Topolino n. 3554 by Walt Disney CompanyMy rating: 1 of 5 stars

Buone idee sfumate
Il numero aveva grandi potenzialità, ma le storie che iniziavano bene poi prendevano sempre una piega deludente, purtroppo.
La vignetta moralista fa sempre una brutta figura, anche perché Paperina dice a Paperino: "Non sono sicura che essere me stesso sia davvero un buon proposito per l'anno nuovo...". Perché no? Perché no cara Paperina o meglio creatrice della vignetta, perché uno non può essere se stesso? E la cosa davvero deludente è che Topolino ci insiste su questo fatto e alla fine ci sono addirittura tre pagine che parlano di questo fatto dei buoni propositi, di tutto quello che si deve fare e di come si deve iniziare, secondo me aumentando le ansie che uno magari non ha. Questo era il primo numero dell'anno e sinceramente quella tiritera di buoni propositi se la potevano risparmiare e lasciarla per quei giornali da quattro soldi.
Finalmente qualcun altro ha scritto la pagina di introduzione e invece del capo c'è un'altra che riesce a fare un ottimo lavoro perché già a colpo d'occhio non c'è più muro di parole, ma anche un giusto consiglio che cozza con quello che ha detto quella della vignetta. Infatti, la tipa che scrive l'introduzione dice: "Fate quello che vi fa stare bene". Oh, finalmente un messaggio con grazia.
Continuano i tutorial di disegno, una gradita sorpresa, si va avanti con Paperina.
Poi Topolino sale di nuovo in cattedra, ci sono cinque pagine sulla scienza e sull'astrofisica, ma state scherzando? Ma poi si capisce perché, è tutta una pubblicità per una fiera...
Altra materia insegnata, questa volta per fare la pubblicità a National Geographic. Sono delle nozioni semplicistiche su alcuni animali... Mettete a questo punto delle foto degli animali, ma chi se ne frega di tutte quelle robe da insegnare...
Non dico niente dei giochi e delle barzellette perché non ne vale neanche la pena. Inoltre c'è la presentazione di quattro pagine sulla storia del numero successivo... Io ancora non capisco a cosa serve...
In fondo, nell'ultima pagina c'è una storia mono pagina di Paperina, veramente carina e simpatica, ma perché non la mettete all'inizio invece di quella vignetta ignobile?
Storia 1: Topolino fuori dai radar
Questa è la storia a cui si riferisce la copertina. La copertina è a dir poco fantastica, colori accattivanti e ambientazione interessante. Peccato che la storia poteva essere meglio, anche se non mi sento di criticarla al 100%. Finalmente una storiella in cui abbiamo il vero Topolino che collabora con la polizia, ma forse mi aspettavo qualcosa di più come un colpo di scena con quell'ispettore chiamato Irk che si scopre essere in combutta con i cattivi.
Però c'è un grande problema con questa storia: Mousexia. Questa sarebbe la parodia di Alexa, ovvero quella cosa di Google, solo che non solo sembra proprio una pubblicità, più che una parodia, e poi stona, stona e fa ridere come il fatto che questo ispettore ha i follower.
Insomma, la trama non solo si rende ridicola con quella specie di Alexa, ma poi anche con questi social che ogni volta che compaiono stridono come non mai con tutto il resto.
Inoltre, a un certo punto nella storia, il cattivo si mette a raccontare quello che è successo, ma ragazzi, dovevate fare un flashback, non un racconto senza senso!
Infine... Irk, ma chi sceglie i nomi? Non si riesce neanche a pronunciare!
Storia 2: Paperino nullafare d'eccezione
La storia sarebbe anche ben fatta, il classico Paperino in una classica storia di Topolino che andava molto bene, finché non hanno detto due parole che proprio fanno ridere e che possono essere accomunate a quella della storia precedente (Mousexia). Ecco che compaiono qui invece la parodia di Netflix e di Stranger Things, che sono rispettivamente Paperflix e Stranger Ducks. Non mi piacciono, mi danno proprio il senso di Topolino che cerca di rincorrere sfumature della realtà che dovrebbe ignorare, dato che sono ossessioni poco interessanti nella narrativa, ma invece le alimenta rendendosi ridicolo.
Storia 3: Paperoga in: sempre più buono
Niente di cui lamentarmi di questa storia, finalmente ce l'abbiamo fatta, Paperoga ci intrattiene con il suo stile di vita strampalato. Questa storia dimostra come fare meno, ovvero rimanere nel semplice, rende di più.
Storia 4: Filo & Brigitta e i tesori di serie B - I centrini della tavola rotonda
La storia poteva anche essere interessante, ma a un certo punto viene infilato a forza nella trama il calcio. A Stonehenge, nell'antichità, secondo questa trama, i cavalieri di Re Artù si mettevano a giocare a calcio... Da quando Topolino fa parte della Panini, il calcio è una specie di virus che lo ha infestato e di tanto in tanto deve metterci lo zampino! Peccato.
Storia 5: Le Giovani Marmotte e la pietra che parla, ep. 1 di 4
Ho già letto tutti gli altri tre episodi perché mi piace leggere Topolino spesso in ordine casuale e avevo trovato questa storia veramente noiosa, ripetitiva e caotica. Ammetto però che l'inizio era migliore di quanto mi aspettavo, una pietra buca che guardando al suo interno ti permette di vedere luoghi magici e di ascoltare la voce di un folletto... Era veramente interessante e fantasiosa come idea, peccato che non è stata sviluppata. Invece di approfondire questa parte, si è preferito dire sempre la stessa cosa con questi piccoli e insopportabili paperi che vanno in giro usando modi arzigogolati e non accattivanti. Dunque c'era del buon materiale di base che è stato distrutto, come la decisione di rompere la pietra. Peccato.
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