Scary Stories to Tell in the Dark 🎃 Commento 💚

 


Si inizia con una buona canzone 

Season of the witch by Donovan


È la seconda volta che guardo questo film e ammetto che sono riuscita a tollerarlo leggermente di più. Perché l’ho rivisto se la prima volta non mi era piaciuto per niente? L’ho rivisto quando ho scoperto che era tratto da un libro e soprattutto dopo averlo letto. Il dire “tratto da” sembra quasi un eufemismo in quanto il libro in questione è una raccolta di piccole storie, le storie spaventose da raccontare al buio appunto. Come fare un film con tutte queste storielle dissociate? Del Toro insieme a Patrick Melton e Marcus Dunstan ha pensato di unirle e attaccarle come tanti post-it a una parete rappresentata da una storia originale di base. Originale per così dire in quanto il pentolone in cui sono state inserite tutte queste storie spaventose è pieno (strapieno) di cliché continui, vediamo quali sono gli ingredienti:

La notte di Halloween

Una Nerd occhialuta con amici sfigati quanto lei

Una scena al Drive in

Un gruppo di bulletti che ce l’ha con gli sfigati

Una casa infestata con tanto di:

leggenda 

stanze segrete

armadio magico 

Un carillon macabro

Una bella frase fatta: “Devi andare in città per fare la scrittrice”

Un Manicomio

L’arruolamento forzato per andare in Vietnam


Ecco che a tutto ciò sono stati aggiunti degli insopportabili personaggi principali:

Stella, capisciona pazzesca 

Sarah, fantasma incazzato 

Chuck, il classico sfigato che sa di esserlo

Auggie, il classico sfigato che finge di non esserlo

Tommy, il bulletto sotto sotto disadattato

Ruth, la classica “pupa” sorella dello sfigato


La nuova storia base è questa:

Sarah la figlia dei primi proprietari della casa infestata della città era tenuta nascosta in quanto albina. Sarah raccontava storie spaventose a tutti quelli che venivano a cercarla anche se non la vedevano. Poi però alcuni di loro morirono e prima che la prendessero dopo averla accusata lei si suicidò con i suoi capelli.

Sarah però si impicca in manicomio, era stata rinchiusa e poi torturata dal fratello dottore, Ephraim. Sarah sapeva che le morti in città erano il causate dall’acqua avvelenata dalla fabbrica di famiglia. Per questo era stata rinchiusa: per farla stare zitta.


La leggenda dice:

Se entri in casa dopo il  tramonto e Sarah ti racconta una storia sarà l’ultima che ascolterai.


Il libro di Sarah:

La figlia della governante, Lou Lou, aveva regalato a Sarah un quaderno per scrivere le storie che lei amava raccontare a tutti. Proprio in questo quaderno Sarah aveva cominciato a scrivere le storie magiche per far fuori tutti quelli della sua famiglia che effettivamente erano scomparsi senza lasciare traccia.


Trama del film:

È il 1968 e Sarah era vissuta all’inizio del secolo. Stella e gli altri trovano la stanza segreta di Sarah e il quaderno e portandolo via riaccendono la sua rabbia e Sarah da fantasma scrivendo nuove storie uccide nuova gente.

Stella e gli altri vanno a trovare la figlia della governante della famiglia di Sarah che è viva e da lì riescono a capire molte cose rischiando la vita. Stella placa il rancore di Sarah promettendole di scrivere la sua storia e pubblica un articolo. 

Alla fine, Ramon parte per il Vietnam, Stella e suo padre con Ruth (la sorella di Chick) se ne vanno, Stella deve trovare un modo nel libro di Sarah che ha ancora con se per far tornare Chuck e Auggie, i suoi amici scomparsi perchè “inglobati” ma non uccisi dai mostri usciti dal libro. 


A questa storia originale (per così dire) di base sono state attaccate alcune storie del libro di Alvin Schwartz, come se fossero frutto della fantasia mista al rancore vendicativo di Sarah.


Storie dal libro di Alvin Schwartz citate nel film:


Queste sono quelle scritte (nel film) da Sarah, le elenco con annesse le persone che Sarah ha ucciso rendendole suoi personaggi, nel passato e nel presente:


Diodat / padre di Sarah: Wendigo 

Ephraim / fratello di Sarah: ?

Tommy: Harold

Ruth: Il puntino rosso 🕷 

Auggie: L'alluce 🥘

Chuck: Il sogno

Ramon (ma uccide lo sceriffo): Perché sei venuto? + Tocam min al-eg atim-pas

Stella: La casa infestata 🏚 


Ci sono poi altre tre Scary Stories citate più o meno nascoste:


Il cucciolo di Sam 🐀, una storia che stava scrivendo Stella


La ballata del funerale, è la melodia nel carillon che i ragazzi trovano a casa della vecchia Lou Lou, la figlia della domestica di Sarah, e Lou Lou ne canta un bel pezzo:

Non ridere mai se il carro passa....

Il verme va non farci caso...

(Nel libro è “I vermi ora si insinuano, ma tu non farci caso, ...”)


Prrrt! Sarah è il nome del personaggio della storia così intitolata, anche se quella Sarah non fa niente di tutto ciò che fa questa.



Mi è sembrato un po’ troppo incasinato nel senso che c’erano troppe cose e troppe erano superflue e soprattutto lo erano le storie spaventose! Ho pensato che la storia di base che era piuttosto concreta e stava benissimo in piedi anche senza il soprannaturale è stata sprecata per aggiungerci tutte queste storie spaventose che però avevano anche lo scopo di attirare la gente perché, per quanto qui quel libro era (e rimane) sconosciuto, in America invece è molto famoso e dunque avrebbe dovuto proprio per questo attirare spettatori. Ho pensato che la storia di Sarah aveva un alto potenziale e una sua logica e destava interesse, poteva essere sviluppata nella sua interezza e proposta magari facendoci pensare a qualcosa di soprannaturale per poi spiegarlo in modo da farci capire che i veri mostri erano quelli della sua famiglia e tutto ciò l’avrebbe resa forse veramente spaventosa. Poteva anche andar bene il fatto che la stanza segreta di Sarah era stata scoperta da questi ragazzini, però tutte le storielle… Proprio no. Il soprannaturale risulta troppo farcito di scene digitali, così tanto incredibili nel senso che non sono possibili che non riescono neanche a far paura ma quasi fanno sorridere per quanto si è calcato la mano a forza di volerle rendere paurose.

Inoltre il finale non finale rimasto aperto fa anche pensare a una certa voglia di fare un seguito solo che così facendo il primo film rimane incompleto, Sarah si è placata? Poi guardacaso gli amici di Stella che sono i protagonisti non sono stati uccisi ma soltanto inglobati. Di sicuro verranno salvati nel seguito (annunciato poco tempo fa). E perché poi la sorella di Chuck se ne va via con Stella? Molti degli ingredienti cliché sarebbero potuti essere interessanti se sviluppati in modo più concreto, come il manicomio per esempio o la fabbrica malefica. Leggendolo avevo trovato anche il libro in se piuttosto fuori luogo, ormai d’altri tempi, superato e inoltre adatto ad una cultura diversa dalla nostra. Il film invece è adatto a tutti, commerciale ai livelli più estremi, senza stile né audacia, la storia interessante di base è stata seppellita da un mucchio di banalità che tra l’altro non fanno per niente paura. Peccato, la storia di Sarah andava veramente raccontata...


Concludo con delle citazioni di Stella che dimostrano esattamente quello che ho detto ovvero come l’enorme quantità di aria fritta e nozioni scontate che vengono proposte rendono il film adatto ad un pubblico infantile tanto che mi chiedo come mai ci sia anche un certo divieto…?


Citazioni di Stella:


A Sarah fantasma:

Eri la vittima e hai scelto di trasformati in un mostro, il mostro che eri già per ognuno di loro.


Come voce fuori campo sul finale:

Le storie feriscono le storie guariscono.

Se le raccontiamo abbastanza spesso diventano vere, hanno questo potere. Ci trasformano in quelli che siamo.

Se c’è una lezione che ho imparato da Sarah è di non mollare mai.

Le storie ci insegnano ad essere responsabili, ci rendono consapevoli del bisogno che abbiamo degli altri, ci danno una casa dove ritornare.


E concludo come finisce il film, con la cover della canzone con cui era iniziato, per i titoli di coda:


Links
Scary Stories to Tell in the Dark (film)
Scary Stories to Tell in the Dark


by Lisbeth 💚

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