Dolittle: commento + fanfic



Allora… Era da un po’ che non mi mettevo a commentare un film e devo dire che certe volte per quanto uno voglia stare da parte e zitto viene spontaneo commentare non tanto per criticare ma anche solo per dar libero sfogo alle riflessioni che scaturiscono quando si osserva qualcosa creato dagli altri così che si sviluppa un pensiero critico. Con questa parola “critico“ non si intende qualcosa di negativo ma solo la capacità di ragionare e con questa premessa mi metto un po’ al sicuro dato che come film mi ha lasciato un po’ di disappunto.




Il trailer mi aveva incantato, la musica, le scene e soprattutto il fatto che non si capiva bene di che cosa parlasse il film… Si vedevano solo animali e sembrava che il dottor Dolittle non fosse più visto in chiave comica come era successo negli anni 90 ma in un modo totalmente diverso. Tutto ciò mi ha fatto pensare che Dolittle era un personaggio non inventato per i film degli anni 90 ma se ora veniva ripreso in questa nuova lettura doveva essere per forza qualcosa che già esisteva e infatti sì, si tratta proprio di una serie di libri di inizio 900. Vediamo cosa dice la nostra amica Wiki:

Il dottor John Dolittle è il protagonista di una serie di libri per bambini di Hugh Lofting a partire dal libro The Story of Doctor Dolittle (La storia del dottor Dolittle) del 1920.

Torniamo a noi. Dal trailer mi sembrava che l’attore (RDJ) fosse perfetto anche se per me sarà sempre Iron Man. Effettivamente forse anche lui si sente Iron Man perché l’atteggiamento di Dolittle un pochino assomiglia a quello di Tony come se fosse un suo stile di recitazione… Però il film scorre, la grafica non è perfetta ma rende possibile l’animazione di tutti questi animali. Il dottore Dolittle in questione si è ritirato dopo che la sua adorata moglie è morta in un naufragio mentre cercava un albero speciale. Improvvisamente la regina d’Inghilterra ha bisogno di una cura e lui viene chiamato e guarda caso la cura è proprio la stessa che stava cercando la moglie del dottore. Dato che sembra comunque una favola uno può anche dire ok va bene, andiamo avanti. Dopo varie peripezie (la più divertente è senz’altro quello nell’isola del padre della moglie di Dolittle) il vascello del dottore arriva all’isola e ripeto fin qui tutto bene. C’è poi da segnalare che durante l’avventura il dottore conosce un ragazzo che si rivela essere capace di parlare con gli animali proprio come lui cosa che mi ha fatto immaginare un intricato background. Che cosa succede quando arrivano all’isola? Una catastrofe. C’è un drago che blocca la strada al dottore e a chi lo sta inseguendo (c’è un gruppo di persone che voleva infatti che la regina morisse e dunque volevano impedire al dottore di trovare la cura). Insomma il drago sbaraglia gli inseguitori del dottore solo che viene fuori che sta male… Che cosa? Secondo me qui c’è stato un errore, una perdita di classe e anche di poeticità: il drago ha un blocco intestinale e glielo devono stappare… non aggiungo altro. Non lo so ma l’ho trovato estremamente sgradevole perché ha veramente distrutto l’armonia! Già non mi piaceva molto che c’era il drago, una femmina svampita e isterica… Ero abituata ai draghi de il trono di spade e a Smaug e questo? Un drago femmina con le pene d’amore e il mal di pancia? Improvvisamente mi è sembrato un po’ uno scenario alla Shrek… Ovviamente il dottore stappa la situazione e il drago gli permette di raggiungere l’albero il cui frutto è la cura cercata… Il dottore torna dalla regina, la salva e tutto si risolve soprattutto perché lui ritrova la felicità. Anche qui mi è sembrato che ci fosse un po’ un: ok adesso va tutto bene, non sono più triste. Se una persona è triste non è che improvvisamente perché riesce a risolvere una missione diventa felice così con un schiocco di dita. Probabilmente si doveva esagerare di meno all’inizio, niente lutti, oppure spingere un po’ più con la fantasia e aggrapparsi all’idea di favola che effettivamente osa parecchio ma porta qualcosa di più gratificante e plausibile e credibile. E qui vado a cominciare a raccontare una specie di fanfic ovvero come avrei voluto che il film andasse prima dell’incontro del drago…

Il dottore si scontra con l’uomo inviato dai nemici della regina e lo sconfigge con l’aiuto di un branco di pipistrelli che lo intrappolano in una grotta. I pipistrelli gli rivelano il passaggio per raggiungere la cavità interna dove si trova nascosto l’albero, è una specie di mondo nascosto e qui… (rullo di tamburi) trova la sua adorata moglie! Lei non era affogata, sembrava però era naufragata e quando era andata a picco la sua nave lei si era salvata e ritrovandosi nell’isola che stava cercando, si era rifugiata in quella grotta e non avendo più una nave era rimasta lì per svariati anni e ora che i due si ritrovano il dottore può finalmente dire di essere contento, così ci sarebbe un vero motivo di credibile ritrovata felicità. Poi non è finita qui perché mi ha lasciato anche un po’ di sconcerto quello che è successo a ragazzo o meglio quello che non gli è successo. Prima mi fai vedere che lui ha la stessa capacità del dottore di parlare con gli animali, poi che vive con la zia ovvero la sorella della madre che è morta… A un certo punto uno dice: cazzo, questo è il figlio che Dolittle non sapeva di avere! Perché no? Perché no? Se tu mi metti una storia in chiave favolosa devi andare avanti e usare tutta la fantasia possibile! Perché poi poteva semplicemente essere che magari erano passati proprio quel tot di anni e non si sa come non si sa perché lei non glielo aveva detto. A questo punto si può costruire qualsiasi cosa: la madre prima di partire lo ha lasciato alla sorella e così è andata via, il figlio non sapeva chi era la madre non sapeva che eri al padre… Si può dire ma come Dolittle non lo sapeva di avere un figlio? Ci potevano essere stati dei problemi tra i due perché improvvisamente lei era partita lasciando lui a casa? Non potevano partire tutti e due insieme? Forse dopo alcuni mesi in cui erano separati lei era partita… Non lo so ma secondo me ci sono un po’ di fili che sono rimasti così a penzoloni e che potevano essere tirati tranquillamente per creare una trama un po’ più fitta e coinvolgente e soprattutto appagante.

Il film mi sembra del tutto autocelebrativo però infondo non c’è neanche niente di male se tu hai soldi per produrre un film che ti piace recitare fai bene… però attenti a non strafare....Mi sono poi chiesta come sarebbe andato il film se lo avesse fatto la Disney? Sicuramente meglio, quella storia del drago non ci sarebbe stata… Mi dispiace ma le mie aspettative erano alte.
L’ho visto al cinema e poi a casa e anche la seconda volta ho provato tutte le stesse sensazioni della prima.

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