💖 Avatar 3 – Fuoco e Cenere: Pandora insegna ancora




Il film è stato… sì, credo che la parola epico sia più che azzeccata.

Potrei anche fare un commento o una recensione, ma sarà inevitabilmente super positiva. Se il secondo film mi aveva stupito, questo lo ha fatto cento volte tanto.


È stato come guardare una serie tutta insieme, in binge watching: una sequenza continua di emozioni vere, di trama capace di sorprendere, di personaggi che diventano sempre più reali, sempre più sviluppati ed evoluti. E soprattutto in modo imprevedibile.

Anche se si tratta di una storia che va avanti da anni, non c’è mai la sensazione di qualcosa di già visto. Si sente fortissimo il tocco di Cameron, e per me siamo a livelli altissimi, quasi alla Tolkien: la capacità di immaginare un mondo, costruirlo in ogni dettaglio, immergersi dentro e permettere a chi lo guarda di farlo davvero proprio.


Una delle cose che continuo ad amare di Avatar è questa: sì, siamo su un pianeta alieno, ma la storia è attualissima. Tutti fanno il tifo per gli abitanti di Pandora e, di conseguenza, disprezzano l’umanità che si comporta su Pandora esattamente come si comporta sulla Terra. È impossibile non cogliere il parallelo, ed è impossibile non sentirlo addosso. Questo, secondo me, è uno degli aspetti più importanti di tutta la saga.


Il film è anche profondamente spirituale. C’è sempre di più quella componente quasi “religiosa” di connessione con il pianeta, con Eywa, con l’idea che esista un ascolto profondo tra chi sa sentire e la natura stessa. Non è mai qualcosa di buttato lì: è una spiritualità che cresce, che si stratifica, che diventa parte integrante della narrazione.


La trama è minuziosa, curata, piena di significato. E se la si guarda davvero, senza superficialità, non racconta solo Pandora: insegna molto anche sul nostro pianeta. Su come lo trattiamo, su come lo abitiamo, su cosa scegliamo di ascoltare e cosa invece ignoriamo.


🌿 ⸻ ♥️

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