Barbie 🍿 divertimento con sentimento 


Barbie divertimento con sentimento 



Quest'anno non mi era ancora capitato di sentire la necessità di tornare al cinema per rivedere un film (Avatar conta per il 22 a che se ci sono tornata anche nel 23). Alcuni, come Indiana Jones, li avrei potuti rivedere più volte, ma a causa della lontananza del cinema spesso mi scoraggio. Ma non con Barbie: addirittura mi sono tinti i capelli di rosa! Durante la mia seconda visione ho sfoggiato una nuova pettinatura, anche se nessuno se ne è accorto. Invece di portare una Barbie, ho portato il mio Ken che, ad essere precisi, non è proprio un Ken al 100%, ma Edward di Twilight, sempre by Barbie, e si è sentito molto Kenough! 


Il film di Barbie ha fatto un piccolo miracolo: ha tenuto aperti i cinema italiani durante l'estate e ha richiamato molte persone. Nonostante sia passato un mese dall'uscita del film, c'erano ancora molti entusiasti, oltre a me che lo stavo guardando per la seconda volta. In Italia, c'è il problema che la gente d’estate si sente obbligata ad andare al mare, un posto scomodo e faticoso, invece di andare al cinema. L'anno scorso, i cinema erano anche stati chiusi per il periodo di alta stagione, ma non quest'anno! Sarebbe stato folle chiudere le porte a chi voleva vedere Barbie, ed ecco perché i cinema sono rimasti aperti!


Ho già parlato abbondantemente del film nell'altra recensione, quindi qui voglio solo fare un plauso alla coreografia dell'intero film, non solo ai momenti puramente ballati, ma anche a come tutti si sono mossi in modo giocoso, divertente, preciso e accattivante. Il film può anche essere considerato un musical perché ci sono molte canzoni (sottotitolate in italiano) e alcuni momenti ballati. Memorabile soprattutto la scena delle battaglie tra i vari Ken, durante la quale Ryan Gosling canta "I'm just Ken" in modo eccellente e artistico. Durante la battaglia, c'è anche un balletto, un momento di danza pura estrapolato dalla scena del film. Fantastico!


Sono rimasta estasiata anche dall'inizio, in cui una canzone di Lizzo “Pink” accompagna l'ingresso a Barbie Land. Sono rimasta affascinata da come le Barbie si sono mosse all'interno di Barbie Land, fingendo di bere perchè non c'è acqua, fingendo di mangiare perché non c'è nulla di vero da mangiare, fingendo di essere al mare quando non c'è sabbia né acqua. Insomma, eccellente e sorprendente.


Un altro momento storico è la festa notturna di tutte le Barbie con una coreografia preparata, così come la definisce Barbie, a ritmo della canzone di Dua Lipa “Dance the Night”. Anche quel momento è stato coreografato e coordinato perfettamente in ogni minimo particolare. 


Ho stranamente poi apprezzato quando la protagonista umana, Sasha, ha detto che si era stufata di doversi sforzare ogni giorno per piacere agli altri. Quest'affermazione mi ha colpito, affondandomi, perché vedo come ogni giorno davvero bisogna impegnarsi per essere all'altezza degli altri, anche sui social. Non basta essere se stessi, non basta essere soddisfatti di quello che si fa o si è, non basta mai. Questo messaggio, dato in modo preciso e al momento giusto, mi ha gratificato perché finalmente si vede anche di una morale, non solo un film interessante dal punto di vista delle Barbie e di tutto quello che rappresentano con i loro problemi sociali, ma anche una morale senza fronzoli e dritta al cuore. 


Andrei a vederlo anche una terza volta, ma è difficile trovare qualcuno che mi ci accompagni!




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