Review: I fratelli Karamazov 2

I fratelli Karamazov 2 I fratelli Karamazov 2 by Fyodor Dostoevsky
My rating: 2 of 5 stars

Difficoltà

hermio

Giudicare una sola parte del libro è strano, però se proprio lo devo fare, sono costretta ad ammettere che questa parte è stata peggiore della prima per le divagazioni, digressioni e le tematiche filosofiche ampliate fino all'esasperazione in modo prolisso. Non sono mai stata un'amante della filosofia e credo che lasci il tempo che trova. Non che questo significhi che ciò che è stato detto non abbia un minimo di significato, ma io non lo trovo per niente interessante. Lo so che questi grandi autori sono soliti fare ciò, mettersi a parlare non solo della società ma anche di temi a loro cari come, in questo caso, la religione. Qui, attraverso i personaggi, l’autore analizza come l'umanità si pone nei confronti della divinità tanto da cambiare il proprio atteggiamento. Il problema è che a un certo punto c'è proprio tutto un inserto, per così dire, dedicato a un libro scritto da Alexei che riguarda quel monaco tanto importante per lui del quale ha assistito alla morte. E questo è una specie di flash-forward perché non è che lui si metta a scriverlo subito, ma il narratore, che è una persona del monastero, dice che lo avrebbe scritto. Una cosa che non ho detto per quanto riguarda la prima parte del libro che avevo già analizzato è che c'è anche questo interesse per chi narra perché non è un narratore esterno come se fosse lo scrittore che scrive, ma ci parla qualcuno che vive nel monastero e che ci racconta questa storia e tutto ciò lo trovo fantastico innanzitutto perché non sappiamo chi è e poi perché rende la storia più intricata e anche affascinante.

Quando dico che questa seconda parte mi è piaciuta di meno, non intendo che ha meno valore il libro in sé, non c'è bisogno che stia io a dire quanto sia ben scritto e ben articolato, perché è logico che è così, stiamo parlando di un grande autore. Però ho trovato eccessive queste digressioni filosofiche.

Un'altra cosa che non mi è piaciuta, ma questo è un gusto personale per quanto riguarda i personaggi che sono talmente tanto veri che mi rapporto a loro come se fossero delle persone, è che ho trovato insopportabile la figura di Lise! Sarà perché sono gelosa di Alexei? Non lo so. Alexei è un personaggio favoloso e proprio perché lui è all'interno di questa storia che mi risulta un po' difficile dire che non mi è piaciuta questa parte, perché lui è perfetto. Lo vedo quasi davanti a me con la sua tonaca e vorrei tanto conoscerlo per ammirarlo nel suo modo di fare soave, pacifico e rassicurante. Sarà anche il narratore (chi legge l’audiolibro) che lo ha reso in un modo eccellente.

Mi piace tantissimo anche il quarto fratello, il bastardo, che trama alle spalle del padre ma anche dei fratelli. Intrigante è anche Ivan, il fratello di mezzo, che si è accorto di tutto ciò, del complotto del bastardo, e se n'è andato affinché faccia quello che vuole perché così anche lui avrà la sua fetta di eredità. La tensione crescente di quello che sta succedendo nella famiglia Karamazov è coinvolgente ed è per questo che mi è dispiaciuto trovare quella lunga pausa per parlare della religione. La storia è accattivante ed è anche costruita in un universo che ha vita propria. Mi riferisco a tutti gli altri personaggi, anche quelli minori che interagiscono con i fratelli. Per esempio, tutta la faccenda di quel tipo che era stato oltraggiato da Dimitri e di come Alexei fosse andato a portargli i soldi dopo che il figlio gli aveva tirato un sasso… La storia è poderosa, nulla da ridire, e quindi la mia è solo una piccola nota per essere sinceri perché non posso dire che questo libro sia sempre facile e scorrevole. Tanto più sono stata contenta di averlo ascoltato e non letto perché altrimenti sarebbe stato troppo complicato per me da seguire.

Concludo con una citazione:

«Dalla casa dei miei genitori, mi portai dietro solo ricordi preziosi poiché un uomo non può avere ricordi più preziosi di quelli della prima infanzia nella casa paterna e questo è quasi sempre così se nella famiglia c'è almeno un po' d'amore e d'unione. Ma anche nelle famiglie peggiori possono conservarsi ricordi preziosi se solo la tua anima è capace di cercare ciò che è prezioso.»

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