Review: A Silent Voice, Vol. 5

A Silent Voice, Vol. 5 A Silent Voice, Vol. 5 by Yoshitoki Ōima
My rating: 2 of 5 stars

Topolino 3439

Questo numero si merita meno stelle, molto di meno e stava per prenderne addirittura una se non fosse stato per un’azione decisiva proprio nell’ultima facciata ma è troppo tardi per fare alzare il punteggio. Si tratta di un numero privo di contenuti rilevanti per la storia e costruito con pezzi riempitivi tanto per allungare il brodo. Gli amici del bullo Ishida vogliono fare un film e già uno qui si chiede che cazzo c’entra dopodiché si organizzano ma non mi viene fuori niente perché si scopre che il bullo era un bullo… Tutti gli dicono che fai schifo ma poi non si concretizza niente neanche nel loro disappunto. C’è il problema che permane: è tutto poco credibile. non è possibile che c’è qualcuno che prende giro qualcun altro e improvvisamente cambia mentalità e si vuole redimere. Non ci sta e quindi tutto quello costruito sopra questo concetto assurdo tremula soprattutto quando si comincia a metterci un filone di fatti scene e conversazioni inutili. Ho trovato veramente noiosa tutta quella parte in cui sono dovuti andare alla vecchia scuola elementare perché il film si era deciso di farlo guarda caso proprio lì. Allora incontrano il vecchio professore che dice a Ishida: “Se tutto il trambusto accaduto al sesto anno ha contribuito a farti diventare il bravo ragazzo che sei diventato allora è stata una buona cosa.”
Ma come si fa a far dire una cosa del genere? E soprattutto nessuno che smentisce, un professore che esprime un concetto così? Sembra quasi una storia che tende a minimizzare il bullismo e la gravità di queste cose che succedono veramente e a quanto pare non a chi scrive.

Kawaii dice di essere innocente ma in realtà anche lei non facendo niente era come se facesse tutto: omertà. Kawaii è il classico esempio di omertà di fronte al bullismo di qualcuno
Ueno invece era un gregario, ovvero non il principale artefice del bullismo ma si aggrega al bullo Ishida divertendosi prendendo in giro la vittima Shōko.
Sahara era innocente e forse non è stata lei la vittima di bullismo a causa dell’arrivo di Shōko.

Poi si va avanti anche con il tempo, finiscono le vacanze e ad un certo punto Yuzuru dice a Ishida: “…è ora che le dai un bacio”. Ma perché? Che c’entra? Questa storia vuole tenere il piede in due staffe ma azzarda un po’ troppo perché venirmi a dire che un bullo si innamora della sua vittima è quasi osceno.

Alla fine del numero Ishida va con Shōko, la sorella e la madre di lei ad una specie di fiera che secondo tradizione vede le donne mettersi in abiti da cerimonia… Una cosa trita e ritrita nei manga, quante volte abbiamo visto questa benedetta celebrazione giorno in cui si fanno i fuochi d’artificio? Eccola anche qui. La noia cominciava davvero ad essere un po’ troppa ed ad assalirmi, certo non tanto da farmi smettere di leggere ma la tematica principale non si sa più qual è: off topic. Però nonostante tutto sono rimasta interessata solo grazie al finale che ha un preambolo costruito male, la casualità che si voleva ricercare aveva l’aspetto di una tacita accordanza tra i personaggi come se le due sorelle si fossero messe d’accordo per far arrivare Ishida a casa proprio nel momento in cui… ma la costruzione non è stata geniale come avrebbe dovuto invece essere. Tra l’altro il finale per quanto interessante rimane un cliché fuori luogo. Ormai si intravede la necessità di chiudere la storia ma ancora due numeri rimangono da leggere….



Topolino 3439


View all my reviews

Nessun commento:

Posta un commento