Topolino n. 3596 by Walt Disney CompanyMy rating: 1 of 5 stars
I tuttologi

Topolino vuole fare il sapientone, viene fuori un bel casino. Non hanno più in testa di fare belle storie, ma solo di fare storie che ci vogliono acculturare, stupire e farci vedere che loro sanno parlare di tutto, sanno tutto e ci insegnano tutto. Purtroppo hanno perso di vista la fantasia e l'originalità. L'unica cosa decente di questo numero è la copertina. È abbastanza carina la storia di PK, anche se non sapevano dove andare a parare con la trama. La storia seguente vede Paperino in quella insulsa cornice del mistero di Lord non so cosa. Come sempre viene fuori un bel niente senza trama. Troppo impegnati a fare la cornice, si dimenticano di sistemare bene quello che c'è dentro. Poi ecco che sale in cattedra il professore per insegnarci cosa vuol dire lupo mannaro: lo ha già fatto J.K. Rowling, e pure meglio. Poi c'è Pippo con Orazio in una storiella tanto per riempire pagine. Quella di Paperone e il suo nemico poteva essere carina se non l'avessero farcita di nozioni scientifiche, tanto per presentare un articolo deludente su cose che non ci interessano. Seguono pubblicità bruttissime, barzellette cretine, giochi inutili, nove pagine di pubblicità della Panini mascherata da articolo di Lucca Comics… Vabbè. Infine una storia ridicolissima che finge di essere vichinga che fa da preambolo a una stupida intervista sull'opera lirica. Si conclude sempre in bruttezza con quella storia mono pagina sul contadino troglodita. È insopportabile. Mi chiedo perché il numero deve iniziare sempre con quella catastrofica doppietta di fallimenti: in primissima pagina la vignetta che cerca di fare del sarcasmo forzato e non ci riesce, seguita dall'omelia del capo che qui si lamenta che nel mercato c’è troppa competizione. Ed è vero, ma così non la vincete di sicuro.
Ma veniamo alle storie in dettaglio.
1
PK – METALLO PESANTE
PK non l'ho mai seguito e spesso mai capito, troppo arzigogolato e complicato, ma è solo un'impressione mia. Questa storia è stata carina, meglio di tante altre cose che ho letto su Topolino ultimamente. I disegni un po' troppo sfarzosi e la battaglia un po' troppo lunga, gli scontri sono sempre di una noia infernale. Alla fine è stato solo quello: farci vedere una battaglia, e di originalità ce n'è ben poca perché PK e il suo amico si stanno comportando come i Guardiani della Galassia, quindi tutto già visto. A favore di questa storia c'è lo spirito divertente, ironico e accattivante dei dialoghi tra i due, ma rovinato da quella battuta di Paperino che comincia a fare il moralista e dice: "Anche a casa ci sono i problemi, tutti quelli che li devono affrontare sono degli eroi". Insomma, che palle, stiamo leggendo un fumetto, ci stiamo divertendo. Cosa dobbiamo fare? Ci dobbiamo deprimere per i problemi di tutti quanti di tutti i giorni? Insomma, se ne poteva fare a meno. Data l'enorme quantità di battaglia illustrata, sembra quasi che le idee scarseggiavano e infatti qui c'è un'unica idea: PK e il suo amico vanno in un pianeta e sconfiggono un nemico. Insomma è un po' povera, però è stata divertente, ogni tanto. Si poteva fare di meglio.
2
Lord Hatequack presenta: PAPERINO E IL MANUALE DEI TROVAMOSTRI
Allora, questo contenitore di storie che sembra tanto la parodia degli speciali di Halloween dei Simpson non funziona. Se gli episodi dei Simpson raggruppati nell'episodio più grande di Halloween erano spettacolari, ogni volta che su Topolino compare questo Lord che si mette a raccontare viene sempre fuori una schifezza. Per carità è una storia abbastanza tranquilla, però vuota e confusionaria: quante volte si addormenta e si risveglia Paperino? Ridicola e noiosa la sua ricerca su Internet nel cellulare. E poi non fa altro. Insomma, un fiasco totale, se questa roba vi fa paura siete messi male. E poi, a seguire, ecco di nuovo il professore di italiano che sale in cattedra con il vocabolario. Questa volta ci vuole spiegare la parola lupo mannaro. Sembra quasi una lezione di Piton, tutto già visto, lo sappiamo tutti. Poi, come se non bastasse, alla fine della spiegazione che magari questa volta poteva essere anche carina, ci scrive: "Comunque i lupi mannari non esistono". Ma state scherzando? Chi l'ha detto che non esistono? Siete proprio dei guastafeste, ma scriveteci qualcosa fuori dalle righe! Ma cos'è, avete paura che se scrivete "Ehi ragazzi esistono i lupi mannari" dopo vi fanno causa perché qualcuno ci crede? E dove li trovano? Il fatto è che questa puntualizzazione non ha senso, come se alla fine di una storia di Natale, voi dovreste scrivere "Comunque Babbo Natale non esiste". Ah, no! In quel caso siete costretti a dire che esiste, vero?
3
Pippo in: DOMANDE E RISPOSTE
Pippo e Orazio hanno a che fare con una specie di parodia di Alexa con un nome simile a Siri. In un solo colpo hanno fatto pubblicità ad entrambi in una storia che non serve a niente: breve, alquanto patetica, ridondante e scontata. Giusto la fine si riprende un po' con l'ultima vignetta, però…
4
PICO DE PAPERIS E IL SEGRETO DEL PAPIRO
Questa poteva essere carina, ma come sempre sono scivolati nel solito errore: costruire storie che fanno da preambolo ad articoli successivi, con trame in cui vengono inseriti elementi tecnologici di cultura che vengono spiegati nei minimi dettagli con un'aria da professori saccenti che non si capisce perché vengono ancora scelti questi sceneggiatori. Topolino continua ad avere la necessità di fare il sapientone, a voler inculcare delle nozioni a caso senza criterio e soprattutto senza un perché. Mi chiedo sempre il motivo per cui si sentono in obbligo di insegnarci delle cose quando dovrebbero solo intrattenerci con dei fumetti e portarci lontano dal mondo con la fantasia. Ma chi se ne frega di come analizzano i reperti archeologici in laboratorio? Archimede non deve inventare quello che già c'è, deve inventare qualcosa che non sta né in cielo né in terra, finitevela di rovinarvi con le vostre mani! Queste storie sono proprio brutte e gli articoli che seguono sono patetici, prolissi e soporiferi. Peccato veramente perché la storia aveva delle ottime possibilità di essere carina e invece niente da fare.
5
TOPJORN, I VICHINGHI PERBENE E LA BIENNALE BARBARICA
E questa cosa dovrebbe essere? Un inno alla grammatica? Già quando c'era scritto all'inizio che si tratta dei vichinghi medievali, avevo capito che la storia prometteva poco, ma leggendola ho visto che era anche peggio di quello che pensavo. I nomi tutti distorti che cercano di essere alla vichinga vengono ripetuti più e più volte fino all'esaurimento nervoso di chi legge. Questi vichinghi puliti, educati e acculturati (per carità che Topolino non voglia essere troppo sporco) devono andare a Venezia. Cosa vorrebbe dire che con la musica tutti i cattivi diventano buoni e le guerre si risolvono e i cattivi re vengono detronizzati? C'è sempre quest'aria morale che è talmente tanto ridicola che invece di far ridere fa rabbrividire. Che dire, una chiusura che è un completo fallimento anche perché poi, dato che parlano di musica (e poi musica per così dire), ecco subito un articolo inutile sulla musica lirica tanto per fare la pubblicità a una. Ma cosa c'entra la musica lirica su Topolino?
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