Inuyasha, Vol. 16 by Rumiko TakahashiMy rating: 2 of 5 stars

Riprendono i combattimenti contro Kagura (ancora!). Quando la situazione sembra peggiorare drasticamente e solo Miroku rimane in piedi, chiede informazioni a Naraku sulla natura di Kanna e Kagura, che lo hanno aiutato a sconfiggere Inuyasha, Sango e parzialmente Kagome. Naraku spiega che entrambe sono demoni nati da lui, Kagura è il vento e Kanna è il nulla.
La situazione viene salvata da Kagome, ovviamente, che quando sta per colpire Naraku si accorge che ha un grande frammento della sfera e lui le rivela che è stata Kikyo a dargliela, accrescendo così enormemente i suoi poteri. Naraku se ne va.
Più tardi Kikyo si avvicina a Inuyasha e lui le chiede perché ha dato i frammenti a Naraku e lei risponde che lo ha fatto per indebolirlo. Sembra che neanche la scrittrice sappia qual è la verità e ancora deve decidere.
Arriva il terzo demone di Naraku, Goshinki, un mostro che mangia la gente e sa leggere nei pensieri. Ci sono combattimenti in vista, ci risiamo. Inuyasha lo attacca ma Tessaiga va in frantumi. Inuyasha è di nuovo a terra, ma quando sembra che stia per soccombere si trasforma. Il sangue demoniaco che scorre nelle sue vene è potente come quello dell’avversario: riesce a vincere lo scontro facendolo a pezzi.
Myoga raggiunge Inuyasha dopo aver sentito un odore di sangue molto diverso dal suo. Inuyasha decide di andare da Totosai per riparare Tessaiga, ma nessun essere umano può recarsi alla montagna, quindi deve proseguire da solo. Myoga spiega agli altri che la spada serve anche a bloccare l’istinto di demone di Inuyasha, quindi non appena si è spezzata, l’istinto di sopravvivenza di Inuyasha ha preso il sopravvento riportando a galla la sua natura demoniaca. Myoga fa loro presente che ormai Inuyasha si è reso conto di quanto sia divertente uccidere i nemici.
“Lasciare che Tessaiga venga spezzata equivale a morire. Quando quel mostro l’ha frantumata, l’istinto di sopravvivenza di Inuyasha ha preso il sopravvento riportando a galla la sua natura demoniaca!”
Sesshomaru con Rin e Jaken arriva sul luogo dello scontro dopo che gli altri se ne sono andati: Sesshomaru capisce tutto osservando il demone fatto a pezzi e anche lui sente l’odore diverso del sangue di Inuyasha, ora simile al suo e a quello del padre loro.
Sesshomaru si reca da Kaijinbo, forgiatore di spade, che è un ex allievo di Totosai, ma il maestro non lo riconosce più da quando questo ha cominciato a forgiare spade malvagie. Sesshomaru gli porta la testa di Goshinki per creare una spada usando le sue zanne, che sono state in grado di distruggere Tessaiga.
Nonostante la confusione iniziale con l’ennesimo demone creato da Naraku e la presenza inutile di Kagura, il manga diventa interessante con la storia del sangue di demone, Inuyasha che risveglia la sua potenza e i forgiatori di spade. Il combattimento è stato noioso come sempre, ma Goshinki era un bel demone, era riuscito a crearlo non orribile ma interessante. C’è sempre il sentore di brodo allungato, giri di parole, gente che passa che torna che viene a creare scompiglio… E pensare che siamo arrivati a poco meno di due quinti della storia! Ma di questo ne parlerò in occasione della lettura del prossimo numero che mi ha riservato una sorpresa!
PS: Trovo che Rin sia insopportabile, veramente rovina lo charme di Sesshomaru che ora deve portarsi dietro, non si sa perché, questa mocciosa indigesta! Pessima scelta, un’altra pessima scelta cara scrittrice!
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