FRANKENSTEIN JUNIOR NIGHT 🍿 commento


al cinema dal 27 febbraio al 1° marzo

Frankenstein Junior 🍿 commento 



Difficile dare un’opinione di un film cult perché è intoccabile come è giusto che sia, ci devono essere alcuni punti saldi che possono non piacere ma su cui non si può affatto sparare a zero. Ho sempre sentito parlare di questo film ma non sono mai riuscita a vederlo. Forse quando ero troppo piccola non mi sarebbe piaciuto ma ora credo di averlo visto al momento giusto quando l’ho potuto apprezzare in tutta la sua divertente geniale e artistica comicità. Ciò che più mi ha portato ad andare al cinema a guardarlo è stato il fatto che anche se non l’avevo mai visto conoscevo lo stesso alcune battute e i personaggi e quindi avevo la necessità di collocare in un puzzle completo quei pezzi che conoscevo. L’ho fatto ed è stato grandioso. Innanzitutto un plauso va fatto al cinema che ci permette di vedere oltre ai film nuovi anche quelli di prima e non perché al cinema è un’altra cosa ma perchè riproporre vuol dire anche far conoscere. L’avrei voluto vedere tempo fa ma non ero riuscito a trovarlo da nessuna parte.


Frankenstein Junior non è un classico film comico di Mel Brooks. Si tratta di una parodia del genere horror, in particolare dei classici film di Frankenstein degli anni '30. Il film è noto a tutti e sa farti fare due risate per il suo dialogo divertente, le gag semplici e pungenti e i personaggi memorabili. La performance di Wilder come Frederick è sia comica che intrigante. Anche l'interpretazione di Feldman come Igor è notevole, inimitabile, con la sua gobba esagerata e mobile e il comportamento birichino.


Frankenstein Junior è un must, un film unico, difficile etichettarlo, certo è divertente ma non è una comicità sciatta, c’è un grandissimo lavoro dietro anche il semplice fatto che il regista ha recuperato gli attrezzi di scena del film originale a cui si ispira ovvero Frankenstein del 1931. Gli attrezzi sono stati ricollocati nelle stesse posizioni e negli identici studi di ripresa. Brooks aveva rintracciato Ken Strickfaden che aveva creato le attrezzature e che casualmente le aveva conservate nel garage di casa sua. I due hanno fatto un accordo, Brooks le avrebbe utilizzate puntualizzando nei titoli di testa il nome di Strickfaden, credito che non aveva ricevuto per il film originale. 


Quando il film uscì nel 1974 gli Aerosmith andarono a guardarlo per fare una pausa durante una lunga notte di registrazione. Steven Tyler scrisse la hit “Walk This Way” la mattina dopo aver visto il film ispirato della prima scena in cui compare Igor e dice a Frederick di seguirlo. Igor: “Walk this way...this way“ che in italiano diventa “Segua i miei passi… Si aiuti con questo“. Come spesso accade nella traduzione si perde un po’ della genialità che c’era in inglese perché con il primo “this way” Igor intende “da questa parte” ma con il secondo vuol dire “in questo modo” ovvero con il piccolo bastone che usava per camminare e che porge a Frederick che lo imita!


La scrittura del film è intelligente e ha colpito positivamente anche me che spesso e volentieri evito i film divertenti e soprattutto quelli comici. Il tono giocoso ma arguto lo rende un classico senza tempo per passare un po’ di tempo in allegria che non fa mai male. 




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