Review: I ragazzi del massacro

I ragazzi del massacro I ragazzi del massacro by Giorgio Scerbanenco
My rating: 0 of 5 stars

È il secondo libro che leggo di questo lettore e anche questa volta si tratta di un libro preso a caso ovvero senza scegliere, tra quelli che si trovano nella vetrina della biblioteca. Ne avevo presi alcuni e nel momento in cui stavo per scegliere da quale iniziare mi sono lasciata trasportare sia dal titolo ma anche dalla copertina: i ragazzi del massacro associato ad una copertina con i banchi di scuola tutti messi male… sembrava proprio qualcosa di spettacolare. E così è stato.

Il libro non è molto grande, un libretto ma potente. La lunghezza è però perfetta, nessuna pagina di troppo, nessuna parola è inutile in uno stile impeccabile che lascia trasparire la meticolosità con cui è stato scritto pensato e elaborato. Non ho mai saputo niente di questo scrittore e ancora e ancora mi sono ritrovata a chiedermi: che cazzo si fa nella scuola? Perché non mi hanno mai presentato un autore del genere? Dopotutto è anche italiano (anche se le sue origini sono straniere). Dunque perché a scuola nessuno mi ha mai parlato di lui? E pensare che un libro del genere potrebbe piacere davvero ai ragazzi… Che i professori abbiano avuto paura di mettere strane idee? Continuo a pensare che i programmi scolastici siano del tutto sbagliati, non bisogna cominciare dall’antichità perché l’antichità piace più si diventa antichi… Poi è inutile dire che quando esci le cose te le trovi da solo perché non è così, avrei potuto trovarlo prima e invece l’ho preso per sbaglio… Meglio di niente.
Dunque c’è stato un omicidio, una maestra della scuola serale è stata barbaramente uccisa da 11 ragazzi… Ora non sto certo a raccontare la trama, anche perché come ogni giallo o poliziesco che sia nel momento in cui viene raccontato perde qualsiasi qualità. Voglio invece soffermarmi nel modo di scrittura, sembra di averlo davanti, quel mondo, ogni cosa, ogni persona. È un romanzo molto maschile, le donne sono ai margini anche se… Il protagonista da quello che poi ho scoperto è il filo conduttore di una quadrilogia di libri che spero di poter leggere anche se comunque questo libro sussiste da solo senza problemi. Interessante e particolareggiata è anche la descrizione della città, delle persone di passaggio, dell’atmosfera e della crudezza di ciò che è coinvolto. Vengono descritte famiglie disastrate e persone per bene che finiscono sempre con il soffrire. Duca (nome eccezionale) si muove tra gli indizi senza emozioni mantenendo sempre il controllo e cercando di guardare sempre oltre quello che sembra. Le sue intuizioni sono precise e mai banali, da l’idea proprio del ragionamento e sembra di stare con lui ad indagare, non c’è mai l’idea di qualcosa di pre costruito dallo scrittore… Sembra quasi che neanche lo scrittore sappia quello che è realmente successo… ambientato negli anni 60 non è mai superato, anzi sembra molto più attuale di storie moderne.
Per curiosità sono andata a leggere la pagina Wiki dello scrittore e da una sua foto mentre scrive a macchina ho come avuto la conferma di tutto quello che mi era emerso dalla lettura: un luminare che aveva bisogno di scrivere cose fatti persone e storie che scaturivano da lui naturalmente… Leggendo questo libro ho avuto questa sensazione: scriveva perché era la sua natura ed è per questo motivo che Duca sembra una persona vera e in un certo senso lui l’ha aiutato ad esserlo.



I ragazzi del massacro

Wiki del libro

Wiki dell’autore

View all my reviews Giorgio Scerbanenco I ragazzi del massacro (romanzo)

Nessun commento:

Posta un commento