Donne dell'anima mia by Isabel AllendeMy rating: 1 of 5 stars
Cominciamo con la frase che mi ha fatto capire che non leggerò mai più un libro di questa scrittrice. Tenendo presente che parla di sé stessa in un libro che non è una fiction così scrive:
“Il resto della casa era il regno disordinato di mia nonna, dei bambini (io e i miei due fratelli), delle domestiche, di due o tre cani di razza indefinita e di gatti mezzi selvatici che si riproducevano in modo incontrollato sotto il frigorifero; era poi compito della cuoca annegare i cuccioli in un secchio nel patio. L’allegria alla luce di quella casa… “
Ma quale allegria? Questo è il primo e ultimo libro che leggerò di questa falsona. Falsa perché scrive un libro per parlare di femminismo e dunque di diritti di esseri viventi e in prima pagina mi propone come se niente fosse l’uccisione di cuccioli di gatti avvenuta nella sua infanzia in cui tutto era roseo e felice compreso questo fare. No. Basta. Vergognati.
Avevo letto alle medie perchè mi obbligò la prof la casa degli spiriti, era un tempo che tutti osannavano quel libro e come sempre mi succede mi chiedo se alla gente piace veramente quello che viene loro imposto di leggere dal marketing.
Anche la stessa scrittrice sempre in questo libro parla di come era rimasta sorpresa del successo di quel libro. Persino lei lo attribuisce alla fortuna… Ma certo! Ormai è chiaro a tutti se un libro fa successo non è sicuramente perché è migliore di altri ma solo perché riesce a seguire una certa ondata di fortuna.
Leggete: “Mi è mancata l’ambizione, ma non la buona sorte. Nessuno e men che meno io poteva prevedere l’accoglienza immediata che ebbe il mio primo romanzo e che hanno avuto il resto dei miei libri”. Sono sorpresa anche io cara!
Questa scrittrice con me ha chiuso, adesso scrivo un commento a questo libro facendo finta di non aver letto quella frase iniziale sui gatti e poi non ne voglio sapere mai più niente!
Come dicevo è un libro sul femminismo ma lei a causa del maschilismo non ha mai sofferto ed è stata sempre insieme agli uomini in armonia, l’hanno trattata tutti benissimo, dunque tutte storie per sentito dire.
Ridicolo e vergognoso che gli editori pubblicano questi libri pieni di frasi fatte sfruttando solo il nome dello scrittore che non scrive nulla. Ci sarebbero tanti scrittori con idee nuove che aspettano solo una possibilità ma niente sprechiamo carta così. Non c’è più speranza per l’editoria, l’importante è vendere e per vendere non serve una storia ma basta il nome di uno scrittore famoso che scrive due parole senza senso (eccoci qua).
Lettere grandi spazi vuoti capitoli corti stiracchiati pieni di aria fritta. La scrittrice non sa più inventare qualche personaggio allora parla in prima persona come se fosse un blog da quattro soldi. Ci racconta la sua vita in modo talmente tanto banale che viene spontaneo chiedersi se l’ha scritto lei o qualcuno altro (ghost writer). Dice due cose di sé che Wikipedia saprebbe spiegarci meglio mischiate a pillole di saggezza sul femminismo, di come la donna deve sottostare agli uomini e anche alle regole sociali dei modelli precostituiti… È un discorso che potrebbe fare ogni donna con ideali preconfezionati e che fa ridere ogni pensatore.
Fa finta di parlare di sé invece parla di ideali generici con frasi fatte in capitoli che non hanno neanche un filo logico ma sono così messi uno dopo l’altro alla rinfusa nel disperato tentativo di raggiungere un centinaio di pagine.
Questa frase è particolarmente patetica: “L’emancipazione femminile non è compatibile con la femminilità, al contrario penso piuttosto che siano complementari. Ammetto modestamente che durante la mia lunga vita i pretendenti non mi sono mancati nonostante il mio essere femminista.”
Ma veramente c’è gente che compra libri per sentirla pavoneggiarsi? (Io l’ho preso in biblioteca)
Finte proteste ma senza fare nomi e rimanendo sempre politicamente corretta ma tanto chi glielo fa fare doveva solo scrivere un libro tanto per fare qualcosa.
Quando dico frasi fatte intendo quelle come questa: “La violenza sulle donne è universale è antica quanto la civiltà stessa. Quando si parla di diritti umani, in pratica si sta parlando di diritti degli uomini. Se un uomo viene malmenato privato della sua libertà, si parla di tortura. Se è una donna a subire le stesse cose si tratta di violenza domestica e in gran parte del mondo la si considera come una questione privata.”
Una frase che può scrivere chiunque e che non serve a niente.
Un paio di capitoli parla della sua fondazione, forse il vero motivo dell’esistenza di questo libro (pubblicità).
“Uno dei sistemi più efficaci per ottenere effetti positivi sul mondo e investire sulle donne” cos’è uno spot politico?
Una che parla di femminismo senza averne mai vissuto la necessità insulta le donne soprattutto se lo fa per vendere un libro su cui ci guadagna, non sta aiutando le donne, l’unica donna che aiuta è se stessa
Lascia perde, fai una fondazione sui gatti se non altro per redimerti.
Addio.
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