Review: A Silent Voice. Official Fanbook

A Silent Voice. Official Fanbook A Silent Voice. Official Fanbook by Yoshitoki Ōima
My rating: 1 of 5 stars

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Non mi ero neanche accorta che c’era un volume in più nel cofanetto, in fondo ecco che spunta questo cosiddetto fan book. L’ho trovato totalmente inutile, assurdo e con il vago sentore di riempitivo tanto per fare un box un po’ più grande. Già avevo la sensazione di riempimento con parecchie scene che si trovavano ammucchiate senza un perché in mezzo alla storia principale dei due protagonisti e ora questo fan book amplifica la sensazione di progetto fallito.

All’inizio pensavo che si trattasse solo di alcune tavole a colori e sarebbe stato anche interessante ma niente…altre pagine di cui nessuno sentiva il bisogno. C’è anche lo sviluppo di ogni personaggio stringatissimo con delle spiegazioni tipo da cosa è partita l’idea del personaggio che cosa si pensa del suo futuro… Peccato che è tutto microscopico! Anche in questo extra ritrovo il disagio della lettura che richiede l’uso costante della lente d’ingrandimento! Addirittura alcune frasi con la lente d’ingrandimento continuano ad essere troppo piccole! Cos’è da pazzi! Questo della lente d’ingrandimento è stato un problema un po’ generale… Ma continuiamo ad analizzare questo fan book.

Dopo le tavole si comincia a riproporre la storia dall’inizio e non si capisce neanche perché, ci sono due o tre scene inedite ma la maggior parte sono tali e quali quelle che erano state presentate nel primo volume e si va ad analizzare soprattutto tutta la parte di quando erano piccoli… Il ritmo è molto interessante e quasi che ci basava questo extra…

Poi si passa ad un’ottantina di domande all’autrice, domande inutili perché se tu devi spiegarmi la tua opera hai fallito, un’opera deve essere a sé stante non c’è bisogno che lo scrittore la spiega. Ottanta e più domande non finiscono più…. hai avuto sette volumi per spiegare la tua opera e tutto quello che dovevi dire andava inserito all’interno dei sette volumi…

Finite le 80 domande c’è un’altra intervista assurda in molti punti tra cui quello in cui l’autrice paragonava le esperienze di bullismo presentate al fatto che lei non era riuscita per un certo periodo di tempo ad andare a scuola perché si trovava male con i compagni e poi presenta come soluzione la capacità di cambiare… Ma in che senso? Mi stai dicendo che dobbiamo cambiare per essere in grado di affrontare la gente che non ci fa star bene? Come messaggio risulta un po’ ostico da accettare.

Quindi anche questo ennesimo volume lascia il tempo che trova, era meglio evitarli, una volta arrivati alla fine di una storia fa piacere rimanere a pensare ai personaggi e invece no… Un manga deludente. Tante potenzialità che però sono state sprecate ogni volta di volta in volta e anche le interviste le domande tutto conferma come la scrittrice non conosce fin in fondo i suoi personaggi. Certo spesso si dice che chi scrive non è Dio e non conosce tutto però lo scrittore deve saper presentare la propria storia e renderla soprattutto credibile. Peccato. Addio.


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