Review: Fight Club

Fight Club Fight Club by Chuck Palahniuk
My rating: 3 of 5 stars

Library


Un libro diverso nel senso che la narrazione non è lineare e neanche semplice e forse sono riuscita a capirlo appieno alla prima lettura solo perché già avevo visto il film. Leggere il libro prima sarebbe stato impossibile per me dato che solo dopo aver visto il film ho scoperto che era stato tratto da questo libro e credo proprio che sia stato il film a rendere famosa questa storia che molto probabilmente non sarebbe arrivata a me senza il successo del film. Un film che ormai è un cult sia per il suo atteggiamento di critica nei confronti del consumismo ma anche per l’irriverenza e la crudezza con cui è stato costruito. Il finale del film (niente spoiler) lo rende anche migliore del libro in quanto potenzia tutto il resto. Dopo averlo visto due volte ho deciso di leggere il libro ma non sono rimasta molto soddisfatta da questo tipo di narrativa piuttosto caotica che se il film riesce a rendere accettabile e comprensibile in un libro la lascia ostica da comprendere. È chiaro che l’autore del libro ha avuto un’idea brillante senza la quale non ci sarebbe stato nessun film ma quest’idea brillante come spesso accade è stata sviluppata meglio nella sceneggiatura del film. Le differenze tra il film e libro non sono molte ma ogni differenza vede la scelta della sceneggiatura migliore rispetto a quella fatta dal libro. Dunque se qualcuno mi dovesse chiedere: lo leggo o lo guardo io direi sicuramente guarda il film. Tra l’altro questa sceneggiatura ha rispettato il libro al 99% non c’è niente di inventato niente di deformato è una fedele trasposizione e forse anche per questo si può saltare il libro. Ogni personaggio viene reso migliore nel film ma non perché il film è visuale ma proprio perché riesce a caratterizzare ogni personaggio con la voce fuoricampo del protagonista come proprio succede nel libro in prima persona, ma è il film che descrive puntuale e più precisamente quello che succede. Anche il non capire fino in fondo quello che succede leggendo alla fine mi ha lasciato un po’ di amarezza. Mi rendo conto che se non avessi visto il film sarebbe stato difficile apprezzarlo per quello che vale per quello che succede, la vera potenza di quello che viene proposto è di difficile interpretazione a una prima lettura. Ho trovato che per quanto sia una scrittura scorrevole veloce e accattivante rimane sempre incapace a coinvolgere il lettore. Dunque un plauso all’autore che si è rivelato un genio perchè va sempre tenuto presente che se il film tratto dal suo libro è un cult il merito è quasi tutto suo ma ritengo che il film sia in grado di coinvolgere completamente lo spettatore mentre il lettore rimane un po’ più incapace di capire veramente cosa succede. Inoltre anche il finale la spettacolarità di quello che si vede nell’ultima scena del film non è stata per niente sfruttata dal libro che si conclude leggermente dopo e con una nota di realismo che (forse) non serviva.

La potenza di questa storia risiede nel fatto che tutti gli argomenti riportati sono ancora validi, più di 20 anni dopo, lo scrittore è partito da una sua protesta contro il sistema, il sistema che tende ad appiattire sfruttare non rispettare molti di quelli che lo compongono a partire dai non ricchi. E tutte queste proteste hanno ancora sento nel presente perché se il consumismo su cui è basata tutta la trama era drammatico negli anni 90 lo è tuttora anzi forse anche di più dato che la virtualità non lascia scampo a nessuno. È notevole la presa in giro costante che tutti i ragazzi del Fight Club cercano di attuare come unico modo per riscattarsi pur sapendo che il sistema invincibile. Degno di nota e significativa è la saponetta che viene fatta con il grasso delle persone che pagano la liposuzione e poi comprano la saponetta. Questa è la genialità della storia e anche se ho detto che il libro non le rende giustizia va comunque elogiato lo scrittore che ha osato puntare il dito contro il grande sistema che ovviamente rimane non scalfito per niente ma forse dopo la lettura o meglio dopo la visione del film qualcuno potrebbe aprire gli occhi perché ribadisco i concetti sono ancora attuali e scottanti. Se il libro per me si prendeva due stelle per come era presentato ne assegno tre per l’importanza narrativa e la capacità di andare contro il sistema. Non è da tutti. Da leggere e o guardare.

La mia citazione preferita
Quello che devi considerare è la possibilità che a Dio tu non sia simpatico. Potrebbe essere che Dio ti odi. Non è la cosa peggiore che può capitare.
Pagina 150

Questa citazione è piaciuta anche allo sceneggiatore che quasi tale e quale così la fa dire a Tyler:
Devi considerare la possibilità che a Dio tu non piaccia che non ti abbia mai voluto che con ogni probabilità lui ti odi, non è la cosa peggiore della tua vita.


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Per concludere elenco le principali differenze che ho notato tra il libro e il film.

1. Nel libro c’è la descrizione di una festa di ricconi “contaminata”
2. Nel libro c’è la vicenda del sapone ricavato dal grasso della madre di Marla
3. Nel libro c’è viene approfondita la storia dei noduli di Marla
4. Nel libro Tyler viene licenziato come proiezionista
5. Nel libro Tyler confessa tutto alla direzione dell’hotel per la contaminazione del cibo e poi chiama la stampa per la “protesta contro lo sfruttamento dei lavoratori nell’industria dei servizi”. In questo punto Tyler si colpisce da solo proprio come invece nel film faceva il protagonista con il direttore della compagnia di assicurazioni in cui lavorava
6. Nel libro la lista delle cose da avere per gli arruolati finisce nella fotocopiatrice dell’ufficio delle assicurazioni proprio come le regole del fight club mentre viene snocciolata da Taylor al primo che arriva nel film
7. La scena della macchina nel film è con Tyler e altri due mentre al posto di Tyler nel libro c’è un meccanico e una torta di compleanno
8. Nel libro il protagonista va a prendere i residui della liposuzione con il meccanico e non con Tyler come succede nel film
9. La scena della minaccia al venditore del market è simile ma non c’è Tyler nel libro e il protagonista segue le indicazioni del meccanico
10. Nel libro Tyler fa saltare in aria il computer del capo della compagnia di assicurazione e non quello di alcuni computer esposti in una vetrina come nel film
11. Nel libro la scena dell’aggressione al protagonista da parte dei poliziotti che fanno parte del fight club avviene in un autobus e non alla centrale come nel film
12. Nel libro prima della scena finale Marla e il protagonista si incontrano di nuovo ai centri di incontri e non avviene nel film
13. Il protagonista nel libro alla fine non va in fondo all’edificio a cercare di rimediare ma si va direttamente verso la scena in cima all’edificio, quella con cui si apre il film e il libro
14. Nel libro il finale è leggermente diverso perché si va oltre quello che si vede nell’ultima scena del film così che il libro rimane meno romantico e più pragmatico
15. L’unica scena in più che il film ha inserito è quello in cui padroni del bar in cui sono iniziati i combattimenti si presentano e reclamano il loro guadagno, questa parte nel libro non c’è.

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