Review: La persecuzione delle sorelle Mansfield

La persecuzione delle sorelle Mansfield La persecuzione delle sorelle Mansfield by Xenobe Purvis
My rating: 1 of 5 stars

inconcludente

hermio

Un po’ troppi animali morti.
Lento.
Parecchie scene inutili.
Narrazione interessante, ma inconcludente.

Abbiamo queste cinque sorelle che sembrano trasformarsi in lupi. Dico “sembrano” perché la certezza non arriva mai: tutto resta troppo sfumato. Il loro potere è solo accennato, probabile, molto probabile, ma non viene mai sviluppato fino in fondo. Persino loro restano sempre nelle retrovie.

Al centro del libro ci sono invece gli abitanti del villaggio: all’inizio non le considerano, poi, quando emergono le voci strane su di loro, iniziano a osteggiarle. Ma anche questo conflitto resta vago: devono andarsene? Restano? Non si capisce mai davvero come finisca.

Si ha l’impressione che l’autrice abbia avuto un’idea forte — un villaggio con cinque sorelle che si trasformano in lupi e vengono perseguitate — ma che non sia riuscita a costruirci una vera storia intorno. Alcuni le temono, altri le rispettano, altri ancora non credono a nulla.
Gli uomini pensano solo a bere alla locanda, le donne sono senza potere e spesso dipinte come ingenue. E le sorelle, che dovrebbero essere il centro del racconto, restano indistinte, sfocate, proprio come tutta la narrazione.

Manca una vera trama. Il libro resta quindi inconcludente: i compaesani restano nella loro ignoranza, le sorelle forse si trasformano, forse no, forse partono, forse restano. E poi? Niente.

Senza una storia, un libro diventa inutile e quindi noioso. A leggerlo sarebbe difficile ma si riesce ad ascoltare in formato audiolibro, perché resta una curiosità di fondo verso queste sorelle che però rimangono sempre sullo sfondo, come inquadrate fuori fuoco: si vedono, ma non si avvicinano mai davvero.

I capitoli si susseguono uno simile all’altro. Le vicende del villaggio, che dovrebbero essere solo contorno, diventano la parte principale, ma restano prevedibili e poco interessanti. L’ambientazione nell’Oxfordshire del XVIII secolo è lo sfondo che diventa il centro e ciò significa che la storia non c’è.

Nonostante tutto, una citazione l’ho raccolta:

“Le piccole faccende erano la fanteria nella continua battaglia contro la disperazione.”

Per il resto, resta solo un’idea (sorelle? forse lupi?) mai sviluppata. Sarebbe bastata una singola scena davvero forte per valorizzarla. Ma non c’è stata. È questo il vero problema.

View all my reviews

Nessun commento:

Posta un commento