Review: Topolino n. 3553

Topolino n. 3553 Topolino n. 3553 by Walt Disney Company
My rating: 1 of 5 stars

hermio

La copertina è molto carina, essendo l'ultimo numero dell'anno, ma forse sarebbe stata più adatta per il primo?

La vignetta iniziale è scontata, non potevano semplicemente dire "buon anno nuovo"? Il muro di parole del capo è inespugnabile. Di solito sono abituata a leggere Topolino digitale e mi rendo conto che su carta è scritto veramente microscopico, ma chi si prende la briga di leggere tutte queste parole riferite alle storie che si sta per leggere? Tanto vale andare subito a leggerle.

Non manca l'agenda settimanale, piena di pubblicità in cui intravedo le cosiddette web star... Ma lasciamole anche al web!

C'è un ennesimo inserto del National Geographic che parla dei pinguini, e allora?

Per fortuna c'è il tutorial di disegno, ma questa volta seguito da un'inutile intervista. Ci sono i soliti giochi stupidi e le barzellette ridicole, ma guarda che sono veramente brutte...

La Disney reclama quattro facciate per fare pubblicità a Disneyland e infine quattro facciate per parlare della storia del numero successivo che ho già letto. Credo che queste presentazioni abbiano l'effetto opposto. Ho letto la storia ed è molto più carina di quello che sembrava da questa inutile intervista...

Ma non è ancora finita con le pagine sprecate, ce ne sono tre che parlano dei settant'anni della Rai e del volume ad essa dedicato in edicola.

1
K - Ritorno nel Klondike, 2 episodi


Il numero parte male. Ogni volta che fanno queste storie ambientate nel Klondike è chiaro che hanno una visione del tutto sbagliata di quell'epoca e di quello che succedeva, e di conseguenza trasmettono false informazioni. Era un'epoca in cui i cani venivano sfruttati e dovevano trainare slitte per trasportare soprattutto la bramosia d’oro e l'avidità degli umani. Dato che Topolino ci tiene sempre ad essere tanto puntuale con le spiegazioni e mette sempre questi articoli storici, geografici e tecnologici che non servono a un cazzo, potrebbe invece usare le storie per raccontare come stanno le cose, se proprio deve insegnarci qualcosa, o perlomeno non inventare favole. Innanzitutto vediamo Paperone che ha questo cane e lo sfrutta continuamente per farsi trasportare e trasportare merci. I cani non si divertono, per loro è un lavoro perché c'è sempre questa strana credenza che i cani da slitta devono tirare la slitta, i cani da caccia devono andare a caccia... cazzate. Poi il cane di Paperone viene personalizzato mentre quelli degli altri restano in sottofondo. Dunque, a parte la questione dei cani, c'è anche la noia, una storia piena di vignette piene di scritte e spiegazioni per una trama che non è niente di che.

2
Topolino e la settimana bianca in giallo


Carina, ministoria con Topolino e Minni, ben articolata, scorrevole e divertente.

3
Orazio e il flagello Curiazio


Ogni volta che c'è questo tipo, il cugino di Orazio, è sempre la stessa storia e ogni volta la storia è ripetitiva al suo interno. Curiazio non fa altro che rompere tutto, ma più che sbadato sembra avere una forza disumana. Noioso.

4
Qui, Quo, Qua e la giungla delle sorprese


C'è qualcosa di carino, il classico Paperone che porta Paperino e Qui, Quo, Qua nelle classiche vesti delle giovani marmotte a fare un giro nella giungla. C'è però anche qualche nota stonata, come Paperino con il telefono e poi, povero com’è, possibile che si sia comprato il più fantastico telefono del mondo? Purtroppo vederlo alle prese con i telefoni rovina la magia, lo rende troppo "noioso umano moderno". Poi gli alieni, non lo so, ogni volta che vengono fuori gli alieni su Topolino c'è un non so che di ridicolo. Ad ogni modo, ne ho viste di peggio.

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