Review: Cosplaygirl

Cosplaygirl Cosplaygirl by Valentino Notari
My rating: 5 of 5 stars

Library

Il mio commento su questo libro non può essere scisso dalla storia che mi ha portato a trovarlo:
Non sapevo niente di Cosplay Girl finché non sono andata ad assistere ad un incontro con Licia Troisi al Falcomics di Falconara Marittima lo scorso 14 maggio. Insieme a Licia sul palco intervistato con lei c’era anche Valentino l’autore di questo libro vestito da uno dei personaggi dell’ultimo libro di Licia. Sono rimasta intimidita da questo cosplayer che avevo intravisto nei post di Licia, di cui in effetti non sapevo niente ma che mi ha affascinato per come era nella parte del personaggio. Già il semplice fatto che fosse dalla parte per così dire di Licia me lo ha reso subito simpatico anche se inizialmente mi sono vergognata di avvicinarmi. Poi ho scoperto durante il firma copie di Licia che anche lui aveva scritto un libro e così d’impulso senza pensarci due volte ho comprato il libro di Licia e il suo. Dopo aver scoperto che Valentino avrebbe avuto il suo firma copie il giorno seguente ho deciso di andare a chiedere la firma anche a lui. Dopo aver superato tutte le mie barriere di timidezza (che sono molteplici) mi sono avvicinata e proprio come avevo fatto per Licia gli ho chiesto prima un selfie e poi una firma e anche lui è stato gentilissimo e disponibile. Tra l’altro ero scioccata anche dal suo secondo cosplay ovvero Light Yagami di Death Note (il mio manga anime preferito). È stato dunque per me un doppio onore fare una foto (anche) con Light.

Per quanto riguarda il libro in sé sono rimasta piacevolmente sorpresa della storia semplice ma credibile e sincera. Una delle cose che cerco sempre nei libri sono i sentimenti sia dei personaggi ma anche dello scrittore perché se si scrive con il cuore si sente durante la lettura. Tra queste pagine ho potuto percepire anche la necessità di scrivere, non solo per farci conoscere il mondo dei cosplay ma anche per enfatizzare il fatto che non sempre le cose sono semplici per tutti e basta una minima differenza nel comportamento una piccola deviazione dalla normalità perché qualcuno venga messo al bando.
Le protagoniste sono vive e la loro storia è credibile e non c’era bisogno che nei ringraziamenti Valentino dicesse di essersi ispirato a qualcosa che ha vissuto veramente perché si sente, la veridicità di quello che propone è lampante.
Non ho mai approfondito il cosplay nel dettaglio ma sapevo che esisteva anche prima che cominciasse a diffondersi in Italia per via di alcuni contatti americani su Flickr che avevo in tempi in cui Instagram ancora non esisteva. Non mi sono mai messa in gioco come cosplayer (sempre a causa di quelle barriere di timidezza) ma ammetto che invidio in senso buono la comunità di cui Valentino e le sue Alice e Fede fanno parte, una comunità in cui c’è amicizia ma anche una sorta di gara amichevole, una competizione all’insegna del fair play (sempre se non ci si mettono di mezzo i bulli). Non penso di averne il coraggio però non è detto, una volta completato il libro mi sono subito chiesta di chi mi sarebbe piaciuto fare il cosplay (molto probabilmente di L)…

Ho adorato dispersi tra le vicende i riferimenti a ciò che anima il mondo dei cosplay ovvero i personaggi dei cartoni come Pokémon e Sailor Moon, dei videogiochi come Overwatch, dei film come il Signori degli Anelli, Avengers, Sucker Punch… I normali vengono definiti normies, una specie di babbani, quelli che non fanno cosplay, ma non c’è bisogno di vestirsi dai personaggi che amiamo per scioccare i normies, vi assicuro che basta anche solo dire che sei appassionato di queste cose e ti guarderanno male! Malissimo!

Concludo dicendo che mi sono affezionata a questo libro che rileggerò al più presto non solo perché parla di che cosa significa essere bullizzati odiati presi in giro trattati come spazzatura da chi ti sta intorno ma anche per come l’ho trovato. Un libro a cui tengo perché rappresenta uno spiraglio di luce e creatività che è stata questa fiera in cui l’ho scoperto, sono stati tre giorni solari, era la prima volta che uscivo dopo lungo periodo di Hikikomori.

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