Review: Topolino n. 3550

Topolino n. 3550 Topolino n. 3550 by Walt Disney Company
My rating: 2 of 5 stars

hermio

Sorprendente anche se scontato 

Finalmente noto un certo impegno e una voglia di fare qualcosa di creativo e diverso. L'idea di una trama che possa collegare tutte le storie, non solo di questo numero, ma anche dei due successivi, è geniale e mi ha positivamente stupito. Da parecchio tempo Topolino era diventato una grande delusione, soprattutto per la banalità delle storie e le stupide rubriche continuamente inserite. Per quanto riguarda le rubriche, c'è ancora molto da fare, poiché molte pagine vengono sprecate in chiacchiere inutili e semplificate per un pubblico giovane. Tuttavia, sono rimasta sorpresa già nel numero successivo, che avevo già letto, dalla presenza di una rubrica che insegna a disegnare. Su Topolino ci dovrebbero essere solo storie a fumetti e tutorial di disegno. Basta con le nozioni, non siamo qui per imparare, ma per rilassarci e vivere delle storie inventate e magari anche per imparare a disegnare. Tutto il resto è superfluo.

L'unica pecca è che quando si parla di Natale, i cliché non mancano e già so come finirà: tutto si risolverà e i lettori saranno rassicurati sul fatto che il Natale è bello, esiste e va festeggiato. Quanto ci vuoi scommettere?

Ma vediamo il numero nel dettaglio.

Inserti

La vignetta di Zicche e il pippone del capo sono due enormi macigni che bisogna attraversare prima di immergersi nel numero di Topolino. La vignetta cerca di essere sempre simpatica e raramente ci riesce, il pippone non serve a niente tranne che a dire quello che dovremmo leggere. Ma fatecelo leggere invece di presentare questi muri di parole che sembrano discorsi di professori frustrati. Meglio Pippo che il tuo pippone, che noia. Mi chiedo chi lo legge!

Ci sono sei pagine di pubblicità per l'album e le figurine dei calciatori! Posso capire che la Panini pensi solo al marketing e voglia vendere un sacco di figurine, ma innanzitutto non le chiamate "figu" perché fa proprio schifo. Fate ridere, ma poi sei pagine? Siete ridicoli.

Ecco altre tre pagine inutili: informazioni sul Satellite Iride! Adesso vorrei capire perché uno che sta leggendo i fumetti si deve mettere a scoprire questo satellite. Perché? Perché questa necessità di inculcare informazioni quando non ce n'è bisogno? C'è chi si rompe il cazzo a scuola (immedesimandomi nella maggior parte dei lettori di Topolino) e quando arriva Topolino vorrebbe solo dilettarsi con un po' di fumetti...

...e un po' di disegni! Avevo già letto il numero successivo e mi ero veramente stupita positivamente dell'idea di mettere finalmente alcuni tutorial sul disegno! Non ci dovrebbe essere altro su Topolino, fumetti e disegni. Fumetti e disegni, e basta. Togliete quei calciatori, i VIP e tutta la pubblicità inutile, e soprattutto togliete le interviste. E infatti eccone subito una, ma perché dobbiamo fare l'intervista a chi fa il tutorial? Ci sono quattro pagine di tutorial e tre pagine di intervista, ma mettete altre tre pagine di tutorial!

Ma le pagine inutili non sono ancora finite, ci sono sei pagine sul film Wish. Ho capito che siamo a casa Disney con Topolino, ma sei pagine? Ce ne sono altrettante nel numero successivo... Io non ho voglia di leggerle e le salto a piè pari!

Storie

1
Zio Paperone e la lampada bisestile, ep. 1 di 3


Ok, dobbiamo fare una storia sul Natale, ma Paperone, che in inglese si chiama addirittura Scrooge, continua a dimostrare di esserlo con questa storia. Lo rappresenta proprio come il personaggio di Dickens, qualcuno che odia il Natale. Ma c'è cliché più usato? E poi, dobbiamo finirla di dire che il Natale deve essere per forza festeggiato? Osserviamo Paperone lavorare e dire che il Natale non è altro che una perdita di tempo e che solo non festeggiandolo haaccumulato i suoi soldi. Ha ragione, da sempre chi ha un sacco di soldi li ha perché non li spreca in spese inutili come quelle che caratterizzano il Natale. Paperone non è solo, è circondato anche da molti amici e parenti che comunque beneficiano delle sue ricchezze... Quindi, basta con questa storia che impone a tutti di festeggiare il Natale solo perché è stato inculcato dalla società! Anche perché è tutto marketing, e se si sta insieme il 25 dicembre, perché non si può stare insieme il 25 gennaio o qualsiasi altro giorno? Questa storia è banale e basata su convenzioni sociali che vogliono essere inculcate anche nei più giovani che leggono e che si sentiranno in colpa se magari non gli interessa il Natale.

Paperone non vuole andare alla recita di Natale di Qui, Quo, Qua, ma qualcuno può dargli torto? Sai che palle le recite scolastiche!

Come se non bastasse, questa storia non ha niente di originale nemmeno nella parte che vuole essere originale: è copiata da una precedente storia "Lord Hatequack presenta... Minni e la fiera delle ombre lunghe" su Topolino 3544. In questa storia, Paperone entra in un mercato, improvvisamente c'è la nebbia e trova una bancarella con un tipo magico che altera il tempo. Ed è esattamente la stessa cosa che è successa in quella storia di Topolino 3544. Bravo, Paperone, ben detto, basta con il Natale e tutte le usanze imposte. Peccato che so già come finirà: Paperone dovrà dire che il Natale è bello, non sia mai che Topolino vada controcorrente! Puah. In ogni caso, pessima anche la ragione per cui Paperone odia il Natale: perché quella di cui è innamorato non viene in città. Paperone innamorato? No, grazie.


Sì… Sembra tranquillo! Adorato buio, rassicurante silenzio… E dannato Natale! La festa più mielosa, chiassosa e dispendiosa dell’anno! 
Paperone, pagina 17

2
Paperina, ti presento Paperino


Molto bene con l'idea di collegare questa singola storia al tema principale del numero, ovvero Paperone che ha fatto cancellare il Natale. Di conseguenza, tutti i personaggi sono diversi da quello che sono, e dunque ha senso che in ogni singola storia i personaggi siano la nuova versione di se stessi. Di per sé la storia non è eccezionale, ma nel contesto più grande è accettabile, anche se molto scontata.

3
Newton e Pico in viaggio nel sapere – 32 ne fa dicembre


Di solito Newton e Pico sono insopportabili, e questa volta non fanno eccezione. Il problema è che Newton è sempre così saccente che risulta indigesto. Ma come per la storia precedente, andando avanti con il tema principale, anche la loro antipatia può essere sopportabile.

4
Paperoga in nero


Che gran cazzata! La storia era iniziata molto bene e aveva senso, proseguendo il filone principale dell'assenza del Natale. Paperoga riceveva il classico maglione rosso in regalo da nonna Papera il giorno di Natale. Non essendoci più il Natale, non ha il maglione e si veste sempre di nero. È un depresso dark. Fantastico. Di solito, Paperoga mi sembra squallido e troppo sfigato, ma questa volta aveva finalmente assunto un carattere forte. Solo che alla fine, ovviamente, rinsavisce e smette di vestirsi di nero. Per carità, non sia mai che su Topolino si contempli chi si veste di nero, la depressione e l’incapacità di socializzare e fare tutto quello che fanno gli altri! Peccato.

5
Topolino nel mondo senza Macchia


Più di 100 numeri fa, Topolino e Macchianera si erano scambiati e sembra che Topolino non stia bene perché una parte di Macchianera è ancora dentro di lui. A me ricorda tanto Harry Potter e Voldemort. Però, ammetto che è stata strutturata bene questa storia. Non solo è interessante, ma non ci sono pagine in cui la trama si ferma e che sono state fatte solo come riempitivo (ultimamente succedeva troppo spesso). La trama scorre, i dialoghi sono interessanti e utili. Inoltre, continuo ad ammirare la trasversalità della trama principale che trapassa tutto il numero di Topolino come un ago, unendo le varie pagine in un'unica grande storia. E come se non bastasse, questo avviene per tre numeri. Quindi, non solo le storie di questo numero sono collegate, ma anche quelle dei due numeri successivi.


hermio

hermio

View all my reviews

Nessun commento:

Posta un commento