PS I Love You 📺 commento


Manca qualcosa. Questa è stata la prima sensazione che ho avuto mentre guardavo il film e mi dicevo che prima o poi quella mancanza sarebbe stata risolta andando avanti con la pellicola ma purtroppo alla fine la mancanza si è allargata  e il film faceva acqua da tutte le parti. Non era noioso, ma era piatto, mi stava dicendo delle cose importanti, l’argomento trattato di per sé è davvero pesante (la morte di un partner) ma secondo me è stato affrontato dal punto di vista sbagliato e soprattutto è stato prodotto un film senza uno scopo. Forse si potrebbe dire che lo scopo era raccontare la storia racchiusa nel libro da cui è tratto e che non ho letto ma che storia sarebbe? Sembra quasi che il fulcro di tutto sia stato bypassato per focalizzarsi su situazioni che sarebbero dovute essere dipinte in un modo un po’ più preciso. Da sempre me ne accorgo che nei film il lutto viene rappresentato in modo a dir poco ridicolo, è difficile che personaggi riescono ad essere sconvolti tanto quanto lo sarebbero nella verità però ciò andrebbe a discapito di tutta la trama, si rimarrebbe infossati solo nella disperazione. Questo film questa storia si prefigge proprio di farci vedere che cosa succede a Holly dopo che il suo Gerry muore. I personaggi, Holly e Gerry, ci vengono presentati all’inizio con una scena lunghissima e noiosa in cui battibeccano per concludere la lite dicendo: andrà tutto bene e staremo sempre insieme. La scena dopo è quella del funerale di Gerry. Anche questo passaggio mi sembra totalmente azzardato. Anche perché è morto un personaggio di cui essenzialmente non ce ne frega niente, l’abbiamo visto in una sola scena con la sua Holly… E poi? Ecco che muore. Anche come modo di esporre la questione mi è sembrato un po’ drastico. L’alternativa era mostrarci tutta la sua malattia? Così ci focalizziamo di più sul dolore di chi è rimasto piuttosto che sul dolore di chi si è ammalato e ha dovuto morire. È qualcosa che mi lascia sempre un po’ di amaro in bocca, certo chi rimane soffre però ha sofferto di più chi è dovuto morire. Insomma questo Gerry prima di morire ha preparato una serie di lettere che la madre di Holly ha dovuto darle scaglionate nel tempo. Man mano che le riceve Holly dovrebbe riuscire a sentirsi meglio…? A leggere Wikipedia il film è molto fedele al libro tranne che per l’immissione di un personaggio (William) che Holly conosce in vacanza in Irlanda e con cui ha una breve storia. Questa parentesi secondo me è servita solo a rendere la fiction più gradevole… ma era davvero necessaria? C’è sempre davvero bisogno di indorare la pillola? Una è disperata e già è strano che va in vacanza in Irlanda poi appena arriva ecco che c’è un bel fusto che la vuole subito… E lei? Ci sta ovviamente però per poi dirgli: guarda sono troppo disperata. La fiction si è fatta un po’ troppo avanti per far vedere alla gente quello che avrebbe voluto vedere ma che in realtà nessuno avrebbe mai fatto sempre se i sentimenti di Holly per Gerry erano veri. La verità è che se uno è triste non può dire: un attimo ora non lo sono e mi diverto. Ho trovato poi la stessa recitazione della tristezza di Holly piuttosto scarsa, essere felici e divertiti è facile ma trasmettere pura depressione lacrime e dolore non è una passeggiata e io sono rimasta del tutto indifferente ai sentimenti di Holly che sembravano finti artefatti e poco convincenti. L’unica che sapeva veramente recitare era la madre di Holly (Kathy Bates).
Poi ho trovato molto sgradevole la costante presenza di bella gente, tutte le amiche di Holly erano galline senza cervello belle sfavillanti intraprendenti amate da tutti… Che cazzo! Non lo so mi sembrato tutto talmente artefatto… Poi Holly non ha fatto in tempo a diventare una vedova che subito tutti ci provano con lei… E nel momento in cui è triste le sue amiche le dicono: io mi sposo e io sono incinta. Ma andate a fare in culo tutte e due!
Ho percepito questo film come un tentativo di mostrare una cosa brutta con un fiocchetto sopra, non è così che vanno le cose e leggendo i commenti della gente che dice di aver pianto rimango ammutolita, che cosa vi ha fatto piangere? Non mi sembra neanche tanto credibile che le lettere vengano scaglionate così tanto nel tempo e secondo Wikipedia è un’altra differenza che il film ha deciso di intraprendere perché nel libro ad Holly arrivava tutta questa scatola piena di lettere… Però ovviamente è più carino vedere una lettera alla volta che arriva… Secondo me la vera cosa deprimente sconvolgente e triste è quella che non è stata presentata ovvero il momento in cui queste lettere venivano scritte da chi stava per morire ovvero Gerry invece così sembra che lui sia andato via in un altro pianeta abbandonandola invece si è ritrovato a dover affrontare una malattia e ha deciso anche di fare questa cosa che richiede comunque una forza non indifferente.
A un certo punto poi c’è tutta una digressione sulla creatività, allucinate e assurda. Holly comincia a recitare a memoria, senza peraltro neanche riuscirci, una frase di William Blake sulla creatività (“Devo creare un sistema o essere reso schiavo dal sistema di un altro uomo. Non ragionerò e non mi confronterò, il mio business è creare..”) Che poi ragazzi sono due righe e non riesce neanche a ripeterle in modo preciso, se sono davvero importanti per te dovresti ripeterle continuamente e non solo alla fine del film. In una lettera infatti lui le ricorda quel momento in cui lei gli aveva presentato questa frase (male pure quella volta) ed ecco che Ho,lu si ricorda di essere creativa… Ma quello che mi chiedo io è: un creativo può scordarsi di esserlo? No! Ed ecco che Tutto questa manfrina sulla creatività di Blake sembra un riempitivo, una soluzione alla domanda: che altro ci si potrebbe mettere in questa povera trama? E Holly comincia a fare un corso per inventarsi le scarpe e ovviamente le vengono tutte stupende… In questo momento la trama proprio ha toccato il suo fondo…e Holly si è dimostrata del tutto artefatta e per niente realistica.
Questo film si propone di essere triste ma sempre con una via di fuga verso la ritrovata felicità, infatti alla fine ecco che ricompare William e per quanto Holly gli ha detto di no dai sorrisi che si scambiano è chiaro che lei ha abbandonato la tristezza e trovato un nuovo ragazzo… così lo spettatore che era incappato in un piagnisteo si può riprendere e tirare un sospiro di sollievo! Eh già, manca proprio qualcosa qualcosa a questo film e quel qualcosa è la credibilità.












Devo creare un sistema o essere reso schiavo dal sistema di un altro uomo. Non ragionerò e non mi confronterò, il mio business è creare.

“I must create a system, or be enslaved by another man’s. I will not reason and compare: my business is to create.”

― William Blake,  [Jerusalem: The Emanation of the Giant Albion]



P.S. I Love You (film)

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