Uno dei Paperinik migliori che abbia mai letto, storie interessanti e soprattutto tutte degli anni '90 e inizio 2000, massimo 2006, perfetto! Unica (lieve) pecca la solita inedita di cui potremmo fare a meno, però questa volta anche quella è andata bene, non era una delle solite impaginate tutte appiccicate.
1
Paperinik in: cattivi a bizzeffe
Ecco, questa è quella inedita, e quando dicono inedita vuol dire che la prendono di solito dal Nord Europa e poi ce la danno a noi. Dunque ricordiamoci: inedita non vuol dire nuova. Però questa, a differenza di tutte le altre che di solito propongono, è un po' meglio, perché le vignette sono larghe, c'è anche un bel disegno che prende due facciate e la storia è un incrocio tra topi e paperi. Topolino e Eta Beta si ritrovano a Paperopoli inseguendo Macchia Nera. Paperinik avrà questi due collaboratori e insieme scopriranno che i cattivi (i Bassotti, Gambadilegno, Amelia, Spennacchiotto, Macchia Nera) si sono alleati ma alla fine, essendo così cattivi, non riescono neanche a rispettarsi tra di loro! Carina, è andata bene!
2
Paperinik e il ricatto iettatorio (1995)
Una trama così ora avrebbero paura a pubblicarla, quasi che non si può più parlare di sfiga. È proprio così: arriva in città Sfortunio Papernero, un tipo che porta sfortuna, e Paperone e Rockerduck si alleano chiedendo aiuto a Paperinik per aiutarli a mandar via questo scellerato che li ha ricattati, vuole soldi in cambio di far cessare la sfortuna sui loro affari! Paperinik potrà contrastarlo solo grazie a Gastone, la cui fortuna resta imbattibile!
3
La notte dei due Paperinik (2006)
I Bassotti, non volendolo, andando a fare un furto da Archimede attivano il droide di Paperinik, quello che spesso lui usa per creare diversivi e che sembra lui. Questo Paperinik meccanico avrà come unico compito quello di aiutare Paperino alle prese con i soprusi odierni. Interessante e spiritosa, originale.
4
Paperinik e il guaio da rimediare (2006)
Paperino si rifiuta di seguire Paperone in una delle sue tante avventure in un deserto e preferisce rimanere di guardia al deposito, mentre Paperone se ne va all’avventura con Battista (un Battista che ha un aspetto diverso da quello a cui siamo abituati). Come nella storia inedita in questa raccolta, anche qui Amelia riesce a impadronirsi temporaneamente della Numero Uno, ma Paperinik grazie all'aiuto di Archimede riesce a riportare tutto nella norma…
5
Paperinik da Oscar (2000)
Molto carina. Paperino recita in un film e interpreta Paperinik ma secondo il regista non è per niente convincente! Quando sventa un furto sempre con la maschera da scena, tutti lo prendono per il vero Paperinik: spiritoso e divertente!
6
Paperinik getta la maschera (1998)
Paperinik non ha segreti con Archimede o meglio, Paperino non ha segreti con Archimede che è il fornitore ufficiale di tutti i trucchi di Paperinik, ma parla con Paperino e infatti mi pareva che fosse così. A quanto pare c'è un po' di indecisione perché precedentemente avevo letto che Paperinik non rivelava la sua identità ad Archimede… Effettivamente mi piace più così con un Archimede più partecipe. È una notte fredda, piovosa e Paperino prende il raffreddore ma proprio grazie a un bello starnuto riuscirà a sconfiggere il cattivo di turno che ruba un uovo prezioso per la cittadina, un nuovo fossile trovato dai pionieri, dove è stata costruita Paperopoli. Questo cattivo che non conoscevo, che si chiama Terror, sfida Paperinik a togliersi la maschera ma tutto si risolve e la sua identità resta segreta anche se non lo è mai stata per Archimede.
7
Paperinik e il duello dei maghi (1996)
All'epoca si potevano dire parole come "schifezza". Paperino infatti esclama a Paperina: "Io dovrei rinunciare a uscire con te per colpa di quella schifezza? Neanche per sognooo!" Ora parole così non si vedono più, tutto inglese maccheronico e necessità di far finta di essere cool.
Storia libera dal marketing anche per quanto riguarda la socialità. Con una trama semplice ma diretta, si andava a puntare il dito screditando tutti quei maghi ciarlatani che popolavano e ancora popolano il mercato con le loro fandonie. Ora non si può più fare niente, le storie sono tutte moraliste e gli "artisti" buonisti e, per carità, se prendono una posizione. Ed è proprio per questo che le raccolte mi piacciono, perché si ritorna al passato quando tutto era più diretto, vero, spontaneo e affascinante e sempre, sempre divertente.
Nessun commento:
Posta un commento