Quand’è che di un film si dice che è ricco di spunti fantastici e poi si passa…ad essere una puttanata fantasmagorica?
Quand’è che si passa da dire è una fantasia ingegnosa a una cazzata patetica? Forse c’è un motivo per cui questo film non è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane e immagino sia l’imbarazzante trama che non si capisce neanche perché è stata costruita, qual’era il messaggio di base? Una morale è quasi sempre difficile trovarla nei film moderni ma almeno un’idea di fondo…
Certo possiamo sempre accettare una buona dose di fantascienza che ci permette di superare i limiti della nostra realtà ma in questo caso si è osato troppo, c’è sempre un limite che deve essere considerato invalicabile, quello di quante fantasie si possono integrare in una trama prima che queste raggruppandosi vadano ad affogare la stessa nel mare delle cazzate non accettabili e anzi ridicole. In questo film abbiamo superato di gran lunga il limite delle fantasie sicure per quanto si voglia parlare di fantascienza infondo è la prima parte della parola che conta ovvero fanta- che sta per fantasia. Così che la fantascienza è un modo astuto per rendere possibili alcune cose che nella nostra realtà non lo sono al fine di ampliare una trama che altrimenti non potrebbe sbocciare. Il problema è che qui si voleva fare qualcosa che invece che con la scienza poteva essere garantito dalla magia: riportare indietro i morti. Eppure, non vi ricorda niente? A me ha fatto subito pensare a Pet Sematary in cui accadeva esattamente quello che questo film voleva far ritenere stravagante: perdere un caro ma avere una seconda possibilità… Perché Pet è diventato un cult della letteratura e totalmente accettabile e questo film invece è un trash e qualcosa da deridere facilmente? Il problema è stata la via della scienza scelta ma stravolta tanto da farla sembrare una stregoneria cibernetica, c’è sempre il cosiddetto limite, posso accettare che tu crei un cyborg in cui magari vai a mettere un cervello, ci può stare ma che addirittura tu mi crei una specie di software che copia il cervello e ti dà anche l’opportunità di cancellare dei ricordi come se fossero dei file di un computer… dai! È troppo! E questo già era troppo ma poi che cosa succede? Ci vanno a mettere anche la clonazione ma non solo perché devono superare quello sgradevole impedimento della crescita e quindi ecco qui dei simpatici e utilissimi acceleratori così che in pochi giorni uno torna esattamente alla forma che aveva quando era morto… Sembra una barzelletta qui io penso che ho detto basta… Non alla visione ma alla speranza che questo film si potesse risollevare. Non si è capito poi come dal robot iniziale sia venuta fuori la clonazione ovviamente proprio quando serviva a William. William sta escogitando dunque il modo di far passare un cervello di un morente in un cyborg… E ci sta ma succede improvvisamente nella trama al punto giusto. Ecco la sua famiglia composta da una gallina bionda, tre figli patetici che non hanno niente in comune e tutti e quattro vanno a fare una gita in barca ma piove… Insomma con tutte queste tecnologie vai a fare una gita in barca proprio quando sta per piovere… hanno un incidente e guarda caso muoiono tutti tranne lui. Che cosa succede? Ecco che William trasferisce i loro cervelli in quel qualcosa di tecnologico che usava per i suoi esperimenti così che poi li puoi trasferire nei cloni… Ragazzi qui c’è troppa roba, neanche una favola della buona notte con gli unicorni e draghi si inventerebbe tutte queste cazzate. Sono insopportabili per chi crede nella tecnologia e nella scienza. Poi la moglie non si sostiene, senza espressioni ma solo con capelli biondi cotonati e fermi sempre nello stesso punto che sembra senza la minima facoltà intellettiva però quando lui gli spiegava quello che fa in azienda lei gli dice che non è giusto mettere un cervello di un morto in un corpo meccanico. Ovviamente ci sono tutti gli ingredienti per fare i cloni ma se ne possono fare solo tre mentre a Will gliene servirebbero quattro e decide non solo di sacrificare la più piccola ma anche di cancellare tutti i ricordi della stessa dei cervelli degli altri che ha scannerizzati… Ragazzi anche a scriverlo mi sembra totalmente patetico che non riesco a capire come è possibile che sia potuto diventare un film… Ripensando il libro di Stephen King, con una semplice magia ha reso possibile il ritorno in vita del morto seppellito in uno speciale cimitero… la magia è accettabile perché comunque è semplice non ci sono tanti passaggi e per quanto è impossibile uno dice ok va bene… Ma qui non ci si riesce… I limiti della scienza fantastica sono superati di gran lunga tanto che si affoga in quello che non si riesce ad accettare. Quando la bionda esce dal liquido della clonazione è esattamente uguale e si risveglia super pulita e con quei capelli a cazzo e quella espressione vuota uguale a prima. Per non parlare dell’assenza di sentimenti che alberga tra lui e lei… Ci si chiede come mai non abbia tirato un sospiro di sollievo non averla persa invece di “stamparsela” di nuovo? Il direttore della fabbrica dopo varie settimane si accorge di quello che sta succedendo e vuole distruggere la famiglia felice riunita e allora William decide che l’unica soluzione… È trasferire il suo cervello in quello di un robot… mah! Se non altro il robot uccide il cattivone ma poi lo clona.... Il cattivone alla fine si mette in affari con il robot di William che sembra anche più intelligente della sua controparte in carne e ossa che non solo ha clonato anche la piccola che aveva scartato (ha trovato magicamente i pezzi di ricambio necessari che prima non aveva) ma ora stanno tutti felici sulla spiaggia… Chissà di cosa vivono? Sono rimasta allucinata dalla trama e per quanto il commento sia ipercritico mi sembra di non aver saputo esprimere quanto sono rimasta sbigottita… il problema è stato calzare troppo su quello che in questa realtà alternativa era ritenuto possibile, purtroppo per chi ha fatto questo film la loro fantascienza non può scostarsi così tanto da quello che è la scienza per lo spettatore ed è per questo che si accetta più facilmente la magia che per la sua natura è accettabile per quanto incredibile…
Vorrei sottolineare il fatto che non solo la trama fa acqua da tutte le parti ma gli attori hanno una recitazione da quattro soldi, recitano come se non avessero voglia di far niente per non parlare dei dialoghi che sono raccapriccianti, sembra che si sia voluto creare un contorno a questa idea delle repliche aggiungendo anche un robot… Anche quello sembra totalmente inutile dato che poi si punta tutto sulla colazione… sarebbe stato forse più digeribile con una buona recitazione e dei bei dialoghi che sapessero se non altro conferire la giusta drammaticità a quello che effettivamente veniva fatto perché se uno ci pensa è davvero spaventoso trasferire l’identità di un tuo caro in un robot o in un corpo clonato… ma così sembra solo una barzelletta.
Replicas 📺 commento
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