Avatar 2 🍿 commento



Premetto con il dire che Avatar è l’unico film in cui non provo nessuna simpatia per i cattivi semplicemente perché i cattivi rappresentano l’umanità in tutta la loro orribile essenza e capacità di distruzione. Per quanto la trama possa sembrare a volte una favola la malignità umana risplende in essa per la sua veridicità. Amen.


Dato che non è l’unica volta che ne parlerò voglio per ora focalizzarmi sulla gente che è andata a guardarlo perché anche questo è indice di che cos’è questo film. C’erano tutti i tipi di persone, tutte le età e tutti sono stati a guardarlo abbastanza in silenzio. Dico abbastanza perché come sempre alcune tipe un po’ rincoglionite dei cellulari a un certo punto hanno avuto la necessità di farsi un selfie: stiamo guardando un’opera d’arte e tu ti devi fare una foto? Per quanto sei bello sei anche tonto. Lo dico per sottolineare come anche questa gente riesca a sentire il fascino del film. C’era anche chi (con mio grande sgomento ascoltando certi commenti) non aveva mai visto il primo! Però anche questi sono rimasti in religioso silenzio. 


Dunque mi sono resa conto che è un film per tutti che affascina e incanta chiunque, anche il più telefonico. Certo forse ci sarà qualcuno che troverà qualcosa da ridire e criticare ma state pur certi che le critiche (come spesso succede) sono solo noiosi lamenti dei soliti bastian contrari. 


Ormai si può dire che il regista è come Tolkien e Frank Herbert, ovvero un visionario che si è calato in un mondo fantastico e che con i suoi film ci fa arrivare fino a Pandora. Non si tratta solo un inventare del regista ma anche di credere in quello che inventa con la necessità di trasferirsi nella propria fantasia che diventa più importante della realtà. Allora lo spettatore attento (quello che non si fa i selfie durante il film) riesce a sentirlo l’amore del regista per la sua creazione, non è più solo mero mercato ma arte e lo spettatore incantato si sente grato di come l’ideatore, il visionario, gli abbia permesso di arrivare così lontano perché solo con la fantasia si possono raggiungere tali distanze. 



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