Review: Topolino n 3395

Topolino n 3395 Topolino n 3395 by Walt Disney Company
My rating: 3 of 5 stars

Topolino 3395

Topolino e le piccole verità del Natale
Innanzitutto c’è da dire che era un po’ che non leggevo Topolino (anche se non me ne sono perso uno p 😉) e la prima storia che mi propinano è una che inizia altrove, questa sarebbe la terza parte forse. Come sempre c’è una prima pagina che deve spiegare quello che si sta per leggere e qui c’è un piccolo riassunto talmente noioso che lo leggo a stento solo per capire che è inconcludente. Ad ogni modo la storia sembra sussistere da sola: la città è preoccupata dalle fake news (che palle), c’è uno strano individuo che vende giochi rotti e un nuovo sindaco che propone ai cittadini di dire tutta la verità ad amici e parenti con il risultato che tutti rimangono scontenti e si sentono solo umpf. Il mio scontento è massimo quando la storia non finisce, ma si interrompe dopo poche pagine, è così breve che uno si chiede come mai sia stata suddivisa. L’idea è carina ma trovo un po’ ostico leggere tutti questi nomi dei personaggi in inglese maccheronico, perché non avete trovato delle belle parole italiane? Se avessimo conosciuto Silente con il suo vero nome (Dumbledore) non saremmo stati altrettanto affascinati da lui.
Inoltre basta con cellulari e Toponet a Topolinia, stona e non se ne può più.

Gamba e i lucciconi di Natale
Finalmente una storia completa per cui rimane del tutto inutile la pagina di introduzione, a che cosa serve? Come guardare un trailer poco prima di guardare il film stesso. La storia è ben costruita anche se forse è un po’ troppo sdolcinata con il nonnetto che deve costruire il regalo di Natale per il nipotino e Gambadilegno che lo aiuta. Non mi prende affatto questo concetto del nonnetto che deve costruire questo regalo per il nipote, mi sarebbe piaciuto invece che amava costruire delle cose e basta, senza doverlo fare per qualcuno, una noia infinita. Nonostante resta migliore della prima.

Zio Paperone e l’energia sentimentale
Effettivamente si tratta di una storia in stile “canto di Natale” di Dickens: Paperone avaro come sempre si addormenta e fa un sogno mistico dopo il quale capisce che il suo modo di fare è troppo duro e cambia atteggiamento soprattutto con l’arrivo del Natale. Di fantasia ce n’è poca, l’originalità non esiste, ma forse per i più piccoli che non sanno chi sia Dickens ancora potrebbe funzionare. Il tentativo di scambiare gli spiriti che visitano l’avaro con degli alieni è un fallimento, sembra che Paperone sia alle prese con gli effetti di allucinogeni: alieni che hanno l’astronave bloccata e hanno bisogno di oggetti cari per ripartire? Un po’ troppo contorto e forzato, sarebbe stato meglio attenersi di più all’originale dal quale peraltro si vuole far finta di non essersi ispirati.

Zio Paperone e il fantomatico ipergigacolossaliardo
Perfetta! Finalmente una storia degna di Topolino che porta avanti il suo stile puro e smagliante e fin qui è la migliore di tutto il numero senza dubbio! Per quanto la trama è piuttosto semplice è proprio questo che ne fa la forza: zio Paperone cerca un nuovo termine per contare i suoi soldi e quindi si reca da una matematica. Ottima c’è tutta la verve di zio Paperone e la pazienza di Paperino insieme sono una combinazione sempre vincente e divertente

Filo e Brigitta e i tesori di serie B:  Il tosaerba di Attila
Per quanto Brigitta sia noiosa e insopportabile questa storia è buffa! In perfetta sintonia con la mentalità spiritosa di Topolino si parte dal detto secondo il quale dove passava Attila non cresceva più l’erba e ci si costruisce una storia infantile ma buona: Attila era in realtà un appassionato di giardinaggio e esperto di prati! La trama non è delle più accattivanti però le idee di base sono divertenti.

Rubriche
C’è un articolo di un ragazzo appassionato di ornitologia solo che effettivamente si rivela essere solo una pubblicità per il libro che ha pubblicato.

C’è un articolo su un motociclista di cui non si capisce proprio l’utilità se non quella di osannare il dio sport.

A proposito di divinità celebrate da questo giornalino subito dopo ovviamente si parla di calcio come se non se ne potesse fare a meno. Ben quattro pagine! Il calcio continua ancora ad essere preponderante su Topolino, perchè? È una condanna in Italia. 

C’è una lunga e pubblicitaria presentazione di un artista che incomprensibilmente viene mostrato anche con la sua famiglia, perché? Ovviamente è tutta scena per inserire la pubblicità dei suoi libri e delle sue opere ma perché propinarci anche le foto dei suoi figli? Cinque facciate mi sembrano un po’ troppe e danno l’idea di un eccessivo spazio rubato ai fumetti.

Continuo a non capire perché su Topolino si deve parlare di persone reali, tutte le rubriche sono inutili e oscillano sempre tra la pubblicità e il gossip, secondo me blasfemo in questo contesto di fantasia. Tutte queste pagine piene di vip andrebbero utilizzate invece per un'altra storia a fumetti o magari per qualcosa di inerente ai nostri personaggi di Topolinia o Paperopoli, ma chi se frega delle persone della realtà? Pagine noiose e fuori luogo in questo giornale, di chiunque si tratti.


Tra i giochi e le barzellette non si sa mai chi occupa più inutilmente le pagine.

Copertina
La copertina è stupenda oltre che componibile con quella del prossimo numero per formare un’immagine completa di Natale. La scritta di Topolino è cosparsa di glitter come alcuni oggetti presenti in scena, l’atmosfera natalizia della copertina e di alcune storie contenute in questo numero lo rendono una perfetta lettura natalizia. Fantastico il poster in omaggio.

by Miao 💜

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