Review: Topolino n. 3673

Topolino n. 3673 Topolino n. 3673 by Walt Disney Company
My rating: 1 of 5 stars

Sempre le stesse noiose voci

hermio

Ho fatto caso che ogni storia di Topolino è scritta e disegnata da uomini. L’unica che sembra avere una poltrona d’onore è quella che realizza la vignetta iniziale, che è orribile e soprattutto sempre uguale: cerca di essere divertente ma risulta patetica.

A parte questo — anzi, a parte questa — perché non ci sono donne che fanno storie?
Dato che il giornale sta andando a rotoli in quanto a fantasia, genialità, originalità e capacità di riportare i classici canonici, perché non provare a dare spazio a qualcuno di diverso? Io non credo che non esista una domanda femminile.
Molto strano, soprattutto in un periodo come questo. Boh… suona strano, eh?

1- IL MERAVIGLIOSO MAGO DI OZ - LA LUNGA STRADA GIALLA - 1
Storia di: Francesco Artibani
Disegni di: Paolo Mottura

Terribile, come tutte le parodie e tutte queste “rivisitazioni strane”.
Innanzitutto non c’è originalità: si riprende Il mago di Oz (senza che se ne sentisse il bisogno) e lo si rimaneggia creando solo confusione.
Una storia che già di per sé non mi interessa, e se devo leggerla preferisco l’originale. Questa è solo un pasticcio, con vignette prolisse e disegni pretenziosi.
E come se non bastasse, è pure la prima parte.

2- PAPERINO BRAVO A PAROLE
Storia di: Tito Faraci
Disegni di: Francesco D’Ippolito

Ecco la storia senza trama — e quindi non è una storia.
Paperino prepara un discorso per chiedere soldi a Paperone, il discorso non serve e lui si arrabbia.
Vabbè, ciao.

3- PIPPO, MINNI E IL BAULE GALATTICO DEL BIS-BIS - L’INVASIONE DI SUSHETTIBIL III - 1
Storia di: Roberto Gagnor
Disegni di: Marco Palazzi

Questa dà proprio l’idea di chi cerca di inventare qualcosa senza avere il minimo genio. Una di quelle storie in cui ci si sforza… e viene fuori solo una schifezza.
Pippo e Minni (coppia improbabile) usano un baule nella soffitta per finire su un pianeta, ma la storia si interrompe senza dire niente.
Ma chi se ne frega? Una marea di vignette inutili, confusionarie e infantili.

4- PAPERINO, QUI, QUO, QUA E LA SCALATA AL SUCCESSO
Storia di: Gorm Transgaard
Disegni di: Andrea Ferraris

Ecco la storia con il contorno giallo brillante, perfetto per rendere la lettura ancora più faticosa.
Paperino sprona i nipoti a vincere una gara, mentre un altro bambino è spronato dal padre. Alla fine nessuno vuole vincere.
Quindi? Le gare sono inutili?
Solita morale da quattro soldi, propinata in una storia già terribile.

5- ZIO PAPERONE E IL ROBOT AUTODIDATTA
Storia di: Giovanni Eccher
Disegni di: Paolo De Lorenzi

L’idea non è male, ma è sviluppata in modo prolisso e ridondante: si ripetono le stesse cose con vignette superflue che portano solo alla noia.
Paperone sostituisce Battista e Paperino con un robot che si replica e invade la città. Tutti sono contenti e scontenti, finché Battista insegna ai robot a dormire e questi si spengono.
Sembra una critica alla tecnologia, ma è quella solita critica superficiale e ignorante che dice che la tecnologia può sostituire l’umanità.
Patetiche pillole di saggezza. Bocciata anche questa.

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