Akira Collection Vol. 5 by Katsuhiro OtomoMy rating: 0 of 5 stars
Ci stiamo avvicinando alla fine, ora resta solo l’ultimo volume. Kaneda è improvvisamente tornato alla fine del 4 e tutti sembrano essersi riuniti proprio in vista del gran finale. L’America e gli altri Stati si stanno organizzando sia con degli scienziati per capire ma soprattutto con dei militari per attaccare. Kay viene informata dalla sacerdotessa che ha un ruolo fondamentale ovvero deve far confluire l’energia della sacerdotessa, di 25 e di 26 contro Tetsuo che da quando ha smesso di prendere le droghe sta sperimentando l’accrescersi del suo potere che non riesce più neanche ad essere contenuto dal suo corpo e ha anche superato secondo la sacerdotessa quello di Akira. Il colonnello ormai lotta dalla stessa parte dei buoni ovvero Kay e Ryu che non si sono più incontrati. Spettacolare il momento in cui Tetsuo rompe un pezzo della luna! Ovviamente mi ha fatto pensare a Dragon Ball (dove per quanto la luna viene rotta pure di più la drammaticità non era neanche lontanamente a questi livelli!). La luna in quelle condizioni mi ha fatto pensare anche alla Morte Nera in quanto la luna con un piccolo cratere sembra assomigliare proprio a quel marchingegno infernale stellare.
Forse in questo volume si rallenta un po’ il ritmo per prepararsi al gran finale, ma non c’è mai stallo né noia. Davvero peculiare poi il modo in cui si sta sformando Tetsuo, tutta quell’energia di cui aveva brama ora sembra sopraffarlo anche se lui non si dà mai per vinto. Akira continua ad essere al centro di tutto ma in modo silenzioso e quieto, al centro ma allo stesso tempo nel background. Kay dunque si lascia usare da Lady Miyako che sembra tramare qualcosa, dopo tutto è stata lei a dire a Tetsuo di non prendere le droghe che tenevano sotto controllo il suo potere… Ora invece vuole controllarlo… decisamente un manga epico, storico e drammatico ma racontato con una fluidità pazzesca, per quanto sanguinoso e catastrofico non mi sono mai detta “che esagerazione” anzi, più si va avanti e più non se ne può fare a meno… Fin dove si può arrivare?
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