Review: A Silent Voice, Vol. 6

A Silent Voice, Vol. 6 A Silent Voice, Vol. 6 by Yoshitoki Ōima
My rating: 1 of 5 stars

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Non ci siamo per niente, il bullo Ishida si è sacrificato per salvare la vittima del suo passato bullismo Shōko che si voleva suicidare. Quel che è peggio è che tutti sono incazzati con lei perché voleva uccidersi stravolgendo ulteriormente le loro vite e lei si sente in colpa per la sua diversità e dato che questo concetto viene riproposto ancora ancora è chiaro che l’autore non è consapevole di quanto questa sia una cazzata: si pensa che chi ha una difficoltà si deve sentire in colpa per la proprio difficoltà in quanto inserendosi in un contesto genera scompiglio ai normali. È una gran cazzata. Tra l’altro viene fuori che anche Kawai si sentiva vittima di bullismo ma qui stiamo esagerando perché Kawai fa parte di quella risma di gente che non prendono in giro, sono quei personaggi marginali che rimangono sempre zitti (omertà) e poi si sentono improvvisamente vittime anche loro.

Questo tema del bullismo è stato trattato in un modo altamente sbagliato, inserito in un contesto in cui c’è tutto tranne che quello che effettivamente è successo spiegato in maniera imprecisa e l’obiettivo del manga non è stato raggiunto se intendeva far luce sulle dinamiche della pericolosità del bullismo. Tra l’altro Ueno continua a dimostrarsi una deficiente Che però non viene considerato tale soprattutto perché continua a dire che Shōko le ha rovinato la vita quando in realtà è il contrario! Un personaggio pessimo rappresentato in modo sbagliato, nel senso che sembra essere nel giusto. Poi in quel momento in cui dice: se non scegli me allora scegli nessuno e sembra che sta per staccare la macchina che tiene in vita Ishida ancora incosciente il manga diventa una telenovelas!

Poi quasi per giustificare il comportamento assurdo e orribile di Ueno viene svelata la sua storia d’amore platonico per Ishida ma non sta in piedi fuori tema, c’è sempre il senso di poco rispetto per l’argomento del bullismo.

Addirittura in un’intervista alla ragazza che impersona con la voce un personaggio nell’anime si scopre quello che temevo: la scrittrice non è mai stata vittima di bullismo e la storia l’ha costruita intorno a fatti raccontati o venuti a sapere. Ecco qua questo dimostra proprio quello che sospettavo leggendo, se non si è mai stati coinvolti in fenomeni di bullismo non si nota ma questa storia sembra voler mettere le mani dove effettivamente non dovrebbe e con storie poco credibili di bulli accompagnati da vicende fuori tema rimane assurda. Certo è un argomento che va preso in considerazione ma dovrebbero parlare solo i diretti interessati e non per sentito dire altrimenti c’è aria fritta.

Per quanto riguarda questo numero direi che è totalmente inutile, tutti i personaggi si trovano all’ospedale e aspettano che Ishida si svegli dopo essere caduto dalla finestra per salvare Shōko perdendo conoscenza. Ueno presidia il suo capezzale e gli confessa il suo amore, ma lui è svenuto. Sembra tutto quasi predisposto per farci compatire la povera Ueno ed essere dalla sua parte. Shōko invece continua a voler renderla partecipe e a umiliarsi per entrare nelle sue grazie…. Forse cinque anni dopo da quando è stata bullizzata sono troppo pochi? Mah, dovrebbero bastare per far sedimentare un buono strato di odio nei confronti di chi l’ha fatta star male.



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