L’ultimo cavaliere 🚊 sinossi

 


L’ultimo cavaliere 🚊 sinossi 

(The Gunslinger)

La Torre Nera 1

Stephen King

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️


Il pistolero Roland insegue l’uomo in nero Walter nel deserto.

Roland arriva alla casa dell’ultimo colono Brown che ha un corvo di nome Zoltan

Il pistolero racconta a Brown di quando è stato nell’ultima città incontrata, Tull

All’interno del racconto del pistolero c’è il racconto della locandiera di Tull, Alice che aveva raccontato a Roland quando era arrivato l’uomo in nero prima di lui in quella città di Tull e aveva fatto rivivere un ragazzo intossicato dall’erba canina, Nort.

Si ritorna all’interno della storia del pistolero e racconta a Brown come tutto il villaggio era stato stregato, era una trappola dell’uomo in nero che si era fatto passare per Dio facendo capire a tutti che il pistolero invece sarebbe stato il diavolo.

Per sopravvivere il pistolero ha dovuto uccidere tutti lasciando la città di Tull deserta.

Il pistolero dice di essere l’ultimo della sua stirpe parla la lingua eccelsa (che sarebbe il moderno inglese) e si ricorda del suo maestro Cort che gli aveva insegnato a sparare.


Il pistolero dopo aver ricominciato a camminare nel deserto verso ovest incontra in una catapecchia John Chambers ovvero Jake che si ricorda a malapena di essere vissuto da un’altra parte e dalle sue descrizioni si capisce che era un’attuale New York.

Jake dice al pistolero che prima di lui era passato l’uomo in nero ma non si ricorda altro allora il pistolero lo ipnotizza con un proiettile facendosela passare tra le dita: era stato il pistolero a buttare Jake sotto una macchina a New York, morendo Jake si era ritrovato nella dimensione del pistolero.


“Il fatto che una città come quella descritta da ragazzo non fosse mai esistita o, in tal caso, forse esistita solo nel mito della preistoria, non era l’aspetto più inquietante del suo racconto: gli era però motivo di turbamento.”


Nei pensieri del pistolero ricorrono nomi delle persone del suo passato in una realtà quasi medievale: 


Gabrielle la madre

Marten un mago di corte, amante della madre

Hax il cuoco

Cuthbert, Jamie e Allen: compagni di gioco e di studio

David il Falco 

Robeson la guardia che confabula con Hax

Il buono uno che avrebbe regnato sulla contrada

Susan la ragazza di Roland bruciata sul rogo


Poi ci sono i luoghi:

Col della Forca

Farson la città 


Roland vuole aggiungere il pistolero per parlare della torre e come arrivarci?


Jake tiene a bada il demone con un osso della mandibola presa nello scantinato della stazione delle corriere da un demone parlante mentre Roland incontrano il demone sull’altare e gli parla della profezia:

I tre

L’uomo in nero

La torre

Jake 

Roland troverà un giovane eroinomane 

Roland troverà uno con la mente di ferro

Roland troverà il terzo che è in catene 

L’uomo in nero è vicino e gli parlerà della torre

Jake è la via per l’uomo in nero

L’uomo in nero è la via per i tre

I tre sono la via per la torre nera


Il pistolero è partito 12 anni fa dietro l’uomo in nero da Nuova Canaan diretto a sud e la sua città era già in rovina


La torre si trova in corrispondenza di una sorta di nodo di poteri.

Qualcosa è accaduto, il mondo è andato avanti e adesso si muove più in fretta, qualcosa è accaduto al tempo


Roland a 14 anni per diventare un vero pistolero si batté contro Cort usando il falco David come arma. 

Ad occidente della sua città c’è la foresta e poi il deserto.


Finito il deserto Jake e Roland raggiungono le montagne e cominciano a scalarle e stanno per raggiungere l’uomo in nero. 

Entrano in una grotta seguono il fiume, c’è una rotaia e sopra un carrello con il quale riescono ad andare avanti più velocemente.

All’interno della grotta incontrano e si scontrano con i lenti mutanti, esseri umanoidi che hanno un naso schiacciato, una debole luminescenza e uno occhio solo come quello di una mosca, reticolato.


Il pistolero riesce a raggiungere l’uomo in nero solo sacrificando Jake che precipita nel fiume quasi all’uscita della grotta.

Il pistolero spara all’uomo in nero ma non hanno effetto i suoi proiettili allora si siedono intorno al fuoco cenano e fumano accampandosi in un Golgota, una dimora di teschi.


L’uomo nero fa i tarocchi al pistolero, da un mazzo in cui ha inserito anche carte di propria invenzione estrae sette carte:

L’appiccato ovvero Roland

Il marinaio ovvero Jake

Il prigioniero (un giovane con un babbuino sulla spalla)

La signora delle ombre (una donna che sorride e singhiozza contemporaneamente come un Giano)

La morte ma non per Roland

La torre

La vita ma non per Roland



Il padrone dell’uomo in nero è uno straniero senza età di nome Maerlyn.  Egli vive a ritroso nel tempo in tutti i tempi ma c’è qualcuno più grande di lui la bestia il guardiano della torre il precursore di tutte le teurgie (magie).


L’uomo in nero si chiama Walter era uno nel gruppo di Marten che ha ucciso il padre di Roland. Tre anni dopo Walter consegnò Marten a Roland


Dopo una notte lunga 10 anni il pistolero si sveglia e dell’uomo nero c’è rimasto solo lo scheletro. Roland ne prende la mandibola e prosegue verso ovest. Il pistolero al tramonto arriva al mare come gli aveva pronosticato Walter, si siede e guarda il tramonto. L’uomo in nero gli aveva anche detto che avrebbe dovuto aspettare la chiamata, sarebbe stato investito dal potere della chiamata, un potere che comunque già aveva…


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