Review: Nichiren

Nichiren Nichiren by Masahiko Murakami
My rating: 1 of 5 stars

hermio
Nichiren - Un manga inutile

Verso la metà del XIII secolo, il sud del Giappone subì una serie di calamità. Durante questo periodo, un uomo cominciò a mostrare alle persone come superare le loro sofferenze e vivere seguendo la saggezza del Budda.

Almeno, questo è quanto afferma l'inizio di questo manga. Tuttavia, sebbene sia stato creato da due autori giapponesi sconosciuti, è presentato in stile italiano.

La trama del manga è molto ripetitiva. Nichiren cerca di istruire dei discepoli, ma viene perseguitato dai politici, e così si va avanti in un loop.

Vediamo Nichiren mentre impartisce insegnamenti del Budda, al fine di far comprendere al popolo la vera essenza della sua illuminazione, contenuta nel Sutra del Loto. Insegna che tutte le persone sono egualmente degne di rispetto e capaci di ottenere l'illuminazione in questa vita, poiché il potenziale per essere felici è dentro ognuno di noi.

Nichiren desidera trovare un modo per aiutare le persone a superare le loro sofferenze e a non abbandonare mai la fede di fronte agli ostacoli. Questo concetto viene ripetuto costantemente, ma effettivamente non si comprende cosa faccia questo prete, se non ripetere sempre il solito mantra caratteristico.

La trama ci spiega che gli insegnamenti del Budda furono trascritti dai suoi discepoli in vari sutra e quelli che contengono il cuore del suo insegnamento sono chiamati il Sutra del Loto, il cui titolo è Nam-myoho-renge-kyo. Per assumere il corretto atteggiamento verso la vita, bisogna ripetere proprio questa frase, così sostiene Nichiren.

Nichiren cerca di convincere i politici a permettergli di insegnare il Buddismo nel modo corretto. Si rivolge a loro e al popolo cercando di far comprendere che la scuola della pura terra, che segue gli insegnamenti del Budda Amida, scoraggia le persone poiché promette la felicità solo nella vita dopo la morte. Tuttavia, i politici, spaventati da questa nuova idea, si vendicano mandando malviventi a perseguitarlo e diffondendo false notizie.

Nichiren tuttavia guadagna l'approvazione del popolo e i potenti temono di perdere il loro potere. Nonostante trasgrediscano le regole, lo accusano di calunnie e lo esiliano in un'isola.

Dopo due anni, lo fanno tornare non perché lo abbiano perdonato, ma per paura che il popolo, accorgendosi che non è stato processato, si ribelli.

Anni dopo, durante un'invasione mongola e una siccità, Nichiren continua a chiedere la diffusione di un buddhismo corretto, mentre ci sono preti corrotti che pensano solo al profitto. I governanti e i politici non lo hanno ancora perdonato e, per la loro sicurezza, organizzano un complotto per eliminarlo, ma una luce nel cielo lo salva. Allora viene nuovamente esiliato. Dopo anni, quando l'invasione mongola continua a minacciare la popolazione, viene graziato e fatto tornare, ma i politici non credono alle sue parole e lui se ne va.

Questo libro è in qualche modo una pubblicità di questo movimento buddista. Mi ha ricordato molto i libri di catechismo che leggevamo durante i corsi frequentati anni fa e che probabilmente continuano ad essere tenuti. In effetti, ho notato che la storia di questo prete è simile a quella di Gesù: si predica cercando di impartire dei principi che permettono alle persone di vivere meglio, ma ci sono situazioni difficili e i politici, spaventati dal crescente potere di questa figura carismatica, gli mettono i bastoni tra le ruote fino a che non viene portato al fallimento.

L'unica differenza è che questo Nichiren effettivamente non fa nulla se non ripetere questo mantra. Come potrebbe la gente sentirsi meglio semplicemente ripetendo questa frase? È una domanda che ancora oggi mi pongo riguardo a questa pratica, ma non sono qui per parlare di teologia, bensì per valutare questo libro. Il suo scopo era convincermi a intraprendere una via buddista, ma ha fallito miseramente. La storia è sciatta, ripetitiva come ho dimostrato nel riassunto della trama, e poco convincente. Non riesco nemmeno a credere che queste cose siano realmente accadute tanti anni fa, sembra più una favola che una storia. Ovviamente, sono stati aggiunti dei personaggi per addolcire la pillola, ma sono personaggi inutili, patetici e noiosi, di cui si potrebbe fare a meno, ma senza di loro la già povera trama sarebbe ancora più misera.

Essendo un manga, vogliamo parlare dei disegni? Lontanamente richiamano altri manga che ho letto, ma Nichiren ha sempre la stessa espressione, sempre piuttosto sorridente, nonostante tutte le difficoltà. Gli altri personaggi sono quasi tutti uguali, tranne i cattivi che spesso hanno i baffi. L'unica nota positiva è che la lettura scorre, ma solo perché non c'è molto da leggere, da imparare o da gustare.

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