Review: Holly

Holly Holly by Stephen King
My rating: 3 of 5 stars

hermio

Holly - un libro rovinato da un capriccio 

Ci sono rimasta male, molto male. Avevo altissime aspettative per questo libro e la trama avrebbe potuto soddisfarle se non fosse stata impregnata di politica. Stephen King può permettersi di fare una cosa del genere, può sprecare uno dei suoi libri per inveire contro un certo ex presidente che odia (e lo so anche io che non seguo news e gossip) ma mi è dispiaciuto molto che abbia scelto proprio questo libro per farlo.

Quando ho letto "Mister Mercedes" sono rimasta sconvolta dalla trama e soprattutto dai personaggi, e per personaggi intendo Brady che era il cattivo e Holly che era un personaggio che affiancava il protagonista. Sono rimasta talmente tanto affezionato a Holly che mi sono chiesta come fosse possibile che Stephen King fosse riuscito a descrivere e a dare vita a una tale donna che non si era mai vista, ma non solo nei suoi libri, neanche in tutta la letteratura. Una donna talmente tanto non convenzionale che nelle trasposizioni della serie di "Mister Mercedes" e nella serie di "The Outsider" in cui Holly compare, è stata trasposta in modo orribile. Holly non è commerciale, è un personaggio che non si vede mai sugli schermi grandi e piccoli perché non è appetibile, non è una donna giovane, normale, scattante, espansiva... Holly non è niente di tutto ciò ed è proprio per questo che mi sono affezionata a lei sin dal primo momento in cui l'ho incontrata. Già il libro "Mister Mercedes" era potentissimo, l'antagonista era stato costruito in modo talmente tanto credibile anche nei suoi pensieri che quasi uno diceva: "Ma certo che ha fatto così...” perché era vivo anche lui...

Hanno fatto la serie di "Mister Mercedes", ma non sono riuscita a vederla perché Holly è stata trasformata. Innanzitutto le hanno dimezzato l'età e poi l'hanno fatta diventare una normale ragazza. No, cari. Holly, come dicevo, è presente anche nella storia di "The Outsider" che è diventata una serie e lì proprio hanno fatto anche più casino, ma il fatto che le abbiano cambiato il colore della pelle è veramente il minimo. Insomma, Holly non è convenzionale e per questo mi ero affezionata a lei, e per questo, sapendo che ci sarebbe stato un libro che la vedeva come protagonista assoluta tanto che si intitolava proprio come lei, mi aveva lasciato pieno di buone speranze e altre aspettative. Dunque, le aspettative sono state in parte soddisfatte, ma come dicevo, la farcitura di politica che è stata inserita a forza nella trama, purtroppo l'ha rovinata.

Questo libro è ambientato nell'estate del 2021 e Stephen King ha pensato bene di puntare il dito contro quel presidente attraverso tutti i riferimenti al virus, continui, petulanti e insopportabili. Ma entriamo nel vivo del discorso. Che cosa è successo? Allora, nelle note dell'autore alla fine, quasi sentendo le lamentele che ne sarebbero emerse, ha detto che gli piace contestualizzare una storia. Io sono d'accordo, ma non c'è bisogno di dire ogni tre o quattro pagine che c'è il COVID, che bisogna vaccinarsi, bisogna mettersi le mascherine, e non è possibile che le persone interagiscano in questo modo e che soprattutto si dividano in due grandi categorie. Nel mondo dello scrittore c'erano i vaccinati, che si sono fatti tutte le dosi, e quelli che non credono neanche al virus. Mi dispiace, ma questa generalizzazione è talmente tanto banale che risulta ridicola. Ci sono anche le persone che non si sono vaccinate e che non per questo significa che non credono al fatto che c'è il virus. Ma il problema è che non era neanche tutto ciò voluto per sensibilizzare la gente sul virus, ma era un modo suo per dire che quelli di destra, seguaci di quel presidente, non credevano al virus, non si sono mai messi le mascherine e sono finiti tutti in ospedale e sono morti... Certo, qualcuno ci sarà stato, che ha fatto quella fine. Ci sono anche altre varianti, perché qui ogni volta che i personaggi interagivano dicevano: "Tu quanti vaccini hai fatto?" E se si presentava una persona razionale diceva: "Li ho fatti tutti" e allora si toglievano la mascherina. Se invece era un deficiente diceva: "Io non credo al virus". Anche questo fatto di dire: "Ho fatto il vaccino, allora ci togliamo la mascherina", ma non è così, ragazzi... Lo sanno tutti che farsi il vaccino non garantisce proprio un cazzo! Comunque, ripeto, non si tratta del virus, ma di inveire contro il presidente che lui odia e che ha generato dei seguaci con delle idee malsane. Ci poteva anche stare che lo diceva, ma non continuamente, perché è stato un ripetersi continuo di "Mi metto la mascherina, mi tolgo la mascherina, mi disinfetto", ed era il 2021, quindi già in dirittura di finale... Dunque, ci sono rimasta molto male. È venuto fuori che Holly è ipocondriaca e che quindi segue tutte le misure di sicurezza... Non saprei, non era mai venuto fuori che era ipocondriaca, forse è diventata così con il virus? Però io non la vedo come una che dà tutta questa fiducia al sistema. E non vuol dire che non crede al virus, però non la vedo come una fanatica dei vaccini, e questo non vuol dire che adorava l'altro presidente. Insomma, è stato un capriccio dello scrittore, ha voluto rovinare il libro, e tutto ciò mi fa incazzare perché era proprio il libro che credevo potesse diventare il mio preferito, tanto quanto "Mister Mercedes", ma così non è stato. Aspetti che il presidente leggendo il libro si offende? Ma sai che cazzo gliene frega. Così è andato solo a rovinare un libro per i suoi lettori. Dato che poi questo è appena uscito, possiamo anche andare avanti e smetterla di parlare del virus. Io trovo l'uso delle mascherine, tutti quei discorsi, tutti quei rimandi a quello che è successo veramente poco artistico, e inserirlo in una trama non fa che renderla pesante. Sono tutte informazioni che non servono in una fiction... E siccome sono state ripetute fino allo sfinimento (ma veramente, proprio che ne avevi fin sopra i capelli di leggere di questa gente che ne parlava), ritengo che questo libro sia stato sacrificato al nome di un capriccio.

Ma ora passiamo alle lodi, e mi è dispiaciuto veramente tanto lamentarmi di questo libro, ma era inevitabile. Qual è invece la sorpresa che mi ha fatto dire wow? Certo, perché a parte tutta la parte del virus, il resto è stato galvanizzante. Si può dire che Holly come struttura della trama è gemello a "Mister Mercedes", perché si sviluppa la storia nello stesso modo. Sin dall'inizio conosciamo l'identità del cattivo, lo osserviamo mentre si muove, come si organizza, scopriamo tutto di lui, come ragiona, che cosa lo ha portato a fare quello che ha fatto, che cosa lo porta a continuare, e parallelamente vediamo il protagonista, che su "Mister Mercedes" era Bill e su Holly è lei che si muove in modo parallelo, investigando e avvicinandosi sempre di più a lui, finché le strade non convergono nel finale. Questo modo di fare mi è piaciuto perché è identico a "Mister Mercedes". "Mister Mercedes" è stato il primo libro di una trilogia che poi è andata avanti con gli stessi personaggi, soprattutto Holly poi in "The Outsider" e di conseguenza nel racconto "Se scorre il sangue". "Mister Mercedes" mi aveva colpito anche perché (e forse soprattutto perché) non c'era niente di soprannaturale, e lo stesso era successo nel successivo libro ("Chi perde paga"), mentre nel terzo libro della saga di "Mister Mercedes", ecco che arriva il soprannaturale. Se ne poteva fare a meno, credo che la trama abbia perso credibilità, un cattivo normale come Brady aveva fatto una grandissima figura proprio perché era vero. In "The Outsider" invece, anche se il mostro finale è spaventoso, avendo a che fare con forze soprannaturali, la trama si impoverisce perché si esce dalla quotidianità nostra. Invece su Holly si è ritornati finalmente, proprio come su "Mister Mercedes", nella normalità, per così dire.

Quello che veramente mi ha entusiasmato anche questa volta è stato il cattivo, anzi i cattivi, che in questo libro erano due anziani professori in pensione che hanno deciso di rapire gente al fine di mangiarla per mantenersi giovani e in salute. Nella nota dell'autore in fondo, King ci tiene a specificare che non è vero che mangiare le persone ti fa stare bene, e tutto ciò mi fa sorridere, c'era bisogno di puntualizzarlo? Ma perché nel "Silenzio degli innocenti" Harris alla fine aveva dovuto dire che Lecter sbagliava? Ma probabilmente è stato l'editore che ha detto a King di pararsi, come si suol dire, il culo. Ma questa è la società moderna. E ho nominato questo libro, "Il silenzio degli innocenti", non a caso. Ho trovato, oltre al fatto di mangiare le proprie vittime, parallelo a quella trama, anche il modus operandi di rapirle. Come faceva Buffalo Bill a rapire le sue vittime? Proprio come questi due professori in pensione, ovvero si dimostravano in difficoltà nel momento di caricare qualcosa in un furgone, e quando la vittima si prestava ad aiutarli, loro lo stordivano. Ma non voglio dire che è stato un copiare, ma un omaggio. Solo ora mi sono accorta che gli anziani psicopatici si chiamano gli Harris, proprio come l'autore de "Il silenzio degli innocenti", che è Thomas Harris, direi che non c'è nessun dubbio, ci sono tutti gli indizi che mi portano a dire che Holly è un omaggio al "Silenzio degli innocenti", mascherato però.

Un po' alla fine mi è dispiaciuto per la fine che hanno fatto, credo che avrebbero dovuto essere internati, metterli in una cella e osservare i loro sproloqui. Sul finale c'è stata, secondo me, un'esagerazione. Holly, che è rimasta abbastanza fedele a se stessa, alla fine è diventata una supereroina, come lei difficilmente avrebbe potuto saper fare, trovandosi davanti a questi due professori e riuscendo a farli fuori entrambi. Credo che sia stato un azzardo. Holly aveva perso un po’ della sua particolarità e tutto quello che la caratterizzava nel libro è stato il suo fanatismo per il sistema, per quanto riguarda il virus. Un vero peccato. Sempre nelle note dell'autore si legge che King si è fatto aiutare da un assistente, che lui ringrazia, che ha dato un'occhiata ai libri di "Mister Mercedes", ma non ha detto che li ha letti, ha detto: "Si è anche rivista la trilogia...". E poi ammette che si sono scordati che lo zio Harry aveva dei figli, che sono stati esclusi dalla narrazione... Dunque, io mi aspettavo che nel momento in cui tu andavi a scrivere "Holly" te li leggevi tu!Vabbè, anche questo King lo può fare, grazie alla posizione che ha raggiunto, però anche in questo caso è andato tutto a discapito dei lettori. Sono riuscita a trovare un sacco di parallelismi con "Mister Mercedes", perché l'ho letto svariate volte.

Oltre al virus, c'è anche un'altra nota dolente: Barbara. Barbara è la sorella di Jerome, un amico di Holly, che in "Mister Mercedes" ha un ruolo abbastanza importante, mentre qui viene un po' messa in secondo piano. Non si sente molto delle sue capacità e bravure, nonostante abbia appena pubblicato un libro. Va bene, ma Barbara brilla un po' troppo per la sua bravura. Barbara, guarda caso, è una poetessa che vince un concorso ed è bravissima... Sono rimasta un po' delusa, sia perché entrambi si sono dimostrati dei geni, ma soprattutto perché hanno perso credibilità. Barbara è importante perché conosce un'anziana poetessa, uno dei personaggi migliori di questo libro, che vede il suo potenziale. Tutto questo è importante per lo sviluppo della trama e credo che avrebbe funzionato lo stesso rendendo Barbara più accettabile se l'anziana poetessa le avesse detto che non sapeva fare nulla ed era meglio se lasciava perdere. Come se non bastasse, Barbara risolve il caso da sola in modo parallelo a Holly e la salva... Insomma, potevamo fare a meno di questa supereroina...

Nel complesso, mi è piaciuto ritrovare Holly, anche se è stata modificata, e voglio puntualizzare almeno alcune cose che non avrebbe mai fatto:

- Guardare l'abbinamento dei colori dei vestiti degli altri.
- Sognare una crociera.
- Non prendere le sue vecchie poesie a casa della madre.
- Sognare un bagnino muscoloso.

Quest'ultima è stata proprio una cazzata!

Dunque, per concludere, un libro che è stato rovinato dai capricci dell'autore, ma che nonostante tutto si mantiene forte per la struttura e i personaggi, anche se sono un po' sbiaditi. Spero che rivedremo Holly in un periodo in cui si può smettere di parlare di mascherine! Che strazio.

Citazione:
La famiglia che ha un delitto in comune è la famiglia più unita che ci sia.
Pagina 285 


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