È impossibile fare finta di niente, non si può fare un commento su questo film senza analizzare il fatto principale: la Sirenetta “nera”. Forse non l'ha penalizzato, ma lo ha potenziato e messo in risalto, che se ne parli male o bene l’importante è che se ne parli, questa è la regola numero uno del marketing. Questo per dire che ogni scelta che sembra inclusiva in realtà è sempre e solo marketing e non vale neanche la pena darci tanto affanno noi spettatori che non facciamo altro che alimentare quel marketing. È stato deciso (ma non c'era da stupirsi dato l'andazzo non solo della Disney ma di tutti i produttori ultimamente) di cambiare la pelle della sirenetta, non più bianca ma nera. Non è che mi dia fastidio questo cambiamento, mi avrebbe dato fastidio anche se avessero deciso di fare Tiana bianca o Biancaneve nera o Neytiri verde.
C'è da dire che le hanno cambiato il colore della pelle, ma lo hanno inserito in un contesto all'interno del quale potrebbe aver senso. Una delle differenze principali tra questo film e il leggendario cartone è stata la localizzazione della storia: sono mari tropicali nei pressi dei Caraibi. Questo fatto ha determinato che la popolazione della terraferma con la pelle scura avesse un senso e non fosse più solo un voler cambiare colore per far finta di essere inclusivi (di neri sulla sirenetta non ce ne erano quindi ogni altro personaggio nero aggiunto sarebbe stato un cambio). Dunque si presuppone che magari anche le sirene di quel posto abbiano la pelle scura. Comunque la sirenetta non è nera nera e il padre è bianco.
C'è stata una piccola rivoluzione anche per quanto riguarda Eric che si è evoluto non solo geolocalizzandolo, ma anche dandogli una piccola storia di cui forse potevamo farne a meno. Si dice che Eric è stato adottato dalla regina del luogo che ha la pelle scura. E anche lei dunque è più nel contesto di lui. Forse hanno avuto paura che se mettevano anche lui nero era un po' troppo inclusivo, hanno cercato di andare incontro anche agli “altri”. Sì, solito discorso. Dunque la parte sulla terraferma che nel cartone era un po' più medievale qui diventa più tropicale e quindi secondo me è stata migliorata perché gli hanno dato un senso che, dato che siamo in una live action, serve, perché se no che senso ha? I cartoni possono essere fatti in un modo, ma i film vogliono un po' di concretezza.
Tra gli altri personaggi principali, quello che è stato penalizzato di più secondo me è Flounder, il pesce. Nel cartone è spettacolare, simpatico, colorato, giallo, bello grosso, invece qui diventa piccolo, scolorito, smunto, piatto. È un personaggio che perde tutto il suo senso perché nel cartone è il classico animale della principessa che la potenzia e rende più dinamico il film e anche più divertente, ma qui su questo film questo pesce piccolino che dice due parole e rimane nelle retrovie rovina il personaggio tanto che se ne poteva fare a meno.
Altro grandissimo problema che secondo me è ben più grande del cambiare il colore della pelle è cambiare il genere. Scuttle il gabbiano e dico il gabbiano diventa una femmina! Ma perché? Dovevamo fare anche un omaggio alla femminilità? Eppure la Sirenetta è una femmina, ci sono le sorelle, non era neanche uno di quei film con troppi maschi. Questo è stato un cambio che mi ha dato molto fastidio e anche qui non è la prima volta, ma quanti film, trasposizioni di libri o remake di altri film prendono un personaggio e gli cambiano genere? Questa è la follia pura. Anche se è un personaggio secondario, perché il gabbiano è diventato una gabbiana?
Il personaggio migliore però è Ursula, insuperabile. Nel cartone quando l'ho visto per la prima volta (1989) non mi colpì, ma a quell'epoca non inneggiavo ancora per i cattivi. Questa Ursula è spettacolare, stile, voce, colori, grinta, simpatia, per me è migliore della Sirenetta su tutta la linea.
Le classiche canzoni sono state riproposte tutte tranne una, quella nella cucina. Quella scena è stata proprio eliminata e non mi sento neanche di dire che hanno sbagliato, sinceramente non mi andava di vedere un cuoco che cucinava i pesci!
Il film è stato molto fedele, l'andamento simile, ha durato una mezz'ora di più, c'è stata una canzone in più, anzi un paio, di cui potevamo fare a meno, però forse l'ambiente sottomarino, a mio avviso, è rimasto un po' troppo scuro. Il fatto è che lo vado a paragonare con quello di Avatar, le scene subacquee di Avatar sono spettacolari perché hanno dei colori brillanti che ti viene voglia di buttarti in acqua. Le scene sottomarine della Sirenetta rimangono un po' più spente, e pensare che siamo ai Caraibi, io le avrei viste un po' più splendenti.
Un altro cambiamento che non ho capito è stato l'inizio. Come inizia il cartone? C'è un concerto e le figlie di Tritone si ritrovano a dover cantare e quando arriva il turno di Ariel e si apre la sua conchiglia lei non c’è… Come inizia il film? Tritone ha convocato le figlie perché gli devono dire come vanno le cose nei vari mari del mondo… Che palle una riunione politica invece di un concerto? Sicuramente per il budget è stato un gran risparmio, però… Ci sono rimasta un po' male.
Un'altra piccola differenza è che Ursula nel suo incantesimo fa sì che Ariel si dimentichi che deve dare un bacio al principe. Anche questo è interessante perché quando l'avevamo visto negli anni '90 non credo che fosse venuto in mente a nessuno che magari Ariel poteva fare delle avances per sbrigare un po' la questione. Infondo era questione di vita o di morte, hai tre giorni per dare un bacio, se non fai un po' di… moine è difficile. E invece nel film ecco che Ursula si diverte e fa sì che lei non se ne ricorda, così è più credibile.
Ecco dunque i piccoli cambiamenti che sono stati fatti hanno generato un film più film e meno copia di un cartone. Per il resto direi che sono soddisfatta, il film è proprio come me lo aspettavo ed è piacevole, si può rivedere, si deve rivedere, ed è divertente.
C'è da dire, per concludere, che il film sussiste grazie al cartone. Anche se è un po' datato, il cartone è ancora godibile, tutti sanno chi è la Sirenetta, è una delle principesse, quindi è lei che alimenta la Sirenetta in carne e ossa sotto i riflettori. Se non ci fosse stato il cartone, sono sicura che il film avrebbe avuto meno successo. Però questa è la storia dei live action e io non li critico perché tutti quelli che ho visto mi sono piaciuti, ma mi sono piaciuti perché li accostavo a cartoni a me cari e quindi… E non credo di essere l'unica che fa così.
Dunque, un film che è il figlio di questa epoca e che, per forza di cose, si doveva discostare dal cartone, sia perché è un film che sia perché è un film di questi giorni, di questi anni, non sarebbe mai potuto essere altrimenti.

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