Review: Topolino n. 3422

Topolino n. 3422 Topolino n. 3422 by Walt Disney Company
My rating: 1 of 5 stars

Topolino 3422

Calisota Summer Cup. La leggenda di Francis Drake. Episodio 3
Non riesco proprio capire perché Topolino deve essere così estremamente devoto al calcio, al dio calcio! Innumerevoli storie sulle partite, servizi sul calciatori a profusione, reportage del calcio settimanale, figurine e carte… Ma perché? Ah già le figurine della Panini… Quasi dimenticavo, se tutti amano il calcio tutti comprano le figurine ed ecco il marketing. Amen. Per non parlare poi che la società impone a tutti di amare il calcio, sembra quasi una maledizione qui in Italia. Una noia tremenda questa storia dopotutto parlare di calcio è assurdo, vignette tutte identiche, allenamento e partita, chi vince e chi perde e che altro c’è da dire? Niente. Addirittura diviso in episodi…

Musicalisota. La stella più brillante
Una storia fotocopia della precedente, se con la prima seguiamo il campionato di calcio con questa il tour dei paperi….nessuna delle due ha vicende di contorno degne di nota, qui seguiamo il tour improbabile e altamente inverosimile di questi pidocchi. Non c’è niente oltre a una ripetizione all’infinito di concerti. Inoltre continuo a pensare che è inverosimile che se qui quo e qua sono tre gemelli non facciano tutti e tre la stessa cosa!

Newton e Pico in viaggio nel sapere. Microeconomia e gelati
Questa storia mi da l’idea che chi ne ha ideato il testo stia studiando economia e con carenze di argomenti abbia deciso di integrare lo studio con il lavoro per Topolino….per esempio questa frase non è piacevole trovarla tra le pagine di Topolino: “la micro economia studia il mercato attraverso il comportamento di ognuno di noi!” Addirittura questo tecnicismo!
Ma non è finita qui Paperone continua: “tutti quelli che vogliono acquistare un prodotto compongono la sua domanda! Quelli che invece lo vendono, in cambio di denaro costituiscono la sua offerta!“ Stiamo rasentando il ridicolo….
La lezione continua “troppa offerta porterebbe ad un deprezzamento e a non coprire più i costi di produzione…” oh aspettate non è finita: “Così l’offerta stessa si ridurrebbe…. “ Poi va avanti a discutere anche sul prezzo mentre io rimango sempre più sbalordita da questa “storia”….lo studente di economia forse è meglio che studia economia e non scrive storie per Topolino… Che senso ha questa storia? Scusate ma che me ne frega dell’economia mentre sto leggendo Topolino? Non è che ci deve essere sempre un apprendimento, a volte basta il divertimento, qui purtroppo azzerato!

Pippocrate
Dopo lo studente di economia ecco che arriva quello di filosofia e adesso dobbiamo pensare a Ippocrate che diventa Pippocrate.
Si inizia subito con una frase presa dal libro dello studente di filosofia usata per riempire Topolino: “usando gli strumenti dell’intelletto, la filosofia risponde a quesiti basilari sulla natura del mondo e il significato dell’esistenza!“ Poi quel punto esclamativo messo così infondo a una frase del genere non si sa proprio che cazzo significa… Prendere dei personaggi del passato (anzi illustri perché all’inizio c’è scritto vite famose di personaggi illustri) rivisitati con paperi e topi è fuorviante e crea confusione e soprattutto noia perché sembra per l’ennesima volta di stare a scuola e quando uno legge Topolino vorrebbe starsene solo a riposarsi e divertirsi senza pensare ai filosofi! Che noia pazzesca ma le vostre idee dove sono finite? Perché vite famose implica solo che non ci sono vite fantasiose e io vorrei proprio che quelle fossero l’ingrediente principale di Topolino, ripeto: ma chi se ne frega di Ippocrate! Noi vogliamo Pippo!
Poi continua: “in greco filosofia significa amore per la sapienza l’antica Grecia infatti fu la culla di questa disciplina”…Ah! Ed eccola qua proprio una definizione dal libro di storia! La culla della disciplina… Incredibile….

L’importanza dell’articolo
Finalmente una storia vera! Di solito è grazie a Gambadilegno se riesco ad leggere delle vicende interessanti simpatiche e in puro stile di Topolino, con una trama semplice divertente fluida senza cellulari senza personaggi famosi senza calcio… Perfetta, ho tirato un sospiro di sollievo: bravi!

Doppio gioco scientifico
Nell’ultima storia si nota un deciso miglioramento, c’è una trama creata con la capacità di ricreare situazioni piuttosto complesse. Anche se ho preferito la penultima, ammetto che qui c’è stato del lavoro fatto con cura nel rispetto di quello che dovrebbe essere questo giornale ovvero un contenitore di storie per evadere dalla realtà!

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