Zio Paperone 76: striminzito




Questa raccolta è sempre un po' povera perché le storie sono solo sei. Se ne poteva fare qualcuna di più, però accontentiamoci. Sapete cosa? Togliete quella inedita, che comunque è sempre più brutta di tutte quelle italiane del passato. Lasciamole in Olanda quelle olandesi, oppure mettiamole su Topolino che ha bisogno di storie un po' migliori di quelle che propone. Qui dateci le vecchie e anche un po' più vintage, perché a parte una degli anni '70, le altre sono tutte oltre gli anni 2000! Insomma, una buona raccolta, ma c'è ancora da fare per renderla migliore.


1

Zio Paperone e i gioielli del castello di Grusela (inedita in Italia, ma pubblicata in Olanda lo scorso ottobre)


Il problema delle storie olandesi è sempre lo stesso: troppe vignette per pagina. Ogni pagina è piena di roba e ci vuole una marea di tempo per leggerla tutta. Ho capito che vogliono risparmiare lo spazio, ma così, con otto vignette in ogni facciata, arriviamo a 16 vignette per pagina. Parlano anche parecchio, insomma diventa tutto più pesante. Peccato, perché la storia era carina anche se ci sono un po' di corbellerie. Quella vi sembra la Grecia? Sembra più che altro l'Inghilterra. Però questa storia è migliore di tutte quelle che ultimamente ho letto su Topolino odierno.


2

Zio Paperone e i segreti del tempo (2008)


Abbastanza carina, anche se è un po' troppo confusionaria e il professore che si occupa del tempo, con quella sua barba in movimento, è un po' viscido e brutto da vedere. Ma come gli è venuto in mente? Il discorso temporale è sempre rischioso perché o viene preso un po' come su Ritorno al futuro, oppure, a cercare di fare tanto i filosofi, si rischia di diventare troppo complicati e perdere il filo del discorso, come sembra che sia successo qui. Si è visto qualcosa di meglio con i viaggi nel tempo, ma di solito non riescono bene su Topolino.


3

Zio Paperone e le streghe in azione (1971)


Finalmente ci siamo, una chicca dal passato. Che spettacolo! La cosa interessante è che proprio su Topolino di questa settimana, anzi della settimana scorsa (è uscito mercoledì 9), c'era una storia in cui Amelia, per impadronirsi della Numero Uno come sempre, decide di avvalersi dell'aiuto di Roberta, la strega esperta, proprio come succede, anzi succedeva, in questa storia del '71. Purtroppo la storia di Topolino era stata imbastita solo per pubblicare un articolo su una fiera della scienza che c'è da qualche parte (ma non ci interessa) e quindi andavano, come sempre succede ultimamente, nei soliti tecnicismi che rovinano tutto. E dato che Topolino vuole fare il sapientone, non riesce più a fare il raccontastorie. Invece, come succedeva nel '71, si dava libero sfogo alla fantasia senza cercare di essere alternativi e culturali, e Roberta e Amelia si mettevano d'accordo e andavano ad esplorare un mondo precursore di idee che tutti conoscono. Si andava a finire nel mondo che Roberta definisce "il mondo rovesciato", un mondo dove tutto è sottosopra… E non vi viene in mente l'Upsidedown, il sottosopra di Stranger Things? Poi, entrando in questo mondo, si scopre un'altra reminiscenza: quando su Harry Potter 6, Harry e Silente andavano in questa grotta in cui dovevano superare un mare stregato per raggiungere un punto centrale in cui c'era qualcosa di importante, e infatti le due streghe fanno altrettanto. Qui arriva anche una chicca filosofica.


Cito: "La personalità sconfitta di Paperone è conservata, come tutte le personalità sconfitte dei terrestri notevoli, nella caverna del monte rovesciato! Tutti i grossi personaggi hanno lottato con se stessi imponendosi una disciplina per riuscire nei loro intenti! La parte sconfitta del loro carattere, che è l'esatto rovescio di quella vittoriosa, è custodita qui dentro!" (Pagina 65)


Che spettacolo!


4

Zio Paperone, il tesoro extrasolare (2020)


Non ci siamo, questa storia scritta da Licia Troisi è troppo ricca di nozioni, vuole insegnare qualcosa, cosa sono gli altri pianeti e altro, con tanti tecnicismi che appesantiscono la questione. Ma non è colpa sua, la colpa è di Topolino che vuole diventare una fonte di informazioni non si sa perché. Poi c'è anche la morale che rende tutto anche più squallido. Vuoi fare un viaggio nello spazio? Fallo e mettici qualcosa di avventuroso. Tra la morale e l'informazione scientifica ne viene fuori una storia che lascia il tempo che trova. Ma questa è la nuova politica di Topolino. La copertina della raccolta è dedicata a questa storia, guarda caso.


5

Zio Paperone e la sfida dei giganti (2012)


Divisa in due parti, già ringraziamo il fatto che invece di scrivere "episodi" scrivevano giustamente "parti", ma questo succedeva prima che la Panini si prendesse tutto quanto. Invece di fare la guida turistica, all'epoca Topolino era in grado di inventarsi una città e, con il suo spirito fantasioso, rendere tutto più divertente. Che fossero gli anni '10 del 2000 si era subito capito: fotocamere, portatili e cavetti per passare le immagini e un blog che può essere gestito solo al computer. Sì, da una parte sono degli specchi della società dell'epoca, ma Topolino, quando comincia ora a mettere i social diventa patetico. Però questa è carina, nonostante fosse già il 2012 lo stile era ancora abbastanza puro e spiritoso. Zio Paperone vuole avere il primato di essere il più ricco del mondo e sfida un altro che vuole rubargli il posto in classifica. Già come preambolo, il divertimento suona assicurato. Inoltre, dividere la storia in due parti non la rende più noiosa ma più dettagliata e quindi più carina. Anche in questa storia Paperone rivela che ha un cuore d'oro.


6

Zio Paperone e Rockerduck dispersi! (2000)


I due rivali in affari si incontrano per caso in un'isola deserta e Paperone darà il meglio di sé divertendoci in un fantastico stile Disney! Ottima conclusione!

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