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Review: Il doppio sogno
Il doppio sogno by Arthur SchnitzlerMy rating: 1 of 5 stars

Alcuni registi riescono a vedere il potenziale in una storia che sarebbe passata inosservata se non fosse stato per il loro film.
Non è la prima volta che mi capita, ma come è successo per Dexter e TrueBlood, anche in questo caso chi ha preso la storia originale da un libro e l'ha trasformata in un prodotto visivo, l'ha resa migliore. Sto parlando di Eyes Wide Shut, il film uscito nel 1999 che vidi al cinema all'epoca (un cinema ora chiuso) e che poi non ho più visto per tanto tempo, fino a quest'estate quando è arrivato su Netflix. Non mi ricordavo niente della trama tranne la celebre festa in maschera, ma tutto il resto della storia era veramente sfumato.
Dopo aver guardato il film e essermi resa conto, più della prima volta, che era un capolavoro (ma non sto qui a parlare del film), mi sono anche ricordata che era tratto da un libro, o meglio, da un racconto. L’ho trovato disponibile in audiobook e ho deciso di affrontarlo in questo modo. Avrei potuto farne a meno, è stato orribile. Kubrick ha cambiato la location, non più la decadenza della borghesia viennese di inizio XX secolo, ma la decadenza della borghesia di New York di fine XX secolo. Kubrick, per fortuna, ha cambiato anche i nomi: Fridolin e la moglie Albertine diventano Bill e la moglie Alice. Forse in tedesco non faceva questo effetto, ma Fridolin è veramente terribile come nome e conferisce al personaggio un che di comico che non lo rende serio e rispettabile.
Con mia grande sorpresa, la storia è pressoché uguale. Non so perché, ma mi ero immaginata che fosse stata stravolta, tanto era affascinante il film. Invece, le parti salienti sono le stesse, adattate, ognuna, alla propria epoca. Allora, che cosa è successo? Perché il libro mi ha lasciato talmente tanto insoddisfatta, mentre il film mi ha sconvolta dal piacere di guardarlo? Il problema risiede nell'impostazione della storia. Non conta dunque solo la trama, ma anche come viene presentata e, in questo caso, anche come viene letta. Non credo che questo narratore sia adatto a questa storia, perché la legge con una sfumatura delicata, quasi effeminata, che va contro la storia con le sue parti molto proibite.
Proprio come dicevo, il film e il libro condividono la stessa trama, solo che nel libro risulta noiosa, mentre nel film risulta eccitante! Dunque, voglio fare un applauso a Kubrick per avere innanzitutto scovato questa piccola storia antiquata e poi per aver trovato le potenzialità nascoste in essa. Alla fine, dobbiamo dare sempre il merito allo scrittore per l'inventiva. Lui si è inventato la storia, ma non l'ha saputa proporre in modo accattivante, tanto che gli è venuta fuori una novella e neanche un libro! Invece, Kubrick ci tiene compagnia per due ore, è riuscito a sfruttare le potenzialità anche di ogni singola scena che poteva essere ampliata anche nel libro. Invece, lo scrittore propone quasi un soggetto, non è stato in grado di sviluppare la sua storia né di farla brillare. Se accendi una candela ma non ti preoccupi di mantenere la fiamma, si spegne e così si spegne anche l'interesse del lettore.
Ammetto che sono arrivata alla fine con grande fatica, sia per la noia di ogni singola scena, che per come veniva letta, che non rendeva il tutto anche meno interessante. Come dicevo, il nome di Fridolin è stato deleterio, mi ha reso il protagonista molto antipatico. Quando ti sta antipatico il personaggio principale, c'è qualche problema e dato che in questa storia ci sono praticamente solo due personaggi, ovvero lui e la moglie, se non ti piace nessuno dei due, è un disastro totale perché il libro diventa indigesto. Poi, Kubrick ha anche scelto due attori perfetti. Non riesco ancora a capire come sia riuscito, non solo a trovare quella storia nascosta, poi a creare una sceneggiatura che l'ha potenziata, ma anche a scegliere due attori che hanno reso Bill e Alice ancora più eccellenti! Bisogna sempre ricordarsi che scegliere gli attori giusti non è una cosa scontata e che solo i registi più grandi riescono a farlo; eccone una prova.
Non era il primo film di Kubrick che vedevo o forse sì all'epoca, ma non in questa epoca, e ho fatto il confronto anche con Shining e Arancia meccanica. Per quanto in quei casi ci siano state delle differenze, ho amato il libro e il film, ma in questo caso mi trovo a dire che non vale la pena leggere questo libro e neanche ascoltarlo! Non possiamo criticare fino in fondo il libro perché, come dicevo, è alla base di tutto il resto, però per fare una scelta, io vi consiglio di guardare Eyes Wide Shut. Persino il titolo della novella non ha il minimo senso o comunque non è attraente. Come faccio sempre ultimamente, guardo anche la copertina, e devo dire che questa è improponibile, proprio come il libro, uno di quei dipinti che cercano di essere scandalosi senza comunque fare niente per esserlo. Un po' come il libro ha voluto raccontare qualcosa di veramente potente ma rimanendo un po' troppo pulito...
Voglio concludere con un confronto. Ho estrapolato dal libro il dialogo finale per fare un confronto con il dialogo finale del film, che ho aggiunto subito dopo. Credo che possa dimostrare efficacemente la differenza fra libro e film, uguali ma, al tempo stesso, diversi.
Libro
Fridolin: Che cosa dobbiamo fare, Albertine?
Albertine: Essere grati al destino, credo, per essere usciti da tutte queste avventure sani, da quelle reali e da quelle sognate.
Fridolin: Sei proprio certa di questo?
Albertine: Così consapevole da intuire che la realtà di una notte, di certo anche quella di tutta la vita di una persona, non esprime al tempo stesso anche che la sua verità più profonda e nessun sogno è solamente un sogno. Ora siamo davvero svegliati, per lungo tempo.
(Per sempre, voleva aggiungere lui)
Albertine: Non scommettere mai sul futuro.
Film
Alice: Sono sicura che la realtà di una sola notte senza contare quella di un’intera vita corrisponde alla verità.
Bill: E nessun sogno è mai soltanto sogno.
Alice: L’importante è che ora siamo svegli, spero tanto che lo resteremo a lungo
Bill: Per sempre.
Alice: Per sempre.
Bill: Per sempre.
Alice: No, non usiamo quella parola, mi spaventa Bill, ma io ti voglio molto bene e sai che c’è una cosa molto importante che noi dobbiamo fare prima possibile.
Bill: Cosa?
Alice: Scopare.
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Review: Inuyasha, Vol. 18
Inuyasha, Vol. 18 by Rumiko TakahashiMy rating: 1 of 5 stars
Così questo è l'ultimo numero di Inuyasha della biblioteca, è stato un lungo viaggio e anche se ho criticato molto, alla fine non l'ho mai abbandonato perché ci sono molte valide idee sepolte sotto inutili pagine di combattimenti infantili. Certo, non è un addio perché continuerò a leggere Inuyasha (ho già i numeri 10 e 11 della Wide Edition), ma è un commiato da questa versione ridicolmente tascabile che ho letto con la mia fedele lente d'ingrandimento.
Ho fatto una foto di comparazione tra le due versioni. Oltre all'appellativo con il quale Koga chiama Inuyasha, la traduzione della Wide Edition è stata rifatta tutta da capo. Non ce n'era neanche bisogno perché la traduzione letteraria a volte non è necessaria per capire il senso, soprattutto con una lingua come il giapponese. Ho notato inoltre che sono state tolte le onomatopee Italiane che nella vecchia edizione avevano giustamente sostituito quelle giapponesi. In questa nuova edizione si è scelto di lasciare le onomatopee in lingua giapponese, ovvero in Hiragana o Katakana, e sopra in piccolo metterci una traduzione. È stata una gran cazzata, se noi leggiamo per esempio "Slurp" ci fa più effetto invece di leggere "ズーズー" (Zūzū) che tra l'altro è anche difficile da leggere in giapponese, soprattutto nei fumetti dato che le onomatopee sono tutte malformate. Basta con questo fingersi poliglotti.
Comunque c'è quello che c'è, fino ad un certo punto c'era la biblioteca, adesso c'è Amazon o la libreria. Quello della libreria, quando gli avevo detto che stavo leggendo Inuyasha dalla biblioteca, c'era rimasto male. E che cavolo, senza biblioteca non avrei letto quasi niente. Certo, leggere Inuyasha mi ha fatto leggere meno libri quest'anno, ma i manga sono importanti tanto quanto la letteratura “normale’ e hanno parecchio da insegnarci e servono anche a divertirci. C'è stata sempre la nostra convinzione qui in Italia che i manga rimanessero destinati ad un pubblico infantile e forse anche per questo non sono riusciti a svilupparsi se non da poco tempo. Ma anche se fossero infantili? Certo, leggere un manga non è uguale a leggere un grande classico, ma ogni storia ha la sua potenzialità e la capacità di farci sognare.
Ora veniamo alla trama.
Continua il combattimento tra Koga e Kageromaru parallelo a quello di Inuyasha e Juromaru, e dopo molto caos finalmente finisce. Nel frattempo, Koga e Inuyasha continuano a battibeccare finché Kagome non chiede a Koga di andarsene affinché Inuyasha possa riprendersi. Kagome decide di tornare a casa a prendere qualcosa per curare le ferite di Inuyasha e durante la sua assenza Inuyasha incontra Kikyo in pericolo.
Kikyo aveva rivelato a Naraku che lui non riusciva ad ucciderla nonostante fosse un pericolo perché dentro di sé conservava ancora il cuore di Onigumu, quel malfattore che Kikyo curò e da cui Naraku si formò. Alcuni numeri prima si era detto che Naraku aveva fatto in modo che Inuyasha e Kikyo si odiassero affinché ella con sentimenti cattivi inquinasse la sfera. Ora c'è un cambiamento, la scrittrice ha cambiato idea. Kikyo rivela ad Inuyasha che è intervenuto ad aiutarla dopo l'attacco di un demone che in realtà era proprio questo cuore di Onigumu che poi, divorato dai demoni, era diventato Naraku che aveva voluto che Inuyasha e Kikyo si odiassero per gelosia. Non c’entra proprio niente l’inquinamento. Come storia è migliore, ma già ne era stata impostata una e questo cambiamento di idee risulta un po' ridicolo.
Ad ogni modo, sembra essersi data da fare con la romance. Inuyasha, ingelosito dal fatto che Naraku possa ancora amare Kikyo, le confessa che farà di tutto per aiutarla a sconfiggerlo e durante queste confessioni si abbracciano. Kagome torna proprio in quel momento e li vede. Kikyo se ne va e Inuyasha si accorge che Kagome li ha visti. Quindi c'è un gioco di gelosia: Inuyasha è geloso di Naraku che con il cuore di Onigumo ancora ama Kikyo, mentre Kagome è gelosa di Inuyasha che aiuta Kikyo.
Kagome torna a casa e riflette sul suo amore per Inuyasha, ammettendolo soprattutto a se stessa, e decide di tornare da Inuyasha accettando la sua scelta di proteggere la sua amata Kikyo.
Nel frattempo, Kikyo affronta Naraku. Lui prova a colpirla senza riuscirci e lei gli rivela che si è creata una barriera protettiva con la terra della grotta all'interno della quale aveva curato Onigumo.
Si sparge la voce che il castello di Naraku sia andato distrutto e Inuyasha e gli altri decidono di andare a vedere con i propri occhi, recandosi sul luogo. Giunti lì trovano Kohaku, il fratello di Sango, che Naraku aveva prima ucciso poi riportato in vita con un frammento della sfera e di conseguenza usato a suo piacimento, manovrandolo come una marionetta. Kohaku dice di essersi dimenticato tutto quanto tranne Naraku che lo mandava via.
Sopraggiunge Kagura chiedendo agli altri solo il frammento della sfera all'interno del corpo del ragazzo, ma è impossibile accettare a cuore leggero: una volta tolto, lui morirebbe. Sango è pronta a battersi per il fratello, mentre un pensiero di Kagura ci rivela che lei e Naraku contano su Kohaku.
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Review: Inuyasha. Wide Edition, Vol. 9
Inuyasha. Wide Edition, Vol. 9 by Rumiko TakahashiMy rating: 1 of 5 stars
Sorpresa! Che cosa è successo? In realtà, non ho letto il numero 17 perché non c'era in biblioteca. Il bibliotecario non se ne era accorto. Dato che sono l'unica che li ha letti, quando sono arrivata al numero 16, ci siamo resi conto che mancava il 17. Era impossibile reperirlo, poiché questa collezione risale al 2010-2011. Il bibliotecario inoltre era convinto che Inuyasha si concludesse al numero 18, e quindi mancava il penultimo.
Ho trovato subito online il numero 17, che costa circa cinque euro e te lo danno con cinque euro di spedizione. È una follia, poiché la spedizione costa quanto l'oggetto. Dopo aver fatto questa piccola ricerca, del tutto casualmente ritrovandomi in una libreria, ho cercato tra i manga Inuyasha (ormai c'è sempre una sezione manga nelle librerie) e con mio grande stupore l'ho trovato! Fermi tutti, prima di esultare, ricordiamoci che nessuno ti facilita la vita! Non c'erano le vecchie edizioni, ma una nuova riedizione. La Star Comics aveva deciso di ripubblicare Inuyasha, e in quel momento (maggio) avevano pubblicato il numero 10 di quella che chiamano Wide Edition. Ho pensato fosse l'ultimo, credendo che ad ogni numero nuovo ne corrispondessero due vecchi. Non ci avevo capito niente. Quando mi sono accorta che qualcosa non combaciava, ho fatto una piccola ricerca.
Dunque, il bibliotecario era convinto che la serie Inuyasha si concludesse con 18 numeri, ma si sbagliava! Innanzitutto, mi sembrava durante la lettura che la storia non si stesse appropinquando ad una conclusione. Anzi, continuava a prenderla larga come se avesse paura di concludere troppo in fretta. Così ho fatto una facile breve ricerca e ho scoperto che i numeri di Inuyasha sono in realtà 67! Sarebbe stato impossibile per la biblioteca fornirmeli, e allora mi sono detta: innanzitutto cerco questo 17, così per leggere tutto quello che aveva a disposizione la biblioteca e poi si vedrà. Confrontando i capitoli degli ultimi numeri che avevo e quelli del nuovo 10, ho finalmente risolto l'enigma: mi serviva anche il numero nove, perché i capitoli compresi nel numero 17 nell'edizione del 2011 si trovano nove nel numero nove della Wide Edition e uno nel numero 10 della Wide Edition. Di conseguenza, tutto il numero 18 della vecchia edizione è compreso nel numero 10 della Wide Edition.
Dopo tutte queste scoperte, ho come l'impressione che questo manga sia stato donato alla biblioteca da qualcuno che si è accorto non solo che non avrebbe più ritrovato il numero 17, ma che aveva ancora molta strada da fare prima di arrivare alla fine.
Non per essere pignola o lamentarmi di tutto, ma anche la Star Comics, se nel 2011 hai fatto 67 volumi e ogni numero conteneva 10 capitoli, possibile che adesso in questa edizione e non è neanche 100 anni dopo, vai a inserire in ogni numero 19 capitoli così che si sfalsano tutti i numeri? Io mi chiedo qual è la logica dietro questa scelta. Non aveva più senso semplicemente fare 20 capitoli a numero, dato che prima erano 10 a numero. No, i geni dell'editoria hanno scelto 19 capitoli per numero, così che è tutto sfalsato!
La buona notizia è che esce ogni due mesi, quindi sono nove euro ogni due mesi. Dopo che mi sono letta 18 numeri, vado avanti. L'edizione sicuramente è migliore, ma la scelta della suddivisione dei capitoli è ridicola. Dunque, ricapitoliamo: il numero 17 di Inuyasha (Star Comics, marzo 2011, 10 capitoli) che è mancante in biblioteca è compreso nel numero 9 della Wide Edition (Star Comics, marzo 2023) dal capitolo che inizia a pagina 159 fino alla fine (9 capitoli) e nel numero 10 della Wide Edition (Star Comics, maggio 2023) solo il primo capitolo (1 capitolo).
Ma ora veniamo alla storia. Cosa succede in quello che era il numero 17? Kaijimbo, posseduto dalla spada che ha appena forgiato per Sesshomaru, si reca da Inuyasha e lo attacca. Inuyasha, però, in quel momento, essendo la luna nuova, ha perso tutti i suoi poteri. Tokijin è il nome della spada appena forgiata, ed essa desidera disperatamente bere il sangue di Inuyasha. Per fortuna, lui riesce a recuperare sui poteri, è l'alba e la notte di luna nuova è finita. Altra grande coincidenza Totosai gli riporta la spada, Tessaiga, riparata ed incredibilmente pesante, ma grazie alla quale riesce a sconfiggere Kaijimbo.
Sesshomaru arriva e si prende la spada Tokijin e sfida il fratello Inuyasha a duello. Nel momento in cui Inuyasha viene disarmato, la spada che funge da sigillo, senza che lui lo sappia, del suo potere demoniaco, si libera e sta per trasformarsi. Totosai e il fratello se ne accorgono. Lo spadaio chiede agli altri di portarlo via, e così finisce l'incontro.
Kagura incontra Sesshomaru e gli propone un accordo, stufa di Naraku.
Koga incontra Naraku e Juromaru, la sua nuova creazione. Koga capisce di non essere all'altezza e scappa, mentre arriva Inuyasha.
Durante lo scontro tra Juromaru e Inuyasha, Kageromaru esce dal corpo di Juromaru, dormiva nella sua pancia e ubbidisce solo ai suoi ordini, neanche a quelli di Naraku (spettacolo orribile, anche se hanno sembianze umane alquanto simili anche a Sesshomaru, comunque che schifo uno che esce da un altro che sbava tra l'altro).
Koga torna e aiuta Inuyasha nel doppio combattimento. Koga affronta Kageromaru, essendo veloce come lui, e Inuyasha si batte contro Juromaru.
Oltre a una ristampa, c'è stata anche una fresca traduzione, di cui forse si poteva fare a meno. Sono contenta solo perché ultimamente avevo trovato alcuni errori di battitura. Koga chiama Inuyasha in modo strafottente con un nomignolo che fin qui è stato botolo ringhioso, ora diventa Cagnolino. Una bella differenza, ma trovo che rendesse più l'idea il botolo, certo cagnolino è meno cattivo, però bisogna sempre tenere conto della scena e ci stava meglio botolo ringhioso! Comunque apprezzo l'impaginazione più ampia e decente per una lettura più comoda, anche se la lente d'ingrandimento è sempre stata con me. In certi momenti, le vignette diventano così piccole che sono scandalose! Non solo l'impaginazione, ma anche i colori sono migliori, perché è cambiata la carta e sembrano più definiti. Dunque, finalmente questo manga può essere letto con pagine della dimensione per umani e non per pupe, migliore carta e disegni più definiti, nuova traduzione e si va avanti. Però, a questo punto, mi viene anche spontaneo dare un messaggio alla scrittrice: 67 numeri! E c'era bisogno di allungare così tanto il brodo? Ci sono stati certi numeri anche fino a qui che non avevano il minimo senso e che si sentiva quanto la storia fosse stata diluita a forza. Dunque, pensavo che volevi arrivare a 20, ma invece più di tre volte tanto, a 67! Facendo un paio di conti, finirò di conoscere questa storia l'anno prossimo! Per ora si va avanti prima con il numero 18 della biblioteca e poi con il 10 della nuova edizione e di seguito con l’11 uscito a inizio luglio, dopodiché ci si rivede a settembre!
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2 cats perspective
La prospettiva non è un’opinione neanche per i gatti 🐈
with 21Draw and Mark Kistler
By la mano destra 🤚🏻
Review: Inuyasha, Vol. 14
Inuyasha, Vol. 14 by Rumiko TakahashiMy rating: 1 of 5 stars

La situazione che era iniziata nel numero precedente, che sembrava essere al culmine, si risolve in un paio di facciate. Riuscito a trovare il modo di sfruttare il taglio del vento, Inuyasha da un colpo al fratello senza però volerlo uccidere. Totosai, il fabbricante di spade, decide di lasciargli Tessaiga proprio perché ha fatto questo gesto buono nei confronti di Sesshomaru. Totosai, così come è venuto, se ne va e ricomincia l’inseguimento degli altri frammenti della sfera.
Sesshomaru, mentre si sta riprendendo, incontra una ragazzina che è di nuovo uguale alle precedenti, con la stessa fisionomia di Kagome. Mi è dispiaciuto vedere questo personaggio cattivo mostrarsi gentile. Quando i cattivi vengono sporcati dalla bontà, ci rimango male. La ragazzina viene attaccata da un branco di lupi e uccisa, e allora Sesshomaru decide di provare la sua spada Tenseiga su di lei facendola risorgere. Non mi piace, il cattivo deve rimanere sempre cattivo e fedele a se stesso.
Nel frattempo, anche gli altri vengono a contatto con il branco di lupi guidato da un certo Koga. Koga è il capo della tribù yoro dei demoni lupo e inoltre ha frammenti della sfera nel corpo. Subito lui e Inuyasha si scontrano, ma Koga se ne va quando Inuyasha sferra il taglio del vento. Qui c’è già un altro problema: lupi morti. No, no e poi no! Non voglio vedere animali morti e poi, sinceramente, basta. Già avevamo visto branchi di lupi, ecco che il manga di nuovo arranca e va off topic cercando di allungare il brodo!
Koga rapisce Kagome e la porta nel suo covo. In quel momento vengono attaccati da quelli che vengono definiti le Paradisee e credo che siano le creature più brutte che siano state inventate per Inuyasha. Sono degli uccelli, ma uccelli è un termine troppo paradisiaco per queste schifezze. Sono delle ali attaccate a zampe di gallina, un corpo con una faccia enorme e sopra c’è attaccato un mezzo corpo semi-umano. Che schifo. Koga vuole prendere loro i frammenti della sfera che hanno e lo stesso vogliono loro.
Alla fine c’è uno scontro (ma guarda un po’): il gruppo di Koga contro quello degli uccelli malefici orribili, e arriva anche Inuyasha con gli altri. Miroku con il foro del vento toglie di mezzo quasi tutti gli uccellacci, solo che l’ultimo è grosso, addirittura ha due mezzi corpi attaccati sopra (sempre più brutto) ed è Inuyasha ha sconfiggerlo con il taglio del vento. Koga, che è rimasto ferito, si allontana con il suo branco ma torna presto. Inuyasha, Kagome e Koga litigano per una questione di gelosia, dato che Koga ci aveva provato con lei, e alla fine Kagome torna a casa (nel presente) decisa a non tornare indietro se Inuyasha non la viene a chiamare.
Questo numero è stato terribile sia per gli innumerevoli lupi che sono stati fatti fuori nei combattimenti, ma anche per questi mostruosi demoni dalle ali di uccello che erano veramente orribili. Anche l’occhio vuole la sua parte, dato che si tratta di un manga e non di un libro. Per non parlare del gesto caritatevole di Sesshomaru. Bocciato su tutta la linea, come se non bastasse, è totalmente off topic.
Speriamo bene per il prossimo.
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Review: Inuyasha, Vol. 12
Inuyasha, Vol. 12 by Rumiko TakahashiMy rating: 1 of 5 stars

Allora eravamo rimasti al fatto che Sango aveva rubato la spada di Inuyasha per portarla a Naraku, il quale in cambio gli aveva promesso di liberare il fratello Kohaku che teneva prigioniero. Ovviamente ciò non è successo: Inuyasha e gli altri sono arrivati, c'è stato il solito combattimento e poi la nostra cara Kagome si è rivelata la solita Mary Sue, con la sua gonnellina, a scagliare una freccia che ha ferito per la prima volta Naraku, il quale è fuggito con l'aiuto di Kohaku. Ci sono stati un po' di piagnistei e poi tutto risolto.
Degno di nota in questo combattimento l'uso di nuovo di capelli malefici: anche Naraku, come un demone precedente, si avvale di questi capelli che sono come un'arma orripilante.
Kirara è l’animale magico di Sango ed è rimasto avvelenato dopo aver dato un morso a Naraku. Ed ecco che si apre una parentesi off-topic: invece di incontrare casualmente il prossimo demone che non c'entra niente con la trama principale, Inuyasha e Kagome si allontanano da soli per andare a prendere delle erbe medicinali per curare i feriti. L'idea è carina, ma è solo un grande riempitivo. Ovviamente dove si trovano le erbe medicinali, ci sono anche i demoni. Ne consegue un combattimento, con soluzione della questione e raccolta delle erbe. Ci sono, per fortuna, alcuni momenti di romanticismo in cui Inuyasha e Kagome si confrontano e poi tutto torna alla normalità, o quasi.
La squadra è di nuovo in forma e si mette in cammino e viene subito ingaggiata da un gruppo di uomini che la porta nei pressi di una caverna che sprigiona un’aura malefica. Inuyasha e Miroku entrano e scoprono che si tratta di un luogo di combattimento di alcuni demoni che sono stati scelti affinché si scontrassero, con la conseguenza che l'ultimo rimasto sarebbe diventato il nuovo corpo di Naraku. Nei paraggi c'è anche Kikyo che dapprima viene chiamata dai servitori di Naraku per curarlo e poi anche lei viene attratta dalla grotta perché gli spiriti che la compongono vogliono fuoriuscire e unirsi al demone. Inuyasha, essendo anche lui un mezzo demone, entra a far parte dell'incantesimo e il grande demone che stava per uscire vittorioso ora deve scontrarsi con lui. Naraku attende che il demone vincitore esca affinché diventi la sua nuova forma e Inuyasha non sa se combattere o meno perché Miroku l'ha avvertito del pericolo.
Nel frattempo, Kikyo ha perso i sensi perché si è ritrovata svuotata dei demoni spiriti che la tenevano in piedi.
Una curiosità: Shippo, Kagome e Sango rimangono fuori dalla caverna. Kagome, perché ha i suoi poteri, Shippo, perché è un demone, Sango, che è umana, è l'unica a sentire l'aura malefica e per proteggersi si mette una mascherina: che profezia!
Questa seconda parte è più interessante, anche se pasticciata. Ci sono un po' troppe cose che succedono a caso, però vengono tirate un po' le fila che erano rimaste allentate per troppo tempo e si comincia a sperare in una trama compatta. Dunque, interessante ma leggermente dispersivo e complicato, anche se in topic e dati i precedenti numeri è molto!
Concludo con una interessante citazione da parte di Inuyasha:
“Dare confidenza agli esseri umani è un errore, bisogna chiarire subito chi è il più forte”.
Amen!
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Review: Inuyasha, Vol. 11
Inuyasha, Vol. 11 by Rumiko TakahashiMy rating: 2 of 5 stars

“Tutti i miei amici sono stati sacrificati a quella falsa divinità”, dice il figlio del capo del villaggio mentre si tuffa nel lago durante il combattimento tra la falsa divinità e Inuyasha. Oltre al fatto che siamo sempre alle solite, ovvero combattimenti su combattimenti, c'è anche questa tragedia che non sembra avere senso in mezzo a tanta leggerezza. La storia è infantile, addirittura questa divinità si presenta piccola e Kagome la tiene in mano, l'altro è un serpente. Ci sono ogni tanto delle battute e adesso mi vieni a dire che si facevano sacrifici umani... suona fuori luogo.
Comunque, tutto è bene quel che finisce bene, proprio come avevo previsto: sconfitto il mostro si va avanti verso altro.
Miroku affronta un demone (che novità!) e si ferisce alla mano dove c'è il foro. Allora decide di andare con il suo servitore procione dal suo vecchio maestro per curarsi. Nel frattempo, Naraku cerca di isolarlo da Inuyasha e gli altri per poterlo uccidere. In questa parte ci sono due gravi problemi: il servitore procione potrebbe essere anche carino, ma spesso cambia aspetto diventando una specie di pallone gonfiato orribile che lo porta in giro volando, ed è veramente brutto da guardare.
Il secondo problema è che tutta questa parte è un lunghissimo riempitivo di cui potevamo fare tranquillamente a meno.
Allora, il vecchio maestro di Miroku è posseduto da uno spirito allevato all'interno di un vaso da un demone e siccome ognuna di queste storielle ha un nome specifico, sembra quasi che sia qualcosa di mitologico ma se le cerchi non esistono.
A causa degli ultimi combattimenti, la ferita, il foro del vento nella mano di Miroku, si è allargato e Inuyasha viene informato dal vecchio bonzo che deve sbrigarsi a sconfiggere Naraku che nel frattempo si sta organizzando. Naraku con un frammento della sfera, ha riportato in vita il fratello di Sango, Kohaku, che riesce a manovrare e a comandare. Isolata Sango, Naraku le ordina di rubare la spada di Inuyasha per salvare la vita del fratello e così fa.
Questa parte finale torna di nuovo alla storia principale e dunque ha abbastanza senso. Come avevo previsto, la storia ha completato la parte iniziata nel numero precedente, si è dilungata in una parte di cui se ne poteva fare a meno e poi è tornata nella trama principale. Probabilmente succederà così anche nel prossimo numero: Naraku parzialmente sconfitto, si va avanti con un'inutile parentesi off-topic e poi si ritorna in topic.
Seduto invece di a cuccia?
Ho trovato forse una differenza nella traduzione: Kagome ha il potere di fermare Inuyasha con una battuta spiritosa, ovvero "a cuccia", solo che questa volta è stata scelta la parola "seduto"... Un probabile cambio di traduzione?
Nonostante la trama sia piena di falle e cretinaggini, l'aspetto di Inuyasha è meraviglioso. Anche se gli altri personaggi lasciano a desiderare sia nella grafica che nel carattere, lui è un'opera d'arte e vale la pena della lettura.
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Review: Inuyasha, Vol. 10
Inuyasha, Vol. 10 by Rumiko TakahashiMy rating: 1 of 5 stars

Naraku si scopre essere il principe che aveva ingannato la sterminatrice di demoni Sango, aizzandola contro Inuyasha. La storia cambia: il cattivo che noi credevamo essere Naraku si dimostra solo un fantoccio manovrato dal principe, che si ritira dalla battaglia e si nasconde e gli altri non riescono a trovarlo. Come strategia, lascia molto a desiderare, perché noi avevamo visualizzato il cattivo di turno con un aspetto. Questo viene sconfitto, ma si rivela essere solo un fantoccio e dunque il cattivo, anche se sempre lo stesso, cambia, così che non c’è più quella sensazione di girarsi intorno. Ad un certo punto bisognava che i due Naraku e Inuyasha si confrontassero, con un eventuale finale. Invece ecco che si confrontano e Inuyasha vince, ma solo perché Naraku non è quello vero. C’è un po’ il sentore di "allunghiamo il brodo", così con una decisione presa al momento, ovviamente, non c’è proprio l’idea di una costruzione della trama più grande a monte.
Sango si unisce alla squadra, che ora è formata da Inuyasha, Shippo, Kagome, Miroku, Myoga e Sango appunto. Questo gioca a favore della trama: il continuo vagare dei nostri protagonisti porta ad un aggregarsi di altri personaggi lungo questo percorso. A giudicare da quante persone si sono unite alla squadra, è chiaro che il percorso comincia ad essere un po’ troppo lungo.
Sango racconta agli altri la storia della sfera e anche questa, chiaramente, è stata decisa al momento. Sono d’accordo con le ispirazioni che quando arrivano, arrivano e che la storia non deve essere costruita troppo a tavolino, però non lo si deve sentire e invece anche qui, con questa storia infilzata per riempire alcune pagine, sento sempre che manca qualcosa. La storia poteva essere più grande se i personaggi erano migliori, o meglio, se i personaggi erano costruiti meglio. Comunque, Sango ci racconta che la sfera è nata quando una vecchia sacerdotessa di centinaia di anni fa, di nome Midoriko, si era dovuta confrontare con un grande demone formato dall’aggregazione di più demoni, proprio come successe a Naraku. Alcuni demoni decidono di aggregarsi per contrastare un umano e questa aggregazione può essere portata a compimento solo se c’è un umano che si offre. Lo trovo sempre molto poco artistico, troppo sanguinario, troppo banale con questi discorsi fuori dalla sfera dell’ordinario. Un po’ di fantasy va bene, ma così è tutto troppo oltre. La sfera è nata dallo scontro finale di questa sacerdotessa e di questo super demone e all’interno racchiude proprio gli spiriti dei due che sono eternamente in lotta. Dopo alcuni anni, Kikyo era entrata in possesso della sfera per custodirla.
Dopo la spiegazione, che è accompagnata ovviamente da vignette, si ritorna al solito off topic. Nel loro peregrinato alla ricerca non più solo delle sfere, ma del principe che è dunque il nuovo Naraku, il gruppo si imbatte in alcuni uomini che stanno per dare in sacrificio un bambino ad una divinità acquatica. Ovviamente, non possono far finta di niente e c’è la temuta deviazione dalla trama che li porta a scontrarsi con questa divinità, che si scopre essere un demone (guarda caso) che ha intrappolato la divinità vera in una grotta. Stop.
Un numero senza arte né parte, persino i momenti tra Inuyasha e Kagome sono stati ridotti al minimo e la trama principale subisce la solita battuta d’arresto.
I manga possono durare a lungo, anche se chi scrive ha l’intenzione di completare la storia. Su Inuyasha sembra esserci la continua necessità di non far finire mai la storia, sia perché non si ha idea di come concluderla, sia perché si vuole vendere un altro numero.
Andiamo avanti con un pronostico: Inuyasha si scontrerà con la falsa divinità e libererà la vera divinità, facendo smettere i continui sacrifici, e poi tutti proseguiranno. Forse ci sarà uno scontro con Naraku o forse con un altro demone a caso!
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Review: Inuyasha, Vol. 9
Inuyasha, Vol. 9 by Rumiko TakahashiMy rating: 1 of 5 stars

Ci risiamo, comincia il solito tran tran dei mostri da sconfiggere che sono sempre più brutti e disgustosi. Il demone di turno gioca con la gente, dopodiché se la mangia e le teste dei malcapitati spuntano su un albero. Inuyasha e i suoi amici si stavano riposando nei pressi di un fiume e ogni volta che si fermano ecco che arriva qualcosa di orribile, alcune teste galleggiano nell’acqua. Trovo che l’albero con le teste mozze sia veramente di cattivo gusto e brutto da vedere. Non ho capito perché la storia principale sia stata abbandonata e si stia solo allungando il brodo.
Come se non bastasse, c’è anche da ragionare sul fatto che Kagome si assenta dalla sua vita normale e tutto va avanti come se questo fosse normale. La credibilità di questa storia è molto bassa.
Si ripresenta il novilunio, ovvero il periodo durante il quale Inuyasha perde dei poteri e dunque si sbriga per affrontare il mostro prima che si faccia notte. Vorrei puntualizzare, dato che sono fissata con il ciclo della luna, che il novilunio non è detto che avvenga di notte. Potrebbe anche accadere nel momento in cui la luna non è presente nel cielo oppure durante il giorno. La percentuale lunare continua a cambiare durante la giornata, a prescindere dal fatto che sia giorno o notte. Vogliamo far finta di niente? Insomma...
Ci risiamo dunque con un disgustoso episodio off topic e di cui non avevamo bisogno. Questo demone dunque mangia la gente, Inuyasha si ritrova nel suo stomaco e poi viene vomitato. Gli altri anche rischiano di fare la stessa fine. Ci sono dei bei momenti tra Kagome e Inuyasha, ma è un peccato che siano stati inseriti in un contesto tanto banale.
Sistemato il demone si va avanti. Inuyasha sente parlare di Sango, la sterminatrice di demoni che va in giro a distruggere i demoni per raccogliere i frammenti della sfera che contengono, esattamente quello che sta facendo lui.
Quando raggiungono il villaggio di Sango, però, scoprono che è stato attaccato da un’orda di demoni, mentre lei invece era andata ad occuparsi di un demone per un principe. Sia Sango che questo principe hanno le stesse sembianze di Kagome e nuovamente mi ritrovo a constatare come la differenziazione facciale dei personaggi sia veramente povera.
Scopriamo che Naraku convince Sango che a sistemare il suo villaggio è stato Inuyasha e così si conclude il numero.
La prima parte era totalmente inutile, sanguinolenta e viscida, se ne poteva tranquillamente fare a meno. Con la seconda, più breve, torniamo un po’ in topic perché il villaggio sterminato è quello da cui ha avuto origine la sfera e ricompare Naraku.
Vedo che l’autrice del manga a volte arranca, persino la prima parte fuori trama è stata molto ridondante e prolissa, senza necessità di esserlo nella micro storia creata. La seconda parte già ha più senso vedendo di nuovo l’arrivo del cattivo principale.
Come sempre si va avanti.
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Review: Inuyasha, Vol. 8
Inuyasha, Vol. 8 by Rumiko TakahashiMy rating: 2 of 5 stars

Alcune pagine di romanticismo ci volevano, come quando Inuyasha e Kagome si riabbracciano in modo dolce e carino. Inuyasha sconfigge il demone del numero precedente e poi arriva Naraku, che vedendo Kagome pensa che sia Kikyo.
Naraku in realtà è il ladro che aveva nascosto la sacerdotessa. Dato che aveva pensieri impuri su di lei i demoni gli giravano intorno e lui ha permesso loro di divorarlo affinché potesse avere un corpo per prendersi Kikyo. Tutti questi demoni erano lì intorno perché Kikyo si era indebolita amando Inuyasha.
La storia ha senso, senza combattimenti tutto riesce ad avere una trama lineare, anche se stenta un po' a stare in piedi.
Tutto torna a posto, Inuyasha chiede a Kagome di rimanere quando rispunta quel corpo risvegliato di Kikyo che si sta dando da fare per raccogliere le anime delle donne morte. Ancora la storia rimane in un'unica trama. Presentandosi come una sacerdotessa, Kikyo fa amicizia con dei bambini tra cui c'è una che si chiama Sayo che assomiglia a bambina che avevamo visto nei numeri precedenti e che tra l'altro si chiamava come lei! I disegni delle donne principali continuano ad essere tutti uguali.
Guarda caso arrivano voci a Inuyasha della presenza di Kikyo e decide di affrontarla da solo. Anche se costruita banalmente, la trama è interessante perché lui si va a confrontare con il suo vecchio amore da solo, allontanando il suo nuovo amore Kagome. Vengono fuori dei sentimenti, finalmente.
Succede però che Kagome e Kikyo si scontrano casualmente (molte cose succedono per caso in questo manga) e lei la nasconde quando sopraggiunge Inuyasha e le fa vedere come si baciano. Poi però le cose precipitano, Kikyo cerca di portarlo sottoterra con le solite faccende spirituali che rovinano l'atmosfera ma se ne va senza riuscirci. Kagome è gelosa, Inuyasha le dice che comunque tiene a lei, ma in quel momento lei si addormenta. Un po' di comicità che ultimamente era mancata, ma di cui potevamo farne a meno.
Ammetto che questo numero è andato bene, anche se non benissimo. Se non altro non c'è stato il solito demone di turno, è proprio tutta la parte fantasy che è troppo marcata, troppo pesante. In mezzo a tutte queste vicende soprannaturali, la storia di base che vede come protagonisti principali Inuyasha, Kagome e Kikyo si disperde e si allunga e non riesce a brillare.
Nonostante tutto, si va avanti.
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Review: Inuyasha, Vol. 7
Inuyasha, Vol. 7 by Rumiko TakahashiMy rating: 1 of 5 stars
Sesshomaru torna e si confronta con Inuyasha per rubargli la spada Tessaiga. Come collaboratori, oltre al fidato Jaken, ha anche Naraku, il demone che aveva lanciato la maledizione alla famiglia del monaco Miroku, che fa parte della squadra di Inuyasha (il mondo è piccolo).
Dopo la battaglia, che ovviamente non si conclude con la sconfitta di nessuno dei due, Inuyasha manda via Kagome per paura che si faccia male, perché ha capito che il demone Naraku è molto potente e pericoloso. Ed ecco che si intravede un po' di storia d'amore finalmente, la colonna portante di questo manga che è stata indegnamente sepolta sotto infantili combattimenti per un pubblico dai gusti dubbi.
Si torna alla storia principale di cinquant'anni fa e si scopre che Kikyo aveva aiutato un ladro e che anche questo era stato poi travolto da quel demone Naraku. Quando Inuyasha visita la grotta in cui era stato ospitato il ladro, c'è un'apparizione della sacerdotessa Kikyo indotta dall’incenso inserito nello stomaco di una lucertola morta! Peccato perché stava andando bene, ma una lucertola morta proprio no grazie! Basta animali morti!
La trama va di male in peggio quando arriva un altro demone che vomita lupi che vengono uccisi da Inuyasha! Basta, ma perché deve avere queste tendenze cretine e non ci sono altri termini per descrivere queste scelte stilistiche che prevedono demoni vomitevoli in tutti i sensi in questo caso! Un vero peccato e non solo per il banale splatter ma ci sono animali morti continuamente, non ne posso più!
La storia è ben costruita perché c'è la squadra che si aggrega sempre di più, non solo Inuyasha e Kagome, ma anche il monaco, il demone pulce Myoga, il demone volpe Shippo e a volte Kaede, la sorella di Kikyo.
Durante la sua permanenza a casa, Kagome pensa ovviamente ad Inuyasha e la storia si trasforma per un momento in un manga romantico, sfoderando tutta la potenza che avrebbe potuto avere.
Con questo numero, la storia resta aperta: Inuyasha da una parte in difficoltà per l'ennesimo demone e Kagome dall'altra in difficoltà per essere stata buttata fuori.
Il numero era iniziato molto bene con il ritorno di Sesshomaru, che forse è anche più affascinante del fratello. Questo manga mi fa perdere la testa. Da una parte c'è una trama che ti fa venire voglia di buttare il fascicolo dalla finestra, dall'altra ci sono questi personaggi favolosi e ormai cult.
Si va avanti, rendendo sempre grazie alla biblioteca e alla lente d'ingrandimento!
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Review: Inuyasha, Vol. 6
Inuyasha, Vol. 6 by Rumiko TakahashiMy rating: 1 of 5 stars

Il numero precedente si era interrotto sul più bello, in un momento interessante per la storia finalmente che si focalizzava sulla trama: Inuyasha incontrava Kikyo che l’aveva imprigionato e si ripresenta sottoforma di spirito evocato. I due capiscono che ci sono state delle incomprensioni ma lo spirito di lei non riesce a darsi pace e torna in Kagome abbandonando il corpo che era stato creato da quella fattucchiera e se ne va per i fatti suoi, così. A quanto pare le idee erano finite e si ritorna al solito tran tran. peccato perché finalmente entravamo nel vivo della storia senza i soliti combattimenti ma anzi c’era anche la storia d’amore di Inuyasha e Kikyo, invece niente.
La seconda metà di questo numero si occupa di un monaco ladro che cerca i frammenti della sfera e che ovviamente incontra Inuyasha e il suo gruppo. C’è subito tensione perché Kagome è l’oggetto del desiderio del monaco creando le solite scenette demenziali.
Questo monaco tra l’altro sta cercando un demone che gli ha lanciato una maledizione proprio cinquant’anni fa quando Inuyasha è stato imprigionato.
Naraku è il demone in questione, ha lanciato una maledizione alla famiglia del monaco. Il monaco racconta ad Inuyasha che Naraku è in grado di trasformarsi in chiunque voglia e Inuyasha capisce che in quel giorno è stato Naraku a ingannare lui e Kikyo tendendo loro una trappola trasformandosi in Inuyasha facendo sì che lei lo ritenesse traditore e che dunque lo combattesse con tutta la sua forza imprigionandolo. Dunque è colpa di quel demone se Kikyo è morta e Inuyasha si ripromette di vendicarla. Dunque lui e il monaco motivo hanno un obiettivo comune.
L’interessante trama principale viene smaltita in una pagina e poco più poi si ritorna alla monotonia.
La squadra ora con anche il monaco che si è unito deve combattere il demone di turno che è stato risvegliato da un pittore. Una vicenda veramente splatter e disgustosa, il tutto raccontato suscitando noia e confusione.
Non mi annoio facilmente nelle letture ma questa sta diventando pesante!
Il numero poteva anche essere migliorato dalle parentesi sulla storia di base ma ho trovato una donnola due cavalli e una gallina morti: no non ci siamo!
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