Anche questo mese la collezione di storie di Paperino, prese da vecchi numeri di Topolino, è notevole. Ogni volta mi convinco di quanto Topolino debba essere un settimanale proprio come questo, utilizzando anche lo stesso tipo di carta destinata ai fumetti.
Le storie sono sei, vecchie e una inedita, ma inedita può significare qualsiasi cosa. Il problema della storia inedita è la dimensione dei caratteri. Siamo a poco più di 1 mm di altezza per la singola lettera, che risulta eccessivamente piccola e quindi fastidiosa da leggere, anche con la lente d'ingrandimento. Si potrebbe fare meglio.
Ho notato come nelle vecchie storie si andava subito al sodo. Erano storie che si concludevano senza episodi vari e avevano una trama ben articolata, senza giri di parole o necessità di prolungare inutilmente la trama. Le storie andavano dritto al punto e si risolvevano con arguzia.
La prima storia del 1982 mi piace per come gli extraterrestri si rivelano in realtà terrestri. Questa capacità di rimanere nel reale rende la storia più simpatica di quanto possano essere le storie recenti con veri alieni, che sono talmente noiosi da risultare difficili da accettare.
C'è poi una storia del 2010, con Paperino e Paperoga nei servizi segreti. Di solito non mi piacciono queste storie, ma questa è riuscita a essere simpatica.
La storia del 1999 (che nostalgia) è una specie di Westworld, pubblicata prima che si parlasse della serie.
Ci sono anche una storia del 2001 e una del 2000, entrambe molto divertenti, così come quella del 2005. È un concentrato di Paperino che funge da macchina del tempo e fa stare bene chi ama le storie in puro stile Topolino.
La copertina è carina, con Paperino su una scacchiera, anche se non ha nulla a che fare con nessuna delle storie inserite. Eppure nel numero di Topolino 3561 uscito la settimana scorsa Paperino era impegnato con gli scacchi. Nonostante tutto, non è una critica. Ottimo lavoro!

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