Review: Inuyasha, Vol. 5

Inuyasha, Vol. 5 Inuyasha, Vol. 5 by Rumiko Takahashi
My rating: 2 of 5 stars

hermio


C’è un demone con corpo di ragno e testa umana (bruttissimo!) che ovviamente si trova sulla strada di Inuyasha e della sua squadra! Scopriamo poi che questi demoni costruiscono la loro tana all’interno della testa dei cadaveri, ma c’è davvero bisogno di farcire questa storia con tutte queste macabri nozioni? Se i manga fossero stati a colori questo sarebbe stato tutto rosso di sangue!

Come se non bastasse non è un solo demone ma è formato di tanti ragni con la testa umana, sono veramente brutti e ci risiamo il solito tran tran del combattimento.
A complicare le cose però c’è una nuova idea che forse non è male: Inuyasha durante il novilunio perde i poteri e diventa un umano inoltre i suoi capelli diventano neri le zanne gli artigli e le orecchie da cane spariscono e perde temporaneamente i poteri che derivano dal suo sangue demoniaco.
Inuyasha con i capelli neri però diventa uguale a Kagome, un problema che avevo riscontrato anche precedentemente: i personaggi difficilmente riescono avere una loro caratterizzazione grafica e sono tutti molto simili.

Il bonzo del tempio infestato da questi demoni si trasforma in una ragnatela e ne rimane la testa e il resto diventa ragnatela che sputa ragnatele, veramente viscido e schifoso. Nonostante tutto Kagome riesce a risolvere la situazione sempre indossando la classica divisa scolastica e dunque una gonnellina.

Nella seconda parte del numero si ritorna alla storia base: quando Kagome era finita nel passato attraverso il pozzo e aveva trovato Inuyasha bloccato dalla freccia scoccata cinquant’anni prima della sacerdotessa Kikyo che lui aveva ferito a morte.
Questa volta volutamente Kikyo ha lo stesso viso la stessa espressione e sembra la fotocopia di Kagome, lo spirito della sacerdotessa si è infatti riversato nella ragazza (anche se non si capisce come in base ai tempi).
Dopo cinquant’anni quando si risveglia grazie a Kagome, Inuyasha incontra Kaede, la sorella di Kikyo che ormai è vecchia.

Kaede si unisce alla squadra di Inuyasha questa volta perché un demone ha impastato le ceneri di Kikyo con la terra della tomba e poi ha cotto tutto nel forno (sembra quasi una tetra barzelletta).

Questo demone vuole avere al suo servizio lo spirito di Kikyo per diventare più potente. Il demone si accorge che dopo aver rianimato Kikyo nel suo fittizio non c’è lo spirito perché la sacerdotessa si era già reincarnato in Kagome. Lo spirito dunque momentaneamente si trasferisce nel corpo fittizio e così Kikyo e Inuyasha si incontrano di nuovo. Kikyo è arrabbiata perché si sente tradita, all’epoca si erano messi d’accordo, Inuyasha avrebbe usato la sfera per diventare umano ma poi l’aveva aggredita per prendersela e diventare demone: Inuyasha che non l’ha mai fatto capisce che devono risolvere delle incomprensioni, ci sono stati dei malintesi e probabilmente degli inganni.

Mi piace che la storia è tornata alla trama principale dovrebbe essere sempre così.

Questo numero è stato meno spiritoso del precedente e sei la prima parte è stata terribile la seconda me lo ha fatto rivalutare anche se si interrompe.

Inuyasha è sempre uno dei migliori personaggi che abbia mai visto ma sono sempre più convinta sia circondato da una delle più brutte storie manga che abbia mai letto, peccato però si va avanti. Ormai voglio vedere come va a finire.

Il monotono susseguirsi dei demoni che si presentano ogni numero può rendere questa storia infinita ma così una bella idea viene dissipata. Non si cerca di andare avanti con la storia ma si vuole solo fare un numero in più. Certo tutti devono guadagnare però anche il singolo che si compra un manga al mese ha diritto ad una storia più concreta. Fortuna la biblioteca.



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