Amore infinito by Anna ToddMy rating: 0 of 5 stars
Certo che la fine di una serie è sempre piuttosto sconvolgente perché sei andato avanti con dei personaggi per un certo periodo di tempo e poi le strade si dividono, loro vanno da una parte e tu vai da un’altra senza più nessuna possibilità di rincontrarsi… A parte questo per quanto le storie d’amore che non siano il mio stile preferito di lettura sono rimasta appassionata come dico sempre nei commenti che lascio dopo la lettura di un libro di After al modo di scrivere e a tutta la storia racchiusa in questa serie di libri. Quando qualcuno scrive per il semplice bisogno di farlo si vede, si sente, che poi After sia diventato un mondo apprezzato da tantissime persone è un altro argomento. La scrittrice ha iniziato senza voler strafare, senza puntare a chissà che… La storia ha parecchie cose che la rendono apprezzabile da molti proprio perché è concreta e reale e credibile. Proprio per questo ho trovato un po’ di antipatia per svariati personaggi, molti a dir la verità perché sono tutte categorie di persone che non sopporto… Soprattutto tutte queste donne che adorano matrimoni, infanti, che puntano a far parte di classiche storie a lieto fine…riuscendoci inevitabilmente. La prima volta che l’ho letto mi sono chiesta se magari ci potesse essere stato un finale diverso da quello che tutti si immaginano e che effettivamente c’è stato… Ci sarebbe potuto stare? Tessa e Hardin potevano finire male? Alla fine tutto è andato nel migliore dei modi, il ragazzo cattivo è diventato buono e la ragazza perfetta ha cambiato idea praticamente su tutto… anche su se stessa. Tessa ha cambiato il suo modo di essere nei confronti di tutto tranne dell’amore che ha sempre provato per Hardin. Un amore che è rimasto come dicevo credibile per tutta la storia. Questo libro nella sua parte iniziale quando continua con il ritmo di tutti gli altri libri praticamente giorno per giorno ha illustrato un concetto importante, analizzando quello che succede quando una persona decide di autodistruggersi e ha fatto posto molta enfasi sull’effetto che ha su quelli che gli stanno intorno, attraverso il punto di vista di Tessa. Quella parte mi è piaciuta parecchio perché lei ha finalmente preso la decisione giusta per lei ovvero allontanarsi da colui che amava ma che però la stava trattando male come trattava male se stesso… È un’annosa questione: se tu ti vuoi autodistruggere devi pensare anche a quelli che ti stanno intorno e che se ne dispiacerebbero? Tessa ha puntualizzato chiaramente che è inutile cercare di far ragionare qualcuno e convincerlo a salvarsi se lui non ne è convinto… Insomma in quella parte ho trovato molta verità e anche crudezza… certo poi le parti successive sono stete un po’ troppo liete, con tutti quei matrimoni, quelle cerimonie, baci e abbracci, quei fiocchetti sulle donne un po’ stupide che si devono sempre pettinare, che si devono mettere il rossetto e i tacchi e tutta quella roba lì… Che “tutta quella roba lì” la vuole la maggior parte della gente però però però… Non lo so le donne soprattutto sembrano molto vuote… Karen poi è l’essenza del personaggio insipido.... però ciò non vuol dire che sono state descritte male e il modo di scrittura mi affascina perché è diretto e sincero… Anna Todd si merita il successo che ha ricevuto perché non ha scritto per ottenerlo.
Ad ogni modo sei una serie finisce l’unica soluzione è....rileggerla! Ed è così che i libri diventano cari vecchi amici....
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