃣ Miao 🐱
Avatar 🍿 Ritorno a Pandora

Nessun commento:
Posta un commento