Suzume 🍿 commento



Non avevo neanche visto il trailer, ma sono andato a vedere l'anime sulla fiducia, sia perché sono rari, sia perché non mi hanno mai deluso. E infatti, anche questa volta è stata un'ottima scelta. Soprattutto, sono contento che non sia stato distribuito dalla Nexus. Tutti gli anime che distribuisce la Nexus costano più di 10 € e rimangono al cinema solo tre giorni. Quindi, non si può fare a meno di specificare questo fatto. Sembra che in Italia nessuno voglia vedere gli anime, ma fino ad ora sono sempre stati distribuiti dalla Nexus, con i suoi i prezzi folli.


Si tratta di una storia di fantasia con precisi riferimenti ad un fatto di cronaca che hanno garantito una maggiore emozione. Il fatto è quello relativo al terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011. Credo che questo sia di grande importanza per il successo in oriente, forse leggermente meno per noi. Come sempre, gli anime passano un po' in secondo piano al cinema, ma persino io, che non sono amante delle news, mi sono ricordata di quel fatto. Dopo che si capisce di cosa si tratta, in un crescendo le emozioni si fanno sempre più forti.


Il film è toccante, commovente ed emozionante come solo gli anime sanno essere. Riesce a trasmettere dei sentimenti veri, come per esempio la disperazione di Suzume che nel disastro ha perso la madre. Ma non solo, tutti i personaggi che orbitano intorno a lei e che si trovano nel suo cammino hanno una certa vitalità. I personaggi secondari assumono una certa importanza perché le permettono di compiere il suo viaggio e ognuno di questi personaggi è incredibilmente vivo e fatto di sogni, speranze e sentimenti. 


Mi è piaciuta molto la dinamicità della storia. Si parte da un punto, da una città vera, e si arriva a Tokyo. Durante tutto questo percorso si conoscono persone e si apprendono nozioni magiche di quello che sta succedendo. Anche se la componente fantastica è molto alta resta resta riferita alla gravità della sismicità del Giappone. Gli spiriti che vengono presentati sono quelli che da una parte tendono a risvegliare la terra e dall'altra, in contrasto, a mantenerla ferma. Anche questo fattore rende tutto più potente perché non è solo un fantasy, ma un fantasy spirituale, con chiari riferimenti anche alla religiosità.


Il film è dunque dinamico, ma mai frenetico. Suzume viaggia, ma ci sono anche le dovute pause e mantiene il film sempre realistico. Suzume è credibile perché ha bisogno di mangiare, dormire e farsi aiutare e anche di scontrarsi con quella che è diventata la sua nuova madre, anche se è sua zia, la sorella della madre scomparsa. Ogni rapporto è credibile tanto quanto lo sono i personaggi. Ci sono scambi di battute che potrebbero succedere a tutti ovunque e anche questo lo rende più potente. Sembra strano da dire, ma questo anime (dunque un cartone animato) è più concreto di tanti film che girano e pretendono di esserlo.


Dunque, fantasy, ma sempre ancorato alla realtà.


Il film è anche simpatico, non solo profondo. Significa che ci sono dei momenti divertenti, nelle battute spiritose e delle stravaganze, come per esempio il fatto che un personaggio si trasforma in una sedia. È difficile riuscire a capire come un'idea del genere possa nascere e venire portata avanti per tutto il film in modo fluido. Non è facile vedere una sedia che si muove, interagisce, rimane strana e bizzarra ma noi che la guardiamo diciamo “ok va bene, lui si è trasformato in una sedia ma ha senso”! Questo è il potere della fantasia estrema, soprattutto degli anime.


Sul finale, dunque, c'è un'esplosione di sentimenti e di potenza di emozioni, come se un'orchestra aumentasse il ritmo e l'intensità di quello che ci sta proponendo e che ci coinvolge completamente. Anche se ci sono i sentimenti, non ci sono storie d'amore a caso, non ci sono baci messi lì tanto per fare scena, non ci sono cliché, ma resta affascinante sempre.


Dunque, film perfetto? Quasi. Proprio sul finale c'è stato un qualcosa che mi ha fatto un momento storcere il naso, anche se non è gravissimo. La parte che più mi è piaciuta di tutto il film, nonostante i personaggi umani meravigliosi, è stata quella dei due gatti. Non gatti normali, ma gatti magici che sono coinvolti in tutto quel procedimento di cui si è occupata Suzume per evitare altri disastri naturali. Daijin è quello che viene definito anche un falso antagonista e per tutta la durata del film viaggia con Suzume e il loro rapporto si evolve. No, alla fine non muore, altrimenti avrei subito detto che questo film era un disastro. Però questo gatto torna ad essere un oggetto e non mi è piaciuto. Mi ha lasciato un senso di amarezza che avrei preferito non provare, data la potenza del film in generale. Comunque, da vedere.







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