Review: Topolino n. 3597

Topolino n. 3597 Topolino n. 3597 by Walt Disney Company
My rating: 2 of 5 stars

C’è di meglio e di peggio

hermio

Numero inspiegabilmente dedicato in modo estenuante, prolisso e fuori luogo a Puccini, ma tutto si capisce grazie al fatto che la Panini pubblica nello stesso periodo una raccolta di quelle sue storie senza senso dedicate a personaggi esistiti. Dunque, tutta pubblicità e referenza fuori luogo. E certo che non manca un articolo a lui dedicato che nessuno leggerà. Pare che adesso a tutti piaccia l'opera come se fosse qualcosa di semplice. Cinque pagine tanto per riempire.

La tipa delle vignette riprende a mettere la sua vita di coppia (alquanto squallida) in scena con Topolino e Minni, con disegni brutti che trasformano i nostri cari personaggi in mostri deficienti. Il capo nella sua omelia si mette a elogiare Lucca Comics, anche se poi dice: "So che non ci andrete in molti, ma io ne parlo perché mi piace e mi faccio pubblicità". Ah ah. Che palle.

E ci mette pure ben 12 pagine su questa fiera e su tutto quello che propongono laggiù…

Le storie sono quasi mediocri. La prima è quella tanto acclamata, "500 piedi", che è un copiare tutte storie già viste. Poi c'è quella saga improponibile di Paperino che lavora per Paperon de' Paperoni con pubblicità a TikTok. Una storia di Manetta abbastanza carina, due con Paperone e il suo rivale: una rappresenta lo spunto per poter parlare di Puccini. L'altra invece è forse la storia meglio riuscita di tutto il numero, però non basta.

Purtroppo non mancano quelle brutte barzellette cretine e i giochi da deficienti. Il tutorial di disegno è abbastanza interessante: si occupa di Macchia Nera.

Il resto è tutta pubblicità e si conclude in bruttezza con quel contadino sfigato — per fortuna, mono pagina.

1
500 PIEDI - CI SONO PIÙ COSE IN CIELO E IN TERRA... (prima parte)

Ma perché Orazio deve dire all'interno di una frase in italiano "Crop Circle", e sotto ci dovete fare con l'asterisco la traduzione "cerchio nel grano"? Non poteva scrivere direttamente "cerchio nel grano" nel testo? Ma basta con questo inglese, fate ridere! Stesso dicasi per il titolo che viene ben presto svelato: 500 piedi corrisponde a 150 m, cioè la distanza minima per un incontro ravvicinato che può essere preso in considerazione. Allora, dato che siamo in Italia, usiamo il sistema metrico, mettete i titoli con il nostro sistema. Perché "500 piedi" a noi fa subito pensare a 500 piedi delle persone, non a una distanza. Invece in America si dice "500 piedi" e uno pensa subito a una distanza. Ma scrivete "150 m" nel titolo, che problema avete? Chi dovete impressionare? Ancora "ball of light"… ma non riuscite a fare un discorso tutto con la stessa lingua?

Ebbene, la trama, tanto acclamata da una settimana, è solo uno squallido melting pot di tre bei film cult: Signs (2002), E.T. (1982) e Men in Black (1997). Questa trama dunque è un copiare di qua e di là senza riuscire a fare niente di qualità. Ancora una volta Topolino si dimostra banale. Questa storia però ha di interessante il modo di essere presentata graficamente anche se troppo carica di colori, sarebbe meglio andare sul classico, con meno sfumature, però lo stile antico degli anni '50 ha un che di accattivante. Sarebbe bello che si risolvesse tutto senza coinvolgimento di alieni, ma ormai qualsiasi cosa fanno è stata già vista. Tra una settimana il resto? Potete anche metterlo tra un mese.

2
GLI ALLEGRI MESTIERI DI PAPERINO - UNA LIEVE INFLUENZA

Oddio, no! Il titolo ci introduce subito in una saga già vista e stravista. Paperone ingaggia Paperino per dei lavoretti dal discutibile interesse. Ed ecco che adesso Paperino deve fare l'influencer in un social ad imitazioni di TikTok. Ciò dimostra quanto Topolino voglia fare il giovane, copiare gli atteggiamenti di chi vorrebbe catturare nella lettura, con risultati disastrosi per tutti gli altri. Se qualcuno passa tutto il giorno su TikTok di sicuro non si mette a leggere Topolino solo perché i suoi personaggi usano TikTok. Siate voi stessi perché siete migliori di tutto quello che c'è nei social.

3
MANETTA IL PROCRASTINATORE

Boh, carina ma… Non saprei, un po' "secca" di trama. Manetta non riesce a portare avanti il suo impegno di scrivere un rapporto su una missione e si dimostra uno che si distrae. Tutto qui, se non sapete fare di meglio… È carina ma… Di sicuro non va annoverata tra le migliori storie di Topolino di sempre, però è una delle due migliori di questo numero!

4
ZIO PAPERONE E L'OPERA INATTESA

Ah eccoci qua con Topolino che vuole fare il professore in cattedra! Paperone chiede ai nipotini se conoscono Puccini e loro dicono "certo che sì"! Ma figuriamoci se uno alle elementari lo conosce! Sempre a dire cazzate.

Ecco Topolino che fa anche la guida turistica: ora vanno alla villa di Puccini e la trama si svolge come sempre. Elogiare luoghi italiani e sponsorizzarli. Inoltre c'è quel personaggio sfigato di Lucilla, un'italiana stupida che conosce Qui, Quo, Qua, di cui uno di loro, Qui, è innamorato, guarda caso. Stessa struttura di sempre: bisogna cercare un manufatto prezioso dell'artista. Questa storia è stata un po' meno disastrosa delle solite altre, però proprio ne potevamo fare a meno, anche perché poi a seguire ovviamente c'è un articolo su Puccini.

5
ZIO PAPERONE ALLA RICERCA DELLA MELAUREA PERDUTA

Questa poteva essere anche più carina, dallo stile fantasy con tanto di magia Disney e nessuna nozione impartita da Topolino professore. Peccato che però c'è alla fine una nota di morale: una tipa, una fruttivendola che ha ingannato Paperone in quanto era in realtà in combutta con Rockerduck, alla fine si pente e dice "mi dispiace, mi dispiace" e torna sulla retta via. Giusto per quello, altrimenti era davvero un'ottima storia. Però, dato il solito standard di Topolino, direi che ci siamo.

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