Topolino n. 3494 by Walt Disney CompanyMy rating: 1 of 5 stars
1
Zio Paperone e la P.A.I., Paper Artificial Intelligence
Storia patetica. Paperone è preoccupato per il suo sito in cui vende roba che nessuno compra allora ovviamente i cervelloni qui quo qua gli dicono di migliorarlo e lui pensa all’intelligenza artificiale…ma ragazzi qui c’è un problema di fondo questi sono programmi non intelligenza artificiale, l’intelligenza artificiale è qualcosa che va oltre ma che comunque rimane sempre legata al programma.
Addirittura vogliamo parlare di fidelizzazione del cliente in una storia di Topolino? Ma perché quello che studia economia continua a scrivere storie? Se voleva fare economia non doveva fare lo scrittore.
Peggio del peggio è il fatto che questa storia è collegata a un articolo su una intelligenza artificiale. Viene affrontato l’argomento in modo inutile, tutte queste informazioni possono essere ricavate tranquillamente su Internet.
Qui Quo Qua studiano e-commerce a scuola ? Ora fanno l’università?
Comunque questa storia fa un disastro nella logica. Innanzitutto è patetico che l’assistente allo shopping virtuale di un maschio sia sempre una femmina e quello di una femmina sia sempre un maschio, invece non è così. Poi a un certo punto le intelligenze artificiali decidono di non far spendere i soldi ai clienti? Non esiste, le intelligenze artificiali non prendono iniziative in base a quello che pensano perché per loro semplicemente non c’è il concetto di non sprecare a meno che non viene inserito nella programmazione. Quindi prima fate finta di essere veritieri e poi dite cazzate.
2
Topolino e il segreto dei Sassi
Questa storia era iniziata molto bene aveva una nota originale e artistica poi però è diventata una guida turistica di Matera e quando Topolino si trasferisce in una città reale comincia sempre ad avere questo atteggiamento di riverenza un po’ ruffiana che fa ridere. Inoltre la scrittura di questa storia è stata troppo fitta, i dialoghi lunghi scritti piccoli tutti appiccicati che a quanto pare hanno smesso di rendere Topolino ben leggibile a tutti, una cosa che prima invece avevo apprezzato. In fondo c’è scritto easy reading font amichevole con la dislessia carattere ad alta leggibilità, ma dove? Se fai delle vignette scritte fitte piccole bisogna usare la lente d’ingrandimento, penso che questo font sarà al massimo 10 non si capisce un cazzo. Non me ne ero mai accorta perché leggevo sempre sul tablet.
3
Miao, cronache feline – La cosa più importante
Questa è la storia migliore di tutto il numero, quella che lo salva ma non dal beccarsi una stella. Come sempre le storie con protagonista il gatto di Paperino sono divertenti interessanti e con un buon messaggio felino, bravi.
4
Paperino paperotto e il mistero di Villa Lecoccodè
Non si capisce a chi è venuta l’idea di scrivere Paperino Paperotto, che cosa c’è di più noioso di qui quo qua? Paperino da piccolo. Una storia che non ha senso, un mimo viene preso di mira da questo gruppo di stupidi bambini e prima gli vanno contro poi sono amici e tutti sono felici e contenti. Mah.
5
Topolinia contro, ep. 3 di 3
Dopo tre episodi di cui ne ho letti solo due il secondo e il terzo e ho capito tutto senza necessità di leggere il primo (quindi mi chiedo quanto possa essere stato inutile) finalmente arriviamo alla conclusione e che cosa si scopre? Dopo aver diluito la storia in tre parti l’idea centrale è stata presa da un numero che era uscito su topolino del 15 aprile 1974. Se non avete più le idee potete ripubblicare tranquillamente le vecchie storie perché sono convinta che quella storia vecchia sarebbe stata molto più interessante auto concludente e artistica di questa che non ha il minimo senso e neanche un po’ di originalità.
Rubriche
La prima rubrica è quella che parla dell’intelligenza artificiali, sono otto pagine di un’intervista noiosa e senza senso. Ma chi se le legge? Io non le avrei lette neanche da piccola!
Poi appuntamenti a non finire.
Immancabile quanto noioso un articolo sullo sport, non ci si riesce più a liberarsi dello sport, ginnastica ritmica con un’intervista, chi se ne frega?
Poi pubblicità su Wakanda Forever, qualcosa di utile.
Poi altri appuntamenti e pubblicità a libri e basta, per quanto riguarda le rubriche direi che se la sono cavata anche se io continuo a pensare che sarebbe meglio metterci un’altra storia. Stop con tutte queste chiacchiere inutili sul mondo reale, ce ne possiamo anche dimenticare mentre siamo tra le pagine di Topolino!
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