Il suono della montagna by Yasunari KawabataMy rating: 1 of 5 stars

Era tanto che non odiavo così tanto un libro e questo l’ho odiato profondamente soprattutto verso la fine ma vediamo perché.
Innanzitutto ho avuto la necessità di scrivermi l’elenco dei personaggi perché cominciavao a non capirci più niente purtroppo i nomi giapponesi ancora non riesco ad assimilarli e a distinguerli a colpo d’occhio. I personaggi se non vengono caratterizzati per bene mi risultano tutti una folla indistinta e questo è successo.
Shingo protagonista padre
Yasuko moglie di Shingo
Fusako figlia di Shingo
Aihara ex marito di Fusako
Satoko figlia di Fusako
Kuniko figlia minore di Fusako
Shuichi figlio di Shingo
Kikuko moglie di Shuichi
Kinuko amante di Shuichi
Ikeda amica di Kuniko
Eiko la segretaria
I personaggi sono tutti distaccati freddi e purtroppo sembrano realistici, tanto realistici quanto antipatici e invadenti. L’idea di famiglia che se ne ha è asfissiante, un gruppo che ti avviluppa e ti controlla in ogni tua mossa, più che appoggio sembra impartizione infinita di regole predefinite con conseguente incapacità di fare le proprie scelte e avere una vita privata.
Il libro non ha una grande storia la trama è quasi assente il protagonista è Shingo un vecchio padre di famiglia che comincia a sentire la vecchiaia e a scordarsi le cose ma nonostante tutto analizza e controlla la famiglia con scrupolo e perversione.
Anche se non mi piace la struttura del libro con grandi digressioni riflessioni dialoghi banali ho apprezzato la necessità dello scrittore di scrivere anche se non mi è stato molto chiaro come è possibile che abbia vinto anche un Nobel per la letteratura. Come già mi è capitato leggendo altri libri di scrittori giapponesi sento un po’ di insofferenza per le usanze giapponesi completamente diverse dalle nostre e che mi lasciano un po’ sgomenta anche se mi credo (credo e spero) di ampie vedute.
Per esempio nella vita di tutti i giorni è normale per i vari personaggi parlare di conoscenti amici e persone note che si sono suicidate! Se nella nostra società il suicidio è quasi un tabù e non si può neanche considerare, da loro viene preso come una scelta di vita tanto che spesso viene fatto in coppia, e anche questa doppia scelta di morte viene accettata come se fosse una cosa normale, due coniugi decidono di uccidersi insieme. Sembra quasi un film dell’orrore… E anche questo loro distacco e incapacità di empatia mi ha dato un po’ prima i brividi e poi anche i nervi.
Il protagonista continua a non farsi i fatti suoi su tutta la famiglia, premura ok ma questa è intrusione, mi ha lasciato la sensazione di trappola. Il protagonista non riesce ad aiutare in modo distaccato i figli. Per esempio la figlia che si è separata dal marito è andato a vivere da loro con le sue due figlie e lui la controlla le dice cosa fare si intromette quando avrebbe dovuto solo dirle io sono qui.
La cosa più odiosa però che ha raggiunto livelli inimmaginabili e insopportabili è stato il rapporto del padre con il figlio maschio. Come è possibile che un padre sa che il figlio ha un’amante e con lui ne discuta? Inoltre lo sa tutta la famiglia e il padre ne parla con tutti!! Il padre non solo lo sapeva ma indagava costantemente anche grazie alla sua segretaria in quanto il figlio aveva trovato l’amante dove lavorava il padre. Come è possibile che il padre e di conseguenza tutta la famiglia poi sapeva anche che la moglie del figlio sapeva dell’amante e proprio per questo aveva deciso di abortire! Discussioni raccapriccianti! Questa storia del triangolo e delle conseguenze sarebbe potuta anche essere interessante ma non dal punto di vista del padre!! L’esasperante onniscienza di questa figura di questo vecchio pervertito mi ha dato sui nervi. Ma non è finita qui!!
La parte più detestabile ancora deve venire. Sempre grazie alla segretaria il padre scopre che anche l’amante del figlio era rimasta incinta. Allora lui si è allarmato perché se da una parte non ha potuto fare a meno di rimpiangere quel nipote che non aveva potuto avere dall’altra gli è venuta l’angoscia per quel nipote bastardo che poteva avere! Allora cosa fa il padre? Va dall’amante (è già anche qui siamo ben oltre l’accettazione) e le dice di abortire! Sono diventata furibonda! Era da tanto che un libro non mi faceva incazzare così!
Si può apprezzare l’apertura mentale giapponese che già negli anni 50 accettava l’aborto ma questa situazione non riesco ad accettarla. Io ho sempre pensato che una donna deve avere la possibilità di scegliere se andare avanti con la gravidanza o meno ma che un uomo vada ad obbligare una donna che tra l’altro non è neanche la sua compagna ad abortire non si può sentire! E questo ci voleva pure avere ragione! E lo scrittore ha anche vinto un nobel!! Complimenti! Che rabbia che ho provato! Questa donna gli ha dato però il benservito e ne sono contenta! Ho esultato! Dopo aver tenuto testa al pare dell’amante se ne è andata via e ha cambiato città insieme alla segretaria perché pure la segretaria aveva capito che era gente poco raccomandabile. La donna aveva anche assicurato tutti che si sarebbe tenuta il figlio senza dare fastidio anche perchè i due amanti si erano lasciati. E questo vecchio stava lì ad insistere dai abortisci, da matti. Uno che va a casa di una per dirle tu devi abortire magari anche con un alto livelli cortesia. Non vedevo l’ora che finiva il libro e per fortuna mancavano pochissime pagine!
Tra l’altro un argomento che mi ha dato piuttosto fastidio è stata la misoginia spesso presente tra le righe mai esplicita ma neanche troppo velata. Basti pensare che ci si è riferiti alle donne come isteriche in più di una volta anzi le donne si sono autoproclamate isteriche come per descrivere la loro situazione. Non c’è niente di peggio di uno scrittore che fa dire ad una donna sono isterica!
Per concludere: non leggerò mai più un libro di questo scrittore, è stato difficile arrivare fino alla fine e questo personaggio è uno dei più detestabili che abbia mai letto! Ho apprezzato la sua necessità di scrivere dello scrittore e il suo farci capire come vanno le cose in Giappone e qual è la mentalità ma ho trovato queste vicende snervanti: un libro da dimenticare!
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