Il giocatore by Fyodor DostoevskyMy rating: 3 of 5 stars
Sorprendente

Lo sto già riascoltando. E con questo esordisce la mia recensione, che è del tutto positiva. È il quarto libro che leggo di Dostoevskij dopo "La mite", "I fratelli Karamazov" e "Delitto e castigo", e questo è quello che mi è piaciuto più di tutti! Come sempre all'inizio mi ritrovo un po' persa in mezzo alla folla di personaggi che si animano subito in modo così preciso e caratterizzato che mi lascia un attimo spaesata, ma ben presto mi sento a casa tra queste pagine. E aver scelto come sempre, con questi grandi autori, la versione audiolibro mi rende più semplice affrontare queste scritture complesse, anche se questo romanzo è molto più facile, per così dire, rispetto agli altri, probabilmente perché non c'è tutta quella parte filosofica che a me non è mancata.
Dalla descrizione del libro e anche su Wikipedia ci viene raccontato che questo libro l'ha scritto piuttosto in fretta per pagare un debito di gioco che aveva con il suo editore, ed è peculiare la scelta dell'argomento trattato in modo così realistico e accattivante che può solo indicare come questo tema gli sia caro. Per quanto sia scritto che è stato un lavoro frettoloso, direi che è difficile per lui fare qualcosa di brutto. I personaggi, anche se meno profondi del solito, sono comunque caratterizzati e vivi e grazie all'audiolibro mi immergo in scene che sono meglio di quelle proiettate da un film. Non c'è film che tenga con le sue descrizioni che ti coinvolgono e ti avvolgono, anzi ti rapiscono, ed è per questo che quando finisco di leggere la prima volta uno dei suoi libri, ho sempre bisogno di rileggermelo subito, come sto già facendo.
C'è un generale presso cui lavora come precettore Aleksej, che è il narratore. Ci racconta quello che succede nel giro di qualche mese, di come tutto ruota intorno al casinò di una rinomata e fantomatica città tedesca chiamata Roulettenburg. Ovviamente anche in questo caso ci sono delle donne che perdono la testa e come sempre il ritratto femminile è un po' discutibile ma non possiamo neanche rapportarci a quello che si scriveva nell'800 con la nostra mentalità, però lo trovo al tempo stesso realistico, per quanto c'è da dire, le donne sono così. È realistico anche il modo in cui viene descritto il giocatore ma anche una fantastica giocatrice, la vecchia zia del generale che lo viene a trovare in questa località dove si trovano tutti in vacanza e inizialmente non conosce il casinò, ma poi comincia a giocare e si appassiona, ne rimane incantata e anche se prima vince poi perde. Dunque, realistica anche la descrizione della fortuna, dei pericoli che si insinuano in questi posti ed eccellente la mentalità del giocatore, l'ossessione e la tendenza a perdere i contatti con la realtà e venire rapito dalle dinamiche del gioco che non sono più fini al guadagno, ma solo al gioco stesso, ai brividi che comporta e al vizio che diventa. Eccellente ma, come sempre, non c'è bisogno che io dica quanto questo scrittore sia stato incredibile e ancora lo è. Il problema con questi libri dei grandi autori è che quando poi torni a leggere quelli normali risultano sempre più piatti…
Una nota riguardo all'audiolibro: questo audiolibro è stato letto in maniera eccellente e recitata da Luigi Marangoni, che riesce a ricreare personaggi e scene in modo professionale. Avrei preferito un'edizione Audible se non altro perché alla fine non c'è la minaccia che ti dice che questo libro è protetto dal copyright eccetera eccetera. Ragazzi state calmi, potevate almeno dirci chi è il traduttore. Detestabile poi quella musichetta.
Concludo con una citazione:
Che in generale lucro e guadagno siano sporchi è un’altra faccenda, ma non è qui il caso di risolverla.
View all my reviews
Nessun commento:
Posta un commento