Barbie 🍿 un film per niente di plastica


Prima di parlare del film, voglio fare una premessa che non può essere ignorata nella valutazione di questa pellicola.

In un articolo del 25 luglio 2002 della BBC news si legge che la Barbie deve accettare di essere parodiata perché ciò fa parte del pacchetto, così decise un giudice americano dopo che la Mattel intraprese un'azione legale contro una canzone pop che la prendeva in giro. Le parti sono invitate a darsi una calmata, disse il Giudice Kozinski. Il gruppo pop danese Aqua ha conquistato le classifiche nel 1997 con la canzone “Barbie Girl”, in cui una cantante femminile che rappresenta Barbie si definisce una "bimbo girl". Che cosa significa? Bimbo in inglese è un aggettivo dispregiativo per le donne e significa “una giovane donna attraente ma stupida”, una gallina insomma.

Il produttore di Barbie, Mattel, in una causa legale contro MCA Records, ha sostenuto che la canzone violava i diritti d'autore e danneggiava l'immagine di Barbie. Ma il giudice Alex Kozinski ha stabilito che la canzone era protetta dal diritto alla libertà di parola della Costituzione degli Stati Uniti poiché era una parodia e un commento sociale. "Con Barbie, Mattel ha creato non solo un gioco ma un'icona culturale", ha detto. "Con la fama spesso arriva l'attenzione indesiderata". Parole sante.

La Mattel aveva perso una causa in tribunale anche l'anno prima per delle foto compromettenti di alcune Barbie, fotografie di Tom Forsythe che raffiguravano la bionda in posizioni…azzardate. Ho visto quelle foto e oserei dire che sono foto di cattivo gusto, questo genere di fotografia andrebbe vietata in generale perché inguardabile, chi non ha vene artistiche fa queste cose trash. Anche in quell'occasione il tribunale (purtroppo) aveva stabilito che la parodia di Barbie era un'attività accettabile. A quanto pare la Mattel non si era data per vinta e ha accusato la MCA Records per lo stesso motivo perdendo due cause… Evidentemente aveva soldi da buttare.

Dunque, il tribunale ha stabilito che un artista ha il diritto di usare le bambole Barbie nel suo lavoro.

Sono passati 21 anni da quell’articolo di giornale e 26 dalla canzone degli Aqua e molte cose sono cambiate, probabilmente anche la Mattel che ha prodotto questo film. Se trovavo le foto di quel tizio orribili, la canzone degli Aqua mi è piaciuta da subito e guardai con meraviglia il loro video e credo che lo abbia rivalutato anche la stessa Mattel perché il film riprende molti concetti che il video presentava in modo rudimentale ma efficace e ci sono molti parallelismi tra quella che nel film viene definita Barbieland e quello che accade nel video. La mentalità è cambiata probabilmente a causa dello sviluppo sfrenato di Internet che c’è stato tra quel video e questo film e ci si è dovuti ammorbidire perché niente può essere più controllato come si faceva prima e ci si deve saper adeguare e guadagnare in modi diversi e anche questo concetto viene sviluppato nella trama del film. Ovviamente i produttori della Barbie hanno dovuto smettere di frignare e apprezzare quello che gli Aqua avevano tirato fuori in modo del tutto geniale, unico, originale e artistico. Certo, definire Barbie una bimbo girl non era un complimento, ma siamo proprio sicuri che la Mattel sotto sotto non si fosse accorta che in fondo la Barbie era proprio così? Vogliamo davvero parlare dell’intelligenza delle bambole essendo esse di plastica a tutti gli effetti? Gli Aqua dicevano, life in plastic, it’s fantastic, vivo in un mondo di plastica ed è fantastico, e non possiamo criticare questa frase perché è vera, la Barbie vive in un fantastico mondo di plastica, ed ecco che se non gli era piaciuto ammetterlo nel '97 la Mattel l’ha sviluppato in un film fuori dalle righe nel 2023.

Il film si sviluppa tra la contrapposizione del mondo reale e il mondo delle Barbie che vengono sempre considerate quello che sono, ovvero bambole, e non si tratta dunque di un film come quelli che c’erano stati delle Barbie in cui Barbie interpreta un personaggio, qui Barbie interpreta proprio se stessa, la bambola, e c’è anche il narratore che mette subito in chiaro la grande particolarità della Barbie. Negli anni '50, quando è stata presentata sul mercato, è stata innovativa perché fino a quel momento le bambole rappresentavano bebè e dunque presupponevano che le bambine che ci giocavano giocavano a fare le madri. La Barbie invece si è presentata come una donna adulta che rappresentava tutto quello che sarebbe potuta diventare da grande la bambina che ci giocava. Ovviamente questo ha scatenato anche un bel putiferio. Tanto per cominciare la Barbie non era brutta e su questo punto ci sono state un po’ troppe critiche inutili. Certo, la Barbie è snella, bella e brava, ma credete veramente che se la Barbie fosse stata brutta, grassa, stupida e orribile avrebbe venduto? È difficile capire perché quelle brutte foto di quel tipo hanno avuto riscontro su un certo pubblico, però di norma piacciono le cose belle e la Barbie era bella, bionda, affascinante, intraprendente ed è proprio questo che le ha permesso di spopolare. Io non mi sono mai confrontata con essa, tanto che da piccola ne avevo solo cinque, ma la mia collezione è aumentata a dismisura all’inizio del 2000, forse proprio grazie alla canzone degli Aqua che, anche se ha causato molti grattacapi alla Mattel, ha comunque incrementato la popolarità della Barbie, tanto che io, anche se ero considerata grande, me ne sono comprate molte e continuo tuttora.

Il film dunque parla della Barbie che vive nel suo mondo di plastica (proprio come dicevano gli Aqua), va alle feste e si incontra Ken. È esattamente quello che succedeva nel video degli Aqua e come se fosse una specie di segnale di pace, nel film c’è una scena molto lunga in cui Barbie e Ken, le varie Barbie e i vari Ken, si salutano proprio come succedeva all'inizio del video con l’ormai storico "hi Barbie, hi Ken". Chi non ha visto il video dovrebbe guardarlo prima e dopo aver visto il film, forse avrebbero dovuto addirittura includerlo alla fine. Il film ha parecchie canzoni interessanti, alcune un po’ troppo moderne, e la canzone degli Aqua è stata messa in un remix, sminuita, peccato. Ciò invece è stato l’esatto opposto del segno di pace che era stato lanciato prima: la vostra canzone c’è ma rovinata. Non si può sentire un remix così patetico in cui la canzone scompare e perde tutta la sua energia. Sembra che adesso le canzoni devono essere tutte schizzate, vabbè questo è un altro discorso.

Se guardando il trailer, il film può sembrare adatto ai bambini, in realtà non lo è, è un film per adulti. I più piccoli e le più piccole possono guardarlo senza problemi, non c’è  niente di sconvolgente, ma se da una parte lo possono guardare senza problemi, dall’altra lo guarderanno senza capirci niente perché il film ha una trama con un bel messaggio che va anche a riprendere l’annosa problematica della Barbie, ovvero come la sua figura potrebbe secondo alcuni minare le piccole donne che secondo loro fin da giovani vengono paragonate ad una figura irraggiungibile. Secondo me questa è una gran cazzata perché tutti hanno giocato con giocattoli dalle forme più disparate e nessuno si va a paragonare a un pezzo di plastica. Barbie all’interno di un aereo è una pilota ma non ha fatto l’università, né un corso di aeronautica, è un gioco, una fantasia. Se i più piccoli potrebbero avere dei problemi, sono i più grandi che devono sorvegliarli e spiegare, eventualmente. Non pretenderete mica che la Mattel in ogni scatola scriva: attenzione, anche se questa Barbie è alta e snella non è detto che tu da grande le assomiglierai. Ma c’è bisogno di dirlo? Per esempio, i My Little Pony sono pony colorati che volano e hanno le ali, eppure tutti riusciamo a capire che nella realtà è difficile trovarne uno così di cavallo, o no? A volte le donne trovano problemi dove non ci sono per cercare di rivendicarsi sui maschi. Quello che mi è piaciuto è che questo tema viene affrontato nel migliore dei modi nel film. Dunque, la Mattel va a sistemare tutti i casini che la sua bambola ha generato, ma io continuo a pensare che come un artista può fare la parodia di questa bambola, chi ci gioca può farlo senza avere paura di confrontarsi con essa una volta che è diventata grande. Continuo a vedere del ridicolo nel paragonare la Barbie con una donna reale, però il film ha fatto un ottimo lavoro per sviluppare questa problematica sociale.

Non sono qui per parlare della trama, ma solo per dire che è stata originale, creativa, fantasiosa e geniale. Dal trailer non si capisce niente, ma guardando il film ci si stupisce di come, infatti, le scene, i personaggi, il mondo reale, quello di plastica, sono tutti interconnessi e combinati in un modo imprevedibile, divertente (è un film divertentissimo, proprio da ridere) e questa combinazione ha anche una trama che ha senso, una logica, è interessante e anche saggia. Se avevo eletto "Indiana Jones" come miglior film del 2023, questo lo segue a ruota, non supera "Indiana Jones" perché ho un grande affetto per Indy, ma qui finalmente siamo riusciti ad arrivare all’originalità, una meta che nessuno più si prefigge di toccare, anche se la Barbie è storica, tutti sanno cos’è, è stata presentata in un modo unico, ok basato sul video degli Aqua, ma con tutta una trama che si sviluppa in modo semplice ma geniale e accattivante.

Infine non si può non menzionare la protagonista Margot Robbie. Il successo di un film è definito anche dagli attori che vengono scelti per interpretarlo, ma non sempre è facile trovare l’attore che sa valorizzare il personaggio. In questo caso, ci sono riusciti alla grande e anche con Ken. La parte di Margot è quella principale e la scelta di un bravo attore è fondamentale per la riuscita del film. Allo stesso modo anche Ryan Gosling, che interpreta Ken, sa fare la sua parte in modo ineccepibile e con un fisico scolpito per l'occasione. Questo rende giustizia a Ken, che negli anni è rimasto sempre nelle retrovie. È interessante notare come il film affronti anche l'aspetto di Ken, che deve solo accompagnare Barbie, ed ecco la bambola Ken che soffre per questa sua marginalità. Un altro personaggio degno di nota è Barbie stramba, interpretata da Kate McKinnon. La Barbie stramba è quella che ha subito un intenso utilizzo da parte di alcune bambine non molto rispettose dei propri giocattoli. 

Nonostante lo sviluppo della trama sia incentrato sulla Barbie, il film non cerca di esaltarne l'immagine, ma piuttosto di raffigurare la realtà. Il messaggio è quello di accettare i propri difetti e di essere in grado di amare se stessi. Il film affronta sia le tematiche positive che quelle negative associate alla Barbie, e lo fa con maestria.

In conclusione, è interessante notare come in Italia e forse in altre parti del mondo si sia scelto di andare a vedere questo film con un capo di vestiario rosa. Personalmente, ho preferito vestirmi di nero, come sempre, ma portando con me una Barbie del 1993 che mi è stata regalata nel 2010. Siamo andate a vedere questo film che parla delle Barbie ma anche di chi ama le Barbie, e mi è sembrato giusto andarci con lei.





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