A silent voice 📚 recensione finale

 

Sono rimasta estremamente sorpresa quando ho trovato questo cofanetto completo in biblioteca, forse finalmente si riesce anche a considerare i manga come una fonte di conoscenze avventure e fantasia come possono esserlo i libri “normali”. In Giappone i manga sono sempre stati considerati per tutti mentre qui c’è questa convinzione che i fumetti sono per i piccoli lettori… Non si sa neanche secondo la società fino a che età uno può leggere i fumetti perché comunque manga significa fumetti, fumetti in stile giapponese, ed è proprio per questa sua presentazione in fumetti che sono stati da sempre lasciati a una certa categoria d’élite tra l’altro snobbata e quindi messi da parte. Solo ora si cominciano a trovare in biblioteca! E ho subito approfittato dato che non mi sento neanche di spendere tanti soldi nei manga a causa della loro mediocre fattezza perché come ho più volte puntualizzato nelle recensioni di ogni volume la grandezza dei caratteri è ridicola, troppo piccola, ho dovuto ricorrere sempre all’uso della lente di ingrandimento e dunque potrei comprarmi qualcosa che non si vede neanche? Non vale la pena di sforzarsi la vista, è un affronto al lettore, non solo deve comprare ma rischia anche di non vederci più niente? Non è una cosa da niente, stiamo parlando di leggere e caratteri microscopici come faccio a leggerli? E non può essere soprasseduto nel giudizio finale di questo manga, fortemente penalizzato da come si presenta, sembra di vedere una fotocopia in piccolo dell’originale, mah…


La storia è annacquata, poco sentita e le vicende scelte per definirla ci fanno capire come l’autrice non ha mai sperimentato quello che propone. È facile parlare di bullismo per sentito dire perché ovviamente tutti si rendono conto di come sia frustrante triste e distruttivo essere presi di mira da qualcuno senza avere colpa e non solo per quanto riguarda i compagni di classe ma anche per l’omertà dei professori si ritrovano a essere anche loro dei bulli. 


Il professore Takeuchi è il primo a dire a Shouko che da fastidio a tutti, un comportamento assurdo ma che viene preso per buono in questo manga. Non c’è stata la capacità della scrittrice di prendere una posizione anche contro quel pezzo di merda di Takeuchi. Questo professore sta dicendo tu sei un peso per tutta la classe perchè sei sorda e rimane così… impunito. 


Di 7 volumi che compongono questa storia ne bastavano meni della metà, eliminando completamente anche il fan book, qualcosa di assurdo, non ci importa della spiegazione della scrittrice. 


I personaggi sono interessanti e ben costruiti i disegni che li rappresentano sono precisi e riescono a caratterizzarli in modo inconfondibile. C’è un sacco di lavoro grafico che però non è stato accompagnato dal contenuto che una storia del genere pretendeva di avere. A volte la noia è sopraggiunta sia in alcune parti della storia come quando un personaggio laterale coinvolge tutti nella produzione di un film ma anche in tutte le interviste fatte all’autrice.


Vale la pena leggerlo perché serve come sempre a conoscere un paese molto lontano sia fisicamente che mentalmente da noi ma non mi sono affezionata ai personaggi non ho mai detto wow e l’ho trovato spesso poco credibile e altamente poco interessante.


Forse anche le copertine non danno l’idea della bravura della dell’autrice come invece emerge da alcune tavole presentate nel fan book e dalle immagini stampate sulle pareti del cofanetto. 


Mancava la scintilla che forse sarebbero stati in grado di dare un bullo e una vittima se avessero cooperato per creare realistici contenuti per la storia. Peccato.





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