Storia del nuovo cognome by Elena FerranteMy rating: 5 of 5 stars
Commento dopo il secondo ascolto:
Di nuovo ammaliata dalla voce della narratrice che pronuncia gli incantesimi della misteriosa scrittrice, sono rimasta impigliata in questa storia…
Letto due volte e ora ascoltato due volte: che altro potrei dire di questo libro alla quarta volta che lo affronto?
Appena finito mi sono chiesta se avevo voglia di ascoltare un altro audiolibro ma no, voglio andare avanti con l’amica geniale. Ecco uno di quei libri che più lo ascolto lo affronto e mi ci confronto e più mi sento immersa in un mondo che mi accetta. Forse non ha senso dirlo? Tutti pensano che è il lettore che accetta il libro ma io credo che sia un po’ anche il libro che ti accetta si dispone in modo che non solo lo capisci ma anche lo cominci a ritenere una specie di rifugio in cui i personaggi diventano più reali delle persone vere, i luoghi sono effettivi tanto quanto quelli fuori dalla finestra. All’interno del libro le parole allora dipingono non una fantasia ma una realtà leggermente diversa da quella esterna.
Un lavoro che sembra spontaneo, non come certi libri che vengono costruiti a tavolino, seguendo regole precostituite e istruzioni impartite da un professore o da chi si crede tale. Questi sono libri in grado di generare delle scene credibili con cui il lettore ci si può confrontare e reputare veritiere ovvero che potrebbero succedere ogni giorno.
I personaggi vengono alla luce per quello che sono un po’ alla volta, si sviluppano in modo naturale e non seguendo uno schema di scrittura creativa, questa è la vera scrittura perché confonde il finto e il reale e i personaggi diventano conoscenti di chi legge. Pochi libri riescono a farlo e poche narratrici suonano perfette per il libro che stanno leggendo che diventa così uno dei tuoi preferiti.
Concludo con una citazione:
Com’è confortevole arrivare in un ambiente estraneo potenzialmente ostile e scoprire che sei stata preceduta dalla tua buona fama che non devi far nulla per farti accettare che il tuo nome è già noto che di te si sa già abbastanza che sono gli altri gli estranei a dover faticare per entrare nelle tue grazie e non tu per entrare nelle loro.
Abituata come ero all’assenza di vantaggi quel vantaggio imprevisto mi diede energia mi rese subito spigliata sparirono le ansie, non mi preoccupai più di quello che poteva fare o non fare Lila.
Commento dopo il primo ascolto:
Ormai ho capito che questa è la mia scrittrice preferita e non mi importa niente se non sappiamo chi è, se è una sola o se è una squadra come sempre ho ipotizzato, non fa niente anzi la stimo per il fatto che scrive e basta senza diventare una VIP. Sono contenta che Ferrante non sta su Instagram a scrivere cazzate e a mostrarsi come spesso gli scrittori fanno.
Se Ferrante è la mia scrittrice preferita ogni sua storia letta da Anna Bonaiuto diventa l’audiolibro perfetto. Anna riesce con l’intonazione della voce diversa per ogni personaggio a distinguerli con maestria, bravissima a fare tante voci diverse per i vari personaggi come se recitassero su un teatro.
Ora che sto scrivendo questo commento già ho iniziato il secondo ascolto e con questa è la terza volta che affronto questa storia e ogni volta che arrivo agli Airota mi stupisco di quanto li ha resi credibili, mi sembrano delle persone reali delle famose persone reali prestigiose che esistono anche nella mia realtà. Ed è questo che mi affascina di questa scrittura ovvero come tutto prende vita e diventa vero.
Ad un primo impatto rimasi un po’ travolta dalla caratterizzazione politica sullo sfondo ma non è eccessiva perché sono i personaggi ad interessarsene non la scrittrice, sono questioni su cui ci porta a riflettere ma non abbiamo mai l’impressione che i personaggi diventano suoi portavoce, sono i personaggi che hanno il loro modo di pensare e solo così sono credibili tanto quelli che pensano in modo tanto quelli che pensano nel modo opposto. Per questo l’ambiente è realistico e credibile.
Che dire poi della fatta blu! Ma quanto mi vedo in mente quei fogli della storia scritta da Lila concreti, quelli descritti in maniera perfetta per niente ridondante e noiosa no sono poche parole mirate che ci mostrano l’immagine di questi fogli uniti da una spilla e quando Lila li butta via nel fuoco ho esclamato: no!
Un altro oggetto fondamentale e geniale per continuare il racconto in prima persona dal punto di vista di Elena è quello della scatola con i quaderni di Lila, che idea fantastica così Elena che sente la propria vita sempre più semplice troppo semplice rispetto a quella di Lila senza di lei quando era andata a Pisa e riesce a capire quello che le è successo (e quindi a raccontarcelo) e ce lo espone con una continuità invidiabile.
Ecco quindi un altro audiolibro riutilizzabile ascoltabile più volte senza che stanchi mai.
Concludo con un paio di citazioni:
Ho capito solo in seguito che so essere quietamente infelice solo perché sono incapace di reazioni violente le temo preferisco restare immobile coltivando il rancore. Lila no.
Provai l’orrore e il godimento di perdermi lo spavento e la fierezza del deragliamento
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