Review: Finché il caffè è caldo

Finché il caffè è caldo Finché il caffè è caldo by Toshikazu Kawaguchi
My rating: 3 of 5 stars

coffee


Il libro è piuttosto fuori dalle righe ma coinvolgente, anche questa volta mi è sembrato di guardare un anime… Addirittura la studentessa vestita alla marinara… Ma questo non è certo un punto a sfavore anzi… Solo che è rimasto tutto molto freddo. Ovviamente la parte principale di questo libro è il soprannaturale ovvero una sedia in questo bar grazie alla quale si può andare avanti e indietro nel tempo, l’importante è bere il caffè prima che si raffreddi per poter ritornare al presente altrimenti si diventa una specie di fantasma. Le regole sono tante e non si sa chi le ha scritte ma la storia riesce quasi a dartele per buone anche se a volte tutte queste nozioni date diventando troppe nel senso che ci si comincia a chiedere ma chi lo ha detto che si fa così? E chi l’ha costruita? Il fatto di ritrovarsi alle prese con uno strumento tanto potente implica il fare in modo che il lettore lo accetti, come la macchina del tempo del Dottor Brown, sappiamo che fisicamente è impossibile che il plutonio alimenti il flusso canalizzatore per andare avanti e indietro nel tempo ma messa così diciamo va bene. Invece questa sedia spesso risulta un po’ difficile da digerire se non altro perché non si capisce da dove è venuta fuori e perchè ha tutte queste regole, perché? Forse sono troppe. Comunque è solo per voler essere molto puntigliosi, ammetto con piacere che il libro scorre, anche troppo. Come la location anche i personaggi sono sempre gli stessi, ma divisi in quattro episodi che li vedono protagonisti alternati. Mancano i sentimenti veri e quelli che vengono presentati dalle varie coppie di personaggi sono molto stereotipati.

Queste sono le quattro coppie con relativi quattro viaggi nel tempo, ognuno in un episodio:
1. Gli innamorati, Fumiko e Goro
2. Marito e moglie, Fusagi e Kotake
3. Le due sorelle, Kumi e Hiriai
4. Madre e figlia, Kei e Miki

1
Gli innamorati sono due ragazzi la cui relazione viene messa sottosopra dall’improvviso ingaggio di lui, Goro, all’estero.
2
Nella coppia sposata, lui, Fusagi, è affetto da Alzheimer e lei, Kotake, cerca un modo per poter affrontare questo cambiamento di vita insieme.
3
Hirai lavora in un bar vicino e deve superare la morte della sorella che era venuta a trovarla per convincerla a tornare a casa e solo con questo suo incidente ci riuscirà finalmente.
4
Kei, la moglie del proprietario, sa che se porterà a termine la gravidanza morirà a causa dei suoi problemi di cuore e vuole andare nel futuro a conoscere sua figlia.

Nell’ultimo episodio abbiamo uno sviluppo veramente interessante che ci spiega una scena durante la terza storia, la figlia Miki era venuta a trovare la madre Kei viaggiando su quella sedia dal futuro al passato e noi non sapevamo chi era e lo scopriamo solo nell’ultima storia quando la madre Kei incontrando finalmente la figlia nel futuro capisce chi era quella ragazza che giorni prima era arrivata proprio per incontrarla. Se questo meccanismo è stato giocato alla perfezione ho trovato però troppo pesante la tragedia ideata per generare quest’ultimo viaggio e intreccio. Dal tono di tutto il libro non ci si aspettava di certo che una madre moriva e voleva andare a trovare la sua figlioletta per vederla almeno una volta insomma mi è sparso esagerato e anche qui stereotipato… Ciò non toglie che tutto è stato costruito alla perfezione.

Il viaggio del tempo non è certo una novità e ognuno si inventa il modo e le possibili conseguenze dei viaggi e non si può certo dire quale è giusto e quale no dato che non ce n’è uno vero e funzionante nella nostra realtà (purtroppo?). Per quanto è rimasto tutto molto interessante continuo a pensare che manca qualcosa forse un filo conduttore che non sia solo la sedia e soprattutto mi è mancata la possibilità di affezionarmi a questi personaggi che sono rimasti senza personalità.

Per questi due motivi tolgo due stelle ma ne lascio comunque tre perché adoro lo stile di scrittura giapponese e la sua capacità di rievocare immagini anime e manga che mantengono comunque la loro serietà compostezza e precisione. Da rileggere, anche se non subito.

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